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Il Museo Storico di Gradara

E' il luogo ideale per meglio capire la storia del borgo e del castello di Gradara: al'interno del Museo Storico le vicende di Paolo Francesca, arnesi della civiltÓ contadina, strumenti di tortura e visita delle grotte sottostanti al borgo.

Strumenti e attrezzi della civiltà contadina, macchine di tortura, riproduzioni di armi di differenti epoche, orologi solari. Sono solo alcuni dei tanti oggetti in esposizione permanente al Museo Storico di Gradara, il piccolo villaggio marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino eletto “borgo dei borghi” nel 2018. Fra le principali destinazioni turistiche italiane, Gradara con la Rocca Malatestiana teatro dell’amore tragico fra Paolo e Francesca cantato da Dante Alighieri nel V° Canto della Divina Commedia, ospita anche un interessante spazio museale, situato in pieno centro storico, aperto al pubblico dal 1986.

I percorsi del museo

Attraverso le collezioni esposte si può imparare a conoscere la storia del borgo e delle sue tradizioni e rivivere l’atmosfera che vi regnava durante il Medioevo. Per chi desidera sapere come si viveva al castello, come si svolgevano le giornate e quali erano le attività quotidiane c’è il percorso “popolare” che accompagna alla scoperta di usi e costumi della civiltà contadina.

Chi vuole invece immergersi da vicino nell’appassionata storia d’amore fra i due giovani amanti può seguire il percorso “letterario” caratterizzato da arredi, oggetti antichi, immagini e da una ricostruzione assolutamente fedele di costumi dell’epoca con tanto di personaggi (fra cui gli stessi Paolo, Francesca e Dante Alighieri) a grandezza naturale.

I più curiosi possono invece osservare strumenti di tortura, armi di ogni forma e fattezza, orologi solari, cinture di castità e molto altro nel percorso cosiddetto “medievale”.

Le grotte

Il Museo Storico ospita anche un altro interessante percorso, tappa fra le preferite dei turisti in visita al borgo. Si tratta delle antiche grotte scavate, e ancora oggi ben conservate, nel sottosuolo di Gradara, un insieme di cunicoli secolari che raccolgono i segreti del paesino al confine fra Marche e Romagna. Utilizzate in antichità per riunioni e come luogo di culto bizantino, queste grotte divennero in epoche più recenti anche la via di fuga degli abitanti del castello in caso di pericolo. Delle 16 gallerie presenti, una decina sono ancora agibili ma solo quella del Museo Storico è visitabile dal pubblico: non dimenticate quindi di percorrere questi antichi passaggi del sottosuolo marchigiano.

Infine, proprio qui, nelle grotte troverete una serie di rappresentazioni della Natività realizzate dagli artigiani del luogo: fatte interamente a mano, le statuine di questi presepi d’arte sono pezzi unici. C’è ad esempio il presepe della tradizione cattolica che rievoca il mondo e la vita contadina, quelli che mescolano sapientemente la combinazione di terra, fuoco e acqua con le statuine in argilla o ancora quelli che richiamano il momento più sacro della nascita di Gesù.

Informazioni utili, orari e biglietti per visitare il museo

Biglietti: intero 4€ e gratuito per bambini. Sconti per comitive e gruppi e riduzioni per chi prenota direttamente on line sul sito del museo. Il biglietto d’ingresso comprende la visita alle grotte medievali.

Orario: tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 da metà marzo a fine settembre; da ottobre a metà marzo stesso orario ma solo festivi e prefestivi; da metà giugno a metà settembre anche apertura serale dalle 20.30 alle 23. Possibilità d’ingressi straordinari a richiesta contattando i numeri telefonici 0541 969586 oppure 338 1034043.

E’ possibile scattare fotografie nelle sale del museo e nelle grotte sotterranee.

Il Museo Storico di Gradara si trova in Piazza 5 Novembre 8/9 nelle immediate vicinanze della Rocca; per raggiungere il borgo in auto si percorre l’autostrada A14 e si esce a Cattolica-Gabicce, a soli 3 km da Gradara. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Cattolica (Rimini) mentre l’aeroporto è quello di Rimini (a soli 12 km).

Sito ufficiale www.museostoricogradara.com


 Pubblicato da il 23/11/2018 - 1.296 letture - ® Riproduzione vietata