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Cosa vedere e cosa visitare Palazzo delle Albere

Il Palazzo delle Albere a Trento

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E’ piuttosto difficile tracciare una perfetta cronologia storica che collochi nella pangea delle ere passate il Palazzo delle Albere di Trento. Per fisionomia e viatico, esso si presenta come una sorta di affascinante ibrido che non nasconde le sue ambigue anomalie da oggetto misterioso. Un palazzo, ma anche una villa, fortilizio e fortezza, dimora signorile: ogni identificativo architettonico sembra a ogni modo calzargli a pennello e solo una spedizione esplorativa permette una mappatura del tutto riferibile al gusto personale, cosicché i turisti al suo cospetto attivano quel meccanismo di interpretazione che da solo vale certamente la visita.

La  storia

La sua costruzione non è precisamente attestabile seppur esistano documentazioni d’archivio che ne individuano i natali edili fra il 1530 e il 1550, ordinati su commissione da Giovanni Gaudenzio Madruzzo. La corretta datazione potrebbe abbracciare il proverbiale “in media stat virtus”, considerando che già nel 1551 – in occasione del Concilio di Trento – le mura del palazzo ospitarono un regale pranzo in onore di Filippo II di Spagna. Fu forse l’unico reale squillo di tromba che potesse giustificare tanta monumentalità, infatti nel 1658 la villa venne acquisita per diritto dalla Mensa vescovile e da quel momento conobbe un declino criminoso con tanto di abbattimento della cinta muraria, saccheggio operato dalle truppe napoleoniche nel 1796 e incendio la notte di Natale.

Insomma, la povera fortezza arrivò ad essere messa addirittura all’asta nel 1806, salvo poi andare incontro a un necessario restauro ad opera del vescovo di Trento Francesco Saverio Luschin, che non si tradusse tuttavia in una completa rivalutazione, compiuta solo nel 1951 dalla Provincia di Trento. L’apogeo lo raggiunse nel 1987, quando diventò sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea.
Chiuso per restauri nel 2011, il Palazzo delle Albere non è ancora stato riaperto al pubblico ma tra maggio 2015 e gennaio 2016 è avvenuta un’apertura in occasione di una mostra temporanea curata dall'attiguo Museo delle Scienze.

Origine del nome

Qualcuno si sarà sicuramente chiesto il perché di quel nome che rimanda a poetici aneliti naturalistici: ebbene, il Palazzo delle Albere così s’appella per via della presenza di due file di pioppi cipressini disposti un tempo lungo il viale che lo collegava alla città. Un parco ne occupava il lato orientale esterno, poi ridotto per far posto alla ferrovia del Brennero e al cimitero monumentale cittadino.

La visita al palazzo

Oggi la villa-fortezza (la menzioniamo come tale per non escludere alcun suo volto) si profila a pianta quadrata, dotata di quattro torri angolari quadrate di 6 m di lato e 20 m d’altezza, con fossato tutt’intorno alla struttura. Il primo piano era degno d’interesse per l’ubicazione della Sala Grande, che a sua volta celava splendidi dipinti purtroppo andati perduti. Non orfano di affreschi è invece il secondo piano, le cui scene stuccate rappresentano paesaggi e scorci che vedono la presenza di rocche e castelli.

La pittura allegorica si mostra copiosa e tutto sommato ben conservata: ne fanno parte le sette Arti liberali, le quattro Virtù cardinali e le tre virtù teologali. Il ciclo dei mesi prende posto nella Sala del camino mentre nel torrino sud-est spicca la serie di dipinti focalizzati sull’età dell’uomo, realizzati da Marcello Fogolino.

... Pagina 2/2 ... Dal 27 maggio al 31 ottobre 2015, il Palazzo ha ospitato la mostra “Coltiviamo il gusto” nell’ambito del “Concept Expo Trento”, una rassegna di sapori e chicche enogastronomiche atta a esaltare il patrimonio locale in termini di risorse agricole alimentari.

Informazioni utili per visitare il Palazzo delle Albere

Indirizzo: via Roberto Da Sanseverino, 45 – Trento
Orari di apertura: attualmente chiuso per restauro
Contatti: tel. 800397760 o mail info@mart.trento.it

Come arrivare: in auto dall’autostrada A22 del Brennero uscire a Trento nord per chi arriva dal Brennero e a Trento sud per chi arriva da Verona. Giunti a Trento, procedete dalla stazione ferroviaria lungo via Dogana in direzione Piazza Dante, proseguite per via Andrea Pozzo e svoltate a destra sul Cavalcavia San Lorenzo che porta alla rotonda per imboccare Lungadige Monte Grappa e continuare su via Da Sanseverino fino a destinazione; in treno, linea ferroviaria del Brennero e linea della Valsugana da Venezia con arrivo alla stazione di Trento; in autobus prendere una fra le linee 5-8-10-12 e scendere a Rosmini Santa Maria Maggiore, distante solo 10 minuti a piedi dal Palazzo; l’aeroporto più vicino è quello di Verona (90 km).

 Pubblicato da il 29/08/2017 - 1.749 letture - ® Riproduzione vietata

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