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Il Castello di Rivoli in Piemonte: la storia e cosa vedere

Un tempo residenza di Casa Savoia oggi il maniero alle porte di Torino ospita un importante Museo d'Arte contemporanea.

Un tempo è stata una sontuosa residenza sabauda. Oggi è un prestigioso museo di Arte Contemporanea, sede di mostre temporanee, eventi e attività culturali. Siamo a Rivoli, 15 km a ovest di Torino, in Piemonte, dove questa dimora reale, assieme ad altre, dal 1997 è stata inserita fra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

La storia del castello

Se una costruzione originaria risale al IX° secolo e un primo documento in cui se ne parla è datato 1159, è solo sul finire del XII° secolo che i Savoia ne assumono il controllo per via della posizione strategica del castello fra la città di Torino e la Valle di Susa. A volere la struttura fortificata vera e propria fu Amedeo IV° di Savoia attorno al 1245: proprio qui, nel XV° secolo, venne esposta, per la prima volta in Piemonte, la Sacra Sindone prima del rientro della santa reliquia a Chambéry.

Commissionato dalla famiglia Savoia, il Castello di Rivoli fu progettato dagli architetti Ascanio Vittozzi, Carlo Amedeo di Castellamonte e Michelangelo Garove che ne fecero uno dei più suggestivi palazzi reali dell’Italia. Incendiato dall’esercito francese nel 1693 (dell’epoca rimase intatta solo la decorazione della sala Amedeo VIII°), l’antico maniero, divenuto poi residenza di piacere, a fine 1700 fu destinato ai Duchi d’Aosta: a loro si devono i ricchi affreschi che decorano finemente il secondo piano. Venduto alla città di Rivoli nel 1883 per 100 mila lire, l’edificio è stato adibito a caserma sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale per cadere poi in abbandono sino al 1979. Nel 1946 fu adibito per alcuni mesi a Casinò Municipale. Ristrutturato su progetto dell’architetto Andrea Bruno, nel 1984 ha riaperto i battenti al pubblico come sede del Museo d’Arte Contemporanea (qui si trova anche il primo spazio museale italiano dedicato alla pubblicità).

La collezione permanente del museo ospita opere di artisti italiani e stranieri fra cui Giulio Paolini, Helmut Newton, Nam June Paik, Fluxus, Dennis Oppenheim, Maurizio Cattelan e Rebecca Horn. Il primo nucleo dello spazio museale è stato reso possibile grazie a lasciti e donazioni da parte di artisti e benefattori fra cui quella di Sol LeWitt nel 1991 (la sua installazione si può ancora ammirare al primo piano del palazzo) e ai contributi della Regione Piemonte oltre che della Cassa di Risparmio di Torino.

Nel 2000 si è concluso inoltre il restauro della Manica Lunga, edificio distaccato dal castello, più basso e collegato solo da un passaggio pedonale, utilizzato all’epoca come pinacoteca, scuderia e alloggio per la servitù.

Informazioni utili, prezzo biglietti, orari e visita guidate

Orari di apertura al pubblico: martedì-venerdì, dalle 10 alle 17; sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 19; 24 e 31 Dicembre dalle 10 alle 17; 1° Novembre e lunedì di Pasqua dalle 10 alle 19. Chiuso: il lunedì, 1° Gennaio, 25 Dicembre e 1° Maggio. La biglietteria chiude 15 minuti prima della chiusura del museo. Nel week end e nei festivi le visite guidate al castello (collezione e mostre) sono gratuite e disponibili anche senza prenotazione.

Tariffe d’ingresso: intero 8,50€; ridotto (pensionati, studenti, militari, insegnanti, associazioni culturali, gruppo con minimo 20 persone…) 6,50€; gratuito per giornalisti, disabili e accompagnatori, minori di 11 anni, guide turistiche, residenti della città di Rivoli durante il mese di Agosto (su presentazione di documento d’identità).

Possibili visite guidate per gruppi e associazioni alla residenza sabauda e al museo in italiano (70€ + tariffa biglietto ridotto gruppi) oltre che in lingua inglese, francese e spagnolo (80€ + ridotti gruppi). Richiesta prenotazione con almeno una settimana di anticipo. Visita accompagnata per le scuole al costo di 5€ per ogni allievo (gratuito per insegnanti accompagnatori). Informazioni al recapito +39 011 9565213 oppure scrivendo all’indirizzo mail educa@castellodirivoli.org

Come arrivare

Per raggiungere il Castello di Rivoli in Piazzale Mafalda di Savoia 2 con i trasporti pubblici: dalla stazione di Porta Susa o di Porta Nuova si può prendere la metropolitana direzione Fermi, scendere alla fermata Paradiso e proseguire con il bus 36 sino al capolinea in Piazza Martiri. La domenica ei festivi è disponibile anche la navetta 36 da Piazzale Robotti – Alpignano. In auto: uscita autostrade A4 (Torino-Milano), A5 (Torino-Aosta), A6 (Torino-Savona), A21 (Torino-Piacenza), A32 (Torino-Bardonecchia) per poi procedere seguendo le indicazioni per T4-Frejus Moncenisio, Monginevro e uscita Rivoli. Ogni sabato e domenica e durante le aperture straordinarie (25 Aprile, 1° Maggio, 2 Giungo, 15 Agosto e lunedì di Pasqua) una navetta collega infine Piazza Castello a Torino con la stazione di Porta Susa (in piazza XVIII Dicembre) e il castello. Per il rientro su Torino è sufficiente esibire il biglietto d’ingresso del museo.

Animali da compagnia ammessi solo negli spazi della biglietteria e della caffetteria (unica eccezione i cani guida per non vedenti).

L’intero museo è accessibile ai portatori di disabilità grazie a due rampe (lato Edificio Castello e Manica Lunga).

Sito di riferimento www.castellodirivoli.org

 Pubblicato da il 14/05/2019 - 5.541 letture - ® Riproduzione vietata

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