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Lo Stabilimento termale delle Stufe di Nerone a Bacoli di Pozzuoli

Erano le terme più famose al tempo dell'Impero Romano, che sfruttavano acque ipertermali che sgorgano alla temperatura massima di 74 °C. Sono dotate di grotte dove si può godere dei benefici di una sauna naturale.

Le Stufe di Nerone sono lo stabilimento termale di Bacoli, piccolo centro nelle immediate vicinanze del Lago Lucrino e a poche centinaia di metri da Pozzuoli. Famose soprattutto per le grotte naturali usate sia a scopo curativo nell’ambito dell’antroterapia che come bagno turco naturale, queste tra le più importanti terme della Campania, sono le dirette eredi delle antichissime e famosissime Terme di Baia, probabilmente lo stabilimento termale più lussuoso ed apprezzato in epoca romana, come testimoniato da decine di storici del tempo. Per questo motivo, vengono talvolta anche denominate “terme di Baia” o “terme di Pozzuoli”. Lo stabilimento moderno sorge tutt’ora sui resti delle antiche terme romane, in parte ancora osservabili.

Storia dello stabilimento termale

Le terme di Baia, nei pressi Pozzuoli e del Capo Miseno sono fra le più antiche in assoluto di tutta Italia, e furono talmente apprezzate dagli antichi Romani, che i dintorni degli stabilimenti divennero famosissima e prestigiosa meta di villeggiatura per i maggiorenti dell’Urbe e vi sorsero numerosi templi dedicati agli dei (fra i tanti Minerva, Venere Lucrina e Cibele) che di volta in volta venivano ritenuti dispensatori delle virtù terapeutiche delle acque termali. Sono sicuramente già conosciute nel II secolo a.C., come risulta dalle fonti storiche che raccontano come nel 170 a.C. il console Gneo Pompeo si recasse a curarsi l’artrite presso quelle che allora si chiamavano aquae Cumanae, imitato in questo un centinaio di anni dopo dal console Cornelio, che in base alla narrazione di Tito Livio vi si curò prima una caduta da cavallo e poi, nel 78 a.C. anche l’artrite.

In epoca romana vengono citate innumerevoli volte dai più importanti scrittori della latinità, come Ovidio che nella sua Ars Amatoria descrive il luogo così: "Pensa alla bella Baia, all'ampio abbraccio del mar, che Baia stringe, alle sue fonti che fumano di zolfo"; o come Plinio il Vecchio che nella Naturalis Historia afferma che in nessuna parte della terra vi fosse un luogo che potesse vantare maggiore abbondanza e varietà di acque rispetto al Golfo di Baia. Nel VI secolo d.C. Cassiodoro racconta che “le terme, alimentate da vapori caldi, sono più salubri di qualsiasi bagno riscaldato artificialmente, poiché la Natura eccelle di gran lunga l'umano ingegno. Nulla è più eccelso dei lidi baiani, dove si unisce la possibilità di avere delizie dolcissime e di appagarsi dell'impareggiabile dono della salute”,m aggiungendosi alla schiera di illustri medici quali Cornelio Celso, Galeno e Oribasio che le avevano decantate come miracolose.

Il termalismo riprende pieno vigore a Baia dopo la conquista da parte dei Normanni di Ruggero II che fa costruire in località Tripergole presso il lago Lucrino uno stabilimento termale con 120 posti letto ed una chiesa, tanto che il dotto Pietro da Eboli nel suo De balneis puteolanis del 1197 le descrive in dettaglio rammentando anche il Balneum Silvianae che si trovava ai piedi del sudatorio di Tritoli, nel luogo delle attuali Stufe di Nerone. Diventano a tal punto famose come rimedio contro ogni malattia da diventare invise, secondo una leggenda, ai medici della famosa Scuola medica di Salerno, che avrebbero tentato addirittura di sabotarle.

L’antico fasto delle Terme flegree viene riportato in auge soltanto negli anni ’60 del Novecento, quando i fratelli Colutta ereditano dalla madre un appezzamento di terreno in cui si trovavano delle grotte e delle rovine romane. Fatta costruire nel 1973 la piscina termale e restaurare le grotte, adibendole appunto a “Stufe” e creando il primo nucleo di quella che diventerà l’attuale zona termale delle Stufe di Nerone, sovrapposta al pre-esistente “Circolo Nuoto Lucrino”.

Acque e trattamenti termali

L’acqua termale delle Stufe di Nerone sgorga caldissima alla temperatura di 74 gradi ed è classificata dunque come ipertermale oltre che salso-bromo-iodica, risultando adatta sia nei trattamenti terapeutici che nell’ambito dei percorsi benessere.

Grazie ad essa, il bagno nelle piscine termali dello stabilimento esercita un’azione anti-stress e miorilassante, oltre che di profonda rimineralizzazione dermatologico, particolarmente efficace se l’immersione in vasca è combinato con la sauna naturale nelle grotte sudatorie che provoca una intensa purificazione dalle impurità. Oltre alla sorgente principale sgorgano nel parco termale numerose altre sorgenti a temperature variabili fra i 38 e i 58 gradi che, per via della loro elevata mineralizzazione risultano particolarmente efficaci a scopo curativo nell’ambito dei trattamenti della balneoterapia, dell’antroterapia, delle cure inalatorie e delle cure ginecologiche.

L’antroterapia, ovvero la cura mirante a risolvere patologie della pelle, dell’apparato muscolo-scheletrico e delle vie respiratorie grazie agli effluvi di vapore termale ed al calore che spontaneamente si sprigionano all’interno delle grotte naturali dette appunto “stufe”, si avvale della presenza di due cavità ad alta saturazione di umidità (90-95%) e temperatura che oscilla fra i 48 e i 54 gradi. Il particolare microclima presente all’interno delle Stufe di Nerone con il suo peculiare grado di ionizzazione dell’aria ed il vapore ricco di sali minerali deriva dai fenomeni vulcanici tutt’ora attivi nella zona dei Campi Flegrei e permette un’abbondante sudorazione detossinante, una migliore circolazione vascolare e favorisce la fluidificazione del muco risolvendo casi di sinusite e rinite cronica. A livello curativo le acque termali dello stabilimento sono molto efficaci anche contro le patologie ginecologiche. Le irrigazioni vaginali infatti, fruibili in cicli da 10 terapie in convenzione con il Servizio sanitario nazionale su ricetta medica, soprattutto se abbinate ai bagni in piscina termale contrastano infiammazioni degli organi genitali femminili e sterilità e favoriscono il ritorno a livelli di pH e flora batterica normali.

Lo stabilimento presenta anche un Centro Benessere in cui vengono proposte tutte le tipologie di massaggio e in cui i fattori termali usati a scopo curativo, come le acque, il vapore ed i fanghi vengono impiegati anche per trattamenti Spa Wellness e per trattamenti estetici. Le stufe sudatorie, in particolare, sono utili per un bagno turco completamente naturale e quindi molto più efficace a livello di tonificazione della pelle, rilassamento dei muscoli e di energia per l’organismo rispetto al classico hammam artificiale.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Stufe di Nerone, 45, 80070 Bacoli NA

tel. 081 868 8006
www.termestufedinerone.it


Come arrivare
Preso come punto di riferimento Napoli, chi viaggia coi mezzi pubblici può prendere la Linea 2 della Metropolitana che parte ogni 20 minuti e collega Napoli Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) con Pozzuoli Solfatara, quindi prendere la coincidenza con la ferrovia Cumana fino alla stazione di Lucrino che dista 300 metri dallo stabilimento. Chi invece viaggi in auto, percorre la tangenziale di Napoli fino all’uscita numero 14 “Pozzuoli-Arco Felice”, per poi imboccare il tunnel sulla destra in direzione Bacoli e seguire le indicazioni per il Lago Averno, da dove si trovano poi le indicazioni per il parcheggio dello stabilimento.