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Lo Stabilimento termale delle Terme di Porretta

Lo stabilimento termale “Terme di Porretta” rappresenta uno dei migliori esempi in Italia ed Emilia Romagna, di impianto termale “in quota”. La sua principale caratteristica è infatti, aldilà del notorio potere curativo delle sue acque, quella di offrire il ristoro ed il benessere termale in un contesto montano, a pochissima distanza da celebri stazioni sciistiche e climatiche, come il monte Corno alle Scale ed il Monte Cimone.

Lo stabilimento infatti sorge appollaiata nel centro cittadino della piccola località dell’Appennino Tosco Emiliano, direttamente affacciato sulla riva destra del fiume Reno, a pochi km di distanza dai più importanti comprensori sciistici della zona come quello della Val Carlina, della Val di Luce e dell’Abetone.

Le Terme di Porretta sono inoltre molto comode da raggiungere, grazie al fatto che la località in cui sorge rappresenta da centinaia di anni un importante snodo delle vie di comunicazione fra Pistoia e Bologna.

Storia dello stabilimento termale

La storia delel terme di Porretta è talmente antica da perdersi nella leggenda: narra infatti la tradizione che il potere curativo delle acque della zona venne scoperto casualmente quando un bue lasciato libero di vagare dal padrone perchè ormai logoro dall’età e dal lavoro, andò a bagnarsi in una pozza di acqua e ne risultò completamente risanato. Aldilà della leggenda, esisteva in epoca romana uno stabilimento termale di cui rimangono ampie vestigia archeologiche, nel punto in cui ancora oggi sgorgano le acque medicamentose nella parte alta del paese.

Di questo stabilimento famoso nei secoli e frequentato perciò da personaggi importanti come Lorenzo il Magnifico, Bianca Cappello consorte del granduca Francesco I de’ Medici, il cardinale Francesco Gonzaga e Giovanni Sforza Visconti, ci rimangono importanti citazioni nel corso del tempo, come quelle del celebre mercante pratese Francesco di Marco Datini che ne parla in alcune sue corrispondenze risalenti al 1387, e quella di Niccolò Macchiavelli contenuta nell’Atto I della Mandragola che recita: “Oltra di questo, io parlai iersera a parecchi medici. L’uno dice che io vadia a San Filippo, l’altro alla Porretta, e l’altro alla Villa”.

Acque e trattamenti termali

Le Terme di Porretta sono alimentate da acque sia sulfuree che salsobromoiodiche, caratterizzate da una composizione molto simile all’acqua di mare, e ricche soprattutto di cloruro di sodio, di iodio e di bromo. Gli effetti esplicati sull’organismo dalle acque salsobromoiodiche vanno dall’azione calmante/sedativa esercitata sul sistema nervoso centrale all’azione antinfinammatoria sui tessuti cellulari. Sono inolte in grado di stimolare la secrezione ormonale e di esplicare un’azione antisettica rispetto alle mucose ed al derma.

Grazie anche al naturale calore del fluido termominerale, è possibile inoltre beneficiare di una efficace azione antalgica e di una stimolazione significativa del sistema circolatorio periferico. Le acque sulfuree di Porretta invece contengono come principale principio attivo l’idrogeno solforato e contribuiscono efficacemente a produrre un’azione sedativa ed antispastica, di rafforzamento del sistema immunitario, di fluidificazione delle mucose e di protezione dell’apparato respiratorio dal riacutizzarsi di malattie e da allergie.

La principale azione terapeutica è tuttavia quella sulla pelle: l’acqua sulfurea di Porretta favorisce infatti la caduta degli strati di pelle necrotizzati a favore della pelle rigenerata, il tutto con azione antinfiammatoria ed antisettica sulla cute.

Le cure termali effettuati presso lo stabilimento si differenziano in base al tipo di acqua terapeutica impiegata. L’acqua salsobromoiodica viene impiegata per la fangoterapia, che impiegano fanghi maturati almeno 12 mesi, riscaldati alla temperatura di 70 gradi e poi applicati sotto forma di impacchi alla temperatura di 49 gradi; per la balneoterapia, effettuata sia in vasca che in piscina, con temperature pari a 35 e 38 gradi; per i percorsi vascolari che, ripercorrendo il classico metodo Kneipp alleviano le principali patologie degli arti inferiori; e per irrigazioni vaginali e idrocolonterapia.

Le acque sulfuree, invece, vengono impiegate principalmente per i tradizionali bagni terapeutici sulla pelle e contro le patologie delle vie respiratorie tramite una serie completa di trattamenti che include aerosol, humage, docce nasali micronizzate, nebulizzazioni e lavaggi nasali. La medesima è impiegata anche per la cura delle malattie dell’orecchio tramite politzer crenoterapico ed insufflazioni endotimpaniche.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Roma, 5, 40046 Porretta Terme BO

tel. 0534 22062
www.termediporretta.it


Come arrivare
Sia da Pistoia che da Bologna, si possono raggiungere le Terme di Porretta comodamente ed in poco tempo sia viaggiando con un mezzo proprio che con uno dei mezzi pubblici che effettuano i collegamenti fra i due capoluoghi.
Chi viaggi in auto/moto/camper non ha che da imboccare la apposita Strada Statale 64 “Porrettana”, che collega Pistoia e Bologna passando appunto attraverso la località termale. Chi invece viaggia in treno può a sua volta sfruttare la linea ferroviaria che unisce i due capoluoghi ricalcando il percorso della Statale. Anche in autobus si possono raggiungere la due principali città dei dintorni, tramite bus di linea diretti o, al più, con un cambio intermedio, che tuttavia consente di arrivare a destinazione in meno di un’ora e mezza.
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