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Il Castello di Bevilacqua, le sale e la visita al giardino pensile

Un'antica storia densa di leggende e il fantasma di turno, un magnifico giardino pensile, tante sale riccamente arredate e dove si puņ trascorrere una notte da vero re. Il Castello di Bevilacqua č tutto questo da scoprire con visite guidate o durante gli .

Cene con delitto, corsi di cucina e tour alla scoperta della storia medievale: cos’hanno in comune? La splendida location che li ospita in provincia di Verona, sul confine con la città di Padova da cui è separato dal fiume Fratta. Qui, nel Comune di Bevilacqua (Veneto) sorge un antico maniero le cui origini risalgono al XIV° secolo: affreschi, sculture e opere d’arte impreziosiscono questa dimora nobiliare che dagli anni Novanta ha aperto le porte a turisti e visitatori, ed ospita anche eventi, matrimoni e cerimonie.

La storia del castello

La storia del maniero parte dal lontano 1336: a volerne la costruzione fu Guglielmo Bevilacqua per difendersi dalle potenti signorie degli Estensi e dei Carraresi. Quando, agli inizi del XVI° secolo, il castello subì i primi attacchi perdendo la funzione difensiva venne trasformato in dimora nobiliare. Incendiato dagli austriaci nel 1848, passò nelle mani della contessa Felicita Bevilacqua che ne fece avviare la ristrutturazione per riportarlo agli antichi splendori. Ceduto poi alla fondazione Bevilacqua-La Masa, fu adibito a residence per anziani, poi occupato dai tedeschi come Posto Comando nella Seconda Guerra Mondiale e infine trasformato in asilo gestito dai salesiani sino al 1966 quando le fiamme lo danneggiarono un’altra volta. E’ il 1990 quando la famiglia Cerato lo acquista e ne avvia i lavori di restauro per riportarlo a come lo si può ammirare oggi.

La leggenda e il fantasma

Come ogni castello che si rispetti anche il maniero di Bevilacqua è circondato da un alone di miti e leggende. C’è quella della carrozza d’oro secondo cui la contessa Felicita avrebbe fatto seppellire da qualche parte sotto il maniero oro e gioielli all’interno di una carrozza: nonostante i numerosi interventi di ripristino non è però ancora stato ritrovato nulla. Si dice poi che nel castello dimori il fantasma di Alessandro Bevilacqua la cui tomba venne profanata e le ceneri disperse al vento da soldati croati: da quel giorno, il suo fantasma vaga per la fortezza per difenderla da ospiti malintenzionati. Infine, alcuni lavori di restauro hanno riportato alla luce due passaggi segreti, uno usato come via di fuga oltre che come canale di drenaggio e l’altro per raggiungere la cantina di una casa a 500 metri dal castello.

La visita alle sale del Castello

Il tour parte dalla visita dell’antica cucina che ospita utensili appartenenti a differenti periodi; di particolare interesse sono un focolare e un forno per il pane del XVI° secolo e una macina manuale del secolo successivo. La sala delle armature, utilizzata anticamente come dispensa per i cibi, ha uno splendido lampadario in ferro decorato che risale ai primi del ‘900. C’è poi la sala scriptorum che espone gli strumenti usati dall’amanuense per copiare i testi fra cui una pergamena, una penna con calamaio e un codice antico.

I visitatori possono poi andare alla scoperta del salone rosa con decorazioni del 1756. Un tempo adibito a sala da pranzo, quest’ambiente presenta due cornici ovali accanto alle porte (le tele vennero trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale e sostituite da due specchi) e un pavimento detto “terrazzo alla veneziana” dal tipico colore rosato.

Da non perdere neppure la sala degli affreschi: purtroppo dei decori risalenti al ‘400 rimangono poche tracce di secondaria importanza per via dei numerosi incendi divampati nel castello. La sala dei poeti deve il proprio nome alla grande passione di Ippolito Bevilacqua per la poesia mentre la sala della musica si chiama così per la presenza di un pianoforte usato dalla contessa Felicita Bevilacqua. C’è poi il salone delle feste dove si svolgevano banchetti e cene con amici, parenti e personaggi illustri. Al terzo piano del castello si trova infine il salone delle conferenze abbellito da tele con scene di guerra e temi religiosi.

Nella reception del castello e nelle sale della musica, dei poeti e degli affreschi si possono inoltre ammirare i lampadari Cà Rezzonico realizzati con una tipica tecnica di Murano del XVIII° secolo.

Progettato dall’architetto Michele Sanmicheli, il cortile interno del maniero è caratterizzato da otto campate di cui 5 sui lati lunghi e 3 su quelli corti ma soprattutto dal pozzo in marmo rosso di Verona. Infine il giardino pensile, anch’esso affidato al Sanmicheli: completato nel 1532, quando il maniero non aveva più la funzione di fortezza, ospita fiori, alberi, due pozzi e una bella fontana di epoca medievale. E’ uno fra i 5 più grandi di tutta Europa.

Informazioni utili, orari e prezzi biglietti per la visita

Visite al castello: si possono effettuare senza guida (e senza prenotazione) tutti i giorni della settimana dalle 9.30 alle 18.30. Alla reception verrà consegnata una piantina del percorso museale aperto al pubblico. Tariffe: adulti 5€; over 70 e bambini dai 5 ai 10 anni 3€; bambini da 0 a 4 anni gratuito. Visite guidate: ogni domenica, dalle ore 10.30 alle 11.30 (presentarsi 15 minuti prima dell’inizio), si può partecipare al tour organizzato per conoscere i 700 anni di storia del maniero, le sue leggende e i segreti attraverso la sala delle torture, il giardino pensile e le sale affrescate che riporteranno ai fasti dell’epoca medievale. Biglietto: adulti 10€; over 70 e bambini dai 5 ai 10 anni 5€; bambini da 0 a 4 anni gratuito; pacchetto famiglia (minimo 2 adulti + ragazzo 5-10 anni) sconto del 10%. Possibilità di tour guidati (della durata di 45 minuti) anche per gruppi previa prenotazione; per informazioni su tariffe e orari rivolgersi alla reception del castello.

Indirizzo: Via Roma, 50 – 37040 Bevilacqua (Verona); telefono +39 0442 93655, mail info@castellobevilacqua.com

Sito ufficiale www.castellobevilacqua.com

 Pubblicato da il 03/04/2019 - 1.381 letture - ® Riproduzione vietata