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Ile de Sainte Marguerite, l'isola della maschera di ferro a Cannes

Fa parte dell'arcipelago delle Lerins al largo di Cannes: l'Isola di Santa Margherita raggiungibile in traghetto ed celebre per ospitare le prigioni che rinchiusero la maschera di ferro. Ile Sainte-Marguerite anche ideale per escursioni di trekking.

Dieci minuti di traversata, anche meno, e ci si lascia alle spalle il glamour della Croisette e il fascino antico del suquet di Cannes; si parte dal porto e in un soffio si sbarca in un vero polmone verde, l’Île de Sainte Marguerite. Insieme a Saint Honorat, abitata da una comunità di monaci, fa parte dell’arcipelago delle isole Lérins, due macchie verdi nel blu della baia di Cannes.
Un’escursione in giornata è da mettere in conto quando si arriva qui in riviera, perché il relax, la quiete, il valore ambientale e storico di questo sito naturalistico ne valgono davvero pena. Calcolate di rientrare la sera, sull’isola ci sono due ristoranti vicino al Fort Royal, diverse aree pic-nic, una casa privata ma non ci sono alberghi; chi vuole dormire sull’Île de Sainte Marguerite può fare affidamento al CIS Îles de Lérins di Cannes Jeunesse negli spazi del Fort Royal, dove le vecchie caserme sono state trasformate in sale comuni con oltre 200 letti.

Trekking e passeggiate immersi nel verde

Dimenticate l’auto, non vedrete né bici né moto, qui il traffico è proibito; ci si muove solo a piedi, in modo tutto slow lungo i 20 chilometri di sentieri che percorrono l’isola e gli 8 chilometri che servono per compierne il periplo. 170 ettari, di cui 152 di foresta demaniale, sono il vanto dell’isola tant’è che insieme a Saint Honorat è al centro di un’iniziativa per accreditare le Lérins come patrimonio mondiale dell'Unesco. E una volta qui, non è certo difficile capire il perché: un’oasi di pace, classificata come riserva biologica diretta, in cui si rimane inebriati dal profumo di pini ed eucalipti, e fondali marini che nascondono relitti e ospitano una fauna davvero varia, tanto che l’intero arcipelago de Lérins è classificato come sito Natura 2000 per l’incredibile biodiversità terrestre e marina.
Il manto vegetale è davvero una sorpresa con pini d'Aleppo, pini ombrelloni ed eucalipti, foreste di lecci, ma anche lentischi, ulivi, clematidi, mirti, filliree, caprifogli, cisti bianchi e rosa, caprifogli; a ricordarci tutta questa ricchezza anche i nomi dei sentieri come la via dei mirti o quella degli eucalipti, realizzata tra il 1858 e il 1860 dal botanista Thuret. Poi c’è la flora con la posidonia delle praterie sottomarine – potete imparare a conoscerla visitando gli acquari (aperti da aprile fino ad ottobre) – e la fauna con il fagiano, l’assiolo, il gheppio e la biscia di Montpellier.
Per scoprirne questo patrimonio basta davvero poco, una volta scesi all’imbarcadero si può camminare verso Pointe du Dragon e fermarsi allo stagno del Batéguier che ospita una vera riserva ornitologica; la costa che allunga fino a Pointe de la Convention, le chemin de ceinture, affaccia sull’Île de Sainte Honorat posta proprio di fronte, si può decidere di seguirla tutta per scoprire meravigliose calette che affacciano su acque cristalline, oppure si può deviare verso l’interno per percorrere le randonnées in cerca di pace o per raggiungere il complesso del Fort Royal.

Fort Royal, Musée de la mer e la maschera di ferro

Guardarlo dal mare fa proprio un certo effetto, abbarbicato e possente com’è, testimonianza vivente di una storia frammentata. Nato come fortezza nella prima metà del Seicento, migliorato e rafforzato da Vauban, divenne presto una prigione, e proprio qui, dal 1687 al 1698, venne imprigionato l’uomo misterioso noto come la maschera di Ferro; miglior fortuna ebbe invece il maresciallo Bazaine, protagonista nel 1874 di una spettacolare evasione dalla terrazza del forte che porta ora il suo nome. Classificato Monumento Storico nel 1927, fu occupato dall’esercito italiano e tedesco durante la seconda guerra mondiale e solo nel 1993 fu acquistato dal comune di Cannes.
Percorrere la cinta fortificata e visitare gli edifici storici rappresenta un’esperienza educativa molto interessante anche per i bambini. L’edificio più antico del complesso ospita il pregevole Musée de la Mer con al piano terra la sala delle cisterne romane, le prigioni di stato e la cella spoglia della famosa maschera di ferro, una targa ci ricorda il mistero della sua identità con più di venti ipotesi diverse, da Voltaire al fratellastro di Luigi IV. Poco più in là si visita il memoriale Ugonotto in onore dei sei pastori protestanti imprigionati a seguito della revoca dell’Editto di Nantes e i murales di Jean Le Gac.
Un’altra sezione molto interessante del Museo del Mare è quella dedicata agli scavi archeologici sull’isola con frammenti di pitture murali romane (primo piano del museo) e al recupero di reperti dai relitti sui fondali marini; due le navi incagliate al largo de l’Île de Sainte Marguerite, la nave romana La Tradelière e la saracena Il Batéguier, una parte del loro carico è visibile nel museo.
Il museo ospita anche mostre temporanee e propone molti percorsi didattici per bambini e scolaresche.

Organizzare la vostra visita

Meglio dedicare una giornata intera alla visita dell’isola, in alternativa, se non siete grandi camminatori, potete dedicargli un pomeriggio dopo una piacevole mattinata al porto di Cannes – da non perdere il mercato quotidiano di Forville con tante primizie fresche di stagione – e la salita al suquet per un panorama mozzafiato dall’alto della torre del Musée de la Castre, che ospita molte collezioni prestigiose, dall’arte primitiva tibetana a quella mediterranea. Se avete tempo merita una simpatica sosta il suquet des Artistes, fucina di nuove idee e artisti emergenti.

Come arrivare in traghetto a Ile Sainte Marguerite

Trans Côte d’Azur
Riviera lines
SARl Horizon

Office du Tourisme Palais des Festivals et des Congrès - Cannes
1, boulevard de la Croisette 06400 Cannes
Tél. : + 33 (0) 4 92 99 84 22
Fax : + 33 (0) 4 92 99 84 23
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 Pubblicato da il 06/03/2019 - 431 letture - ® Riproduzione vietata