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La Fontana delle Tredici Cannelle, o del Calamo, ad Ancona

Simbolo del capoluogo delle Marche, questafontana rinascimentale è uno dei luoghi da non perdere di Ancone, sopratutto per chi è desideroso di ritornare e quindi non può esimersi dal gustare le fresche acque dall’acquedotto di Gorgovivo.

La Fontana del Calamo è una fontana di epoca rinascimentale sita nel centro storico di Ancona, in Piazza Roma. La fontana deriva il proprio nome dall’ambiente umido palustre che vi si trovava in origine (calamus significa infatti canna in latino), ma è più conosciuta con il nome di Fontana delle Tredici Cannelle, con ovvio riferimento alle tredici maschere in bronzo (salva quella al centro, che è in pietra) raffiguranti satiri e fauni, dalle cui bocche esce l’acqua che si riversa in altrettante vasche poste aldisotto.

La fontana delle Tredici Cannelle è legata ad un particolare rito folkloristico della città di Ancona: secondo la tradizione infatti, i visitatori che bevono le acque della fontana ritorneranno presto a visitare la città. Risulta quindi di buon auspicio rinfrescarsi alla fontana del Calamo, che riceve peraltro le acque purissime qui convogliate dall’acquedotto di Gorgovivo.

Vero e proprio simbolo della città di Ancona, è uno dei luoghi del capoluogo marchigiano più gettonati per una foto ricordo o un selfie.

Storia della fontana del Calamo

Costruita nel 1561 su disegno dell’architetto Pellegrino Tibaldi, la fontana riprende e risistema una bocca d’acqua già inglobata nelle mura in epoca medioevale. Ad oggi, si ritiene che i tredici mascheroni rappresentino le 13 antiche corporazioni della città mentre, a livello simbolico, satiri e fauni rappresentano le forze selvagge della natura acquitrinosa, un tempo presenti in zona, sormontati simbolicamente dal bassorilievo del Cavaliere all’assalto (lo stemma è posto aldisopra della maschera centrale in pietra), effigie della trionfante città di Ancona, che li sovrasta.

La centralissima zona in cui si colloca la fontana porta inevitabilmente a passarci nel corso di una visita turistica alla città di Ancona, tanto più che l’area circostante è ricca di negozi, mercatini, bar e ristoranti, quindi è un punto di incontro e di ritrovo molto animato sia di giorno che di notte.

Quando vedere la fontana?

Il momento migliore per visitare la fontana del Calamo, bella di giorno quando la pietra chiara di cui è fatta scintilla al sole, è tuttavia la sera, quando le luci della piazza creano un’atmosfera più intima e suggestiva in contrasto col buio della notte. Solitamente la fontana si incontra nell’ambito della passeggiata che da piazza Cavour, ove ha sede il Comune, prosegue lungo Corso Mazzini, familiamente detto dagli abitanti di Ancona Corso Vecchio degli anconetani, in direzione del Porto.

L’ideale è includerla in una breve sosta presso Piazza Roma, per visitarla assieme all’antistante Fontana dei Cavalli e al Palazzo dell’Orologio. Se si è fortunati si azzecca il giorno in cui Piazza Roma è gremita dalle bancarelle del Mercatino ambulante (martedì, venerdì e sabato dalle 7.30 alle 13.30), per dare una sbirciata alle mercanzie esposte.

In occasione di alcuni eventi nel corso dell’anno, apre alla visita, assieme alla Fontana delle Tredici Cannelle, anche l’antica grande cisterna, collocata alle spalle della fontana, che ricevevaa un tempo le acque dall’acquedotto del Monte Conero, ed alla quale si accede tramite un passaggio che si apre alla destra del Calamo.