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Terme di Arta: lo stabilimento termale della Carnia

Situato nel cuore della Carnia, lo Stabilimento Termale di Arta Terme sfrutta le proprietÓ benefiche della sorgente Pudia, fonte ipotermale ricca di minerali, ideale per cure idropiniche, cure inalatorie e trattamenti benessere.

Terme di Arta é il centro termale della piccola cittadina della Alpi Carniche, nel Friuli, a pochi kilometri da Tolmezzo. Lo stabilimento, aperto si trova a circa 500 metri di altitudine ed essendo aperto sia in estate che in inverno, rappresenta un ottimo punto di partenza per abbinare i trattamenti termali, sia curativi che benessere, ad una vacanza sulla neve per sciare, nei mesi più freddi dell’anno, e a una scappata dal caldo estivo nei mesi più caldi.
Il centro termale della Carnia, adagiato in uno spettacolare contesto paesaggistico, a due passi dallo Zoncolan, offre all’interno del Palazzo delle Acque i bagni rilassanti in piscina termale, i percorsi benessere ed i trattamenti estetici. Grazie al basso grado solfidrometrico, risulta inoltre molto tollerabile per le cure idropiniche. Per le virtù delle sue acque e la salubrità del clima, oltre che per l’atmosfera di pace e di serenità che vi si respira, rappresenta destinazione privilegiata del ritiro estivo dell’Udinese Calcio.

Come riferimento a livello di prezzi si prenda l’ingresso alle piscine termali, che sabato e festivi costa 12 euro, con riduzione dopo le ore17 a 7 euro. Infrasettimana, i prezzi scendono rispettivamente a 10 e 6 euro. I bambini sotto i 4 anni entrano gratis e sono inoltre proposti abbonamenti sia per le piscine che per l’area wellness.

Acque e trattamenti termali

Lo stabilimento delle Terme di Arta impiega le acque della sorgente Pudia per le terapie curative. Si tratta di un’acqua minerale fredda, in quanto sgorga alla temperatura di 9 gradi, ed é classificata come solfato calcico magnesiaca e sulfurea. In virtù della sua composizione chimica risulta particolarmente efficace nell’ambito della balneoterapia, consigliata contro malattie della pelle e reumatiche, della fangoterapia, rivolta a quanti soffrono di disturbi osteo-articolari e artroreumatici, e delle cure inalatorie, di cui beneficia chi soffre di patologie O.R.L. e pneumologiche. Sono inoltre altamente tollerabili come bibita termale per la cura idropinica, qui usata contro i disturbi gastro-intestinali.
All’interno del Palazzo delle Acque vengono proposti invece i trattamenti Spa e benessere: primo fra tutti il classico bagno rilassante in acque termale, grazie ad un’area Spa con due ambienti comunicanti fra loro, di cui il primo dedicato alle piscine di maggiori dimensioni la cui acqua raggiunge una temperatura di 33-35 gradi, il secondo dedicato invece all’area idromassaggi con numerosi tipi di massaggio acquatico a temperature differenti. Se la wellness calda, a forma di fiore raggiunge i 33-35 gradi, la wellness fredda, quella cioé esterna al fiore, presenta una temperatura sui 29 gradi. Nelle piscine termali, su prenotazione, si possono fare anche corsi di aquagym, di nuoto, di acquaticità in gravidanza e soprattutto gli specifici corsi pensati per i bambini (Aqualandia) e per i neonati (Aquababy).
Al primo piano del palazzo delle Acque si trova l’area ‘Sauna e relax’, con sauna finlandese, bagno turco, biosauna, docce emozionali con aromaterapia e cromoterapia, percorso Kneipp, cascata di ghiaccio come contrappunto dopo sauna o bagno turco e infine il bagno talasso. Il centro estetico propone oltre ai tradizionali trattamenti beauty, percorsi benessere viso e corpo, massaggi de-stress, bendaggi con acqua termale e applicazioni di fango caldo/freddo, il tutto allo scopo di eliminare gli inestetismi della pelle, la cellulite o altre imperfezioni cutanee.

Storia dello stabilimento termale

Come dimostrano i resti di una piscina termale nella zona di Zuglio, le sorgenti termali locali sono già conosciute e sfruttate in epoca romana. Tale utilizzo é dimostrato almeno dal 52 a.C. quando le acque della fonte ‘Julia’, detta anche ‘Putens’ per l’odore di uova marce prodotto dall’idrogeno solforato viene convogliato agli impianti termali della allora Julium Carnicum tramite una condutture conservata presso il Civico Museo Archeologico di Zuglio. L’avvento di Unni e Longobardi porta alla distruzione gli impianti termali, di cui si torna a parlare soltanto nel 1400, in uno scritto di Fabio Quintiliano Ermacora di Tolmezzo. La prima analisi scientifica delle acque avviene nel 1811, mentre nel 1870 viene inaugurato il primo stabilimento su iniziativa di Giovanni Pellegrini. Frequentate da personaggi del calibro di Giosué Carducci, a seguito delle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale un nuovo impianto é ricostruito negli anni ’60, un secondo nel 1982 ed il Palazzo delle Acque per i trattamenti Spa, Wellness ed estetici nel 2008.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Nazionale - Arta Terme (UD)

tel. 0433 929320
www.termediarta.it

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Come arrivare
Da Trieste e Venezia si percorre l’Autostrada fino a Palmanova, per poi deviare verso nord sulla A23 che si dirige verso Villach in Austria. Uscita allo svincolo Carnia Tolmezzo, poi una quindicina di km sulla SS52 fino allo stabilimento.

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