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Cosa vedere e cosa visitare Museo Nicolis

Il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica a Villafranca di Verona

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Tutto nasce dalla grande, immensa passione di Luciano Nicolis, veronese, che descrive il Museo Nicolis, piuttosto che solo museo, un “sogno lungo una vita”. Un sogno che nacque quando, da bambino e che riuscì a realizzare nel 2000, anno di fondazione del Museo dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica.

Questo suo amore per le auto lo porta, nel corso dei decenni, a raccogliere, collezionare, cercare oggetti pregiati e rarissimi, oltre che preziosi. Auto, moto, bici, strumenti musicali, macchine fotografiche e macchine per scrivere, tutte meraviglie che confluiscono, insieme, nello straordinario Museo Nicolis. Un tempio dell’ingegno umano in costante, perpetuo arricchimento.

Il Museo accompagna, passo dopo passo, alla scoperta dei mezzi di trasporto così come si sono evoluti nel corso dei secoli, attraverso un percorso che si snoda lungo 7 collezioni caratterizzate da circa 200 automobili d’epoca, oltre 100 biciclette, più di 100 moto, 500 macchine fotografiche, strumenti musicai, piccoli velivoli e una rara collezione di 100 volanti di Formula 1.

Pezzi pregiati raccolti secondo un percorso storico e stilistico. Museo ed esposizione museale, sì, ma non solo. All’interno di questo tempio della cultura, si trovano anche un Centro Congressi, uno Spazio delle Idee, un Archivio Storico, una Biblioteca, alcune attività Turistiche, la sezione Didattica e una libreria nella quale è possibile scovare opere rare, difficilmente acquistabili sul mercato.

Cosa vedere nel Museo Nicolis

Le automobili
La creazione dell’auto ha avuto, senza alcun dubbio, un impatto notevole sulla società di inizio ‘900, ma soprattutto ha avuto una risonanza tale per cui era considerata quasi una sorta di miracolo. Qui, nel Museo Nicolis, l’auto viene proposta, passo dopo passo, tramite diversi esemplati pregiatissimi, alcuni dei quali vennero ristrutturati direttamente dal Sig. Nicolis. L’esposizione dedicata alle auto fa ripercorrere secoli caratterizzati da lotte per l’indipendenza, viaggi, corse automobilistiche, passaggi cinematografici cult, vittorie e anche sconfitte. Tra le chicche ammirabili la Isotta Fraschini del 1929, la “Motrice Pia”, primissimo motore a benzina, la Lancia Astura 1000 Miglia (unica al mondo).

Le moto
Sapete com’è stata creata la primissima motocicletta rudimentale? Il compianto Enrico Bernardi, ingegnere del secolo scorso inventore insieme ad altri due colleghi dell’automobile azionata da motore a scoppio, applicò un motore a benzina al triciclo del figlio, all’inizio del secolo scorso. Quella fu, a tutti gli effetti, la prima moto, moderno e fedele destriero degli uomini del ‘900 (e di quelli successivi). Qui, al Museo Nicolis, si può scoprire la storia delle due ruote, attraverso un centinaio di pezzi rarissimi, praticamente introvabili. Dai velocipedi al primo scooter, alle moto da strada odierne.

Le biciclette
Pezzi di legno dotati di ruote, sterzo, ma sprovvisti di pedali: le Draisine. Questi furono gli antenati delle prime biciclette che fecero la loro comparsa nell’Ottocento. Nel corso dei decenni, a questi mezzi di trasporto su due ruote molto rudimentali vennero applicati i pedali (1865), il telaio in ferro e le ruote in legno cerchiato con ferro (1856), ruote gommate su cerchioni di metallo, freni a tampone e così via. E ancora, velocipedi con grandi ruote davanti e ruote piccoline dietro, sellini più o meno scomodi, trazione a leva e molte altre rivoluzioni ancora, che hanno portato alla bicicletta così come la amiamo oggi.

Gli strumenti musicali
Mezzi di trasporto, sì, ma non solo. Un’ampia e interessantissima sezione del Museo Nicolis è dedicata, infatti, proprio all’arte della musica. Centinaia di strumenti musicali, accessori combinati e meraviglie dell’artigianato accompagnano i visitatori in un excursus unico: dai dittafoni agli organi a manovella, dagli strumenti e fiato ai pianoforti. Inoltre, per gli appassionati di vintage, un’ampia sezione è dedicata alle scatole musicali. Dalle primissime costruite a fine ‘700 da maestri orologiai svizzeri, a quelle più “moderne” risalenti agli inizi del ‘900, con cilindro fonotactico, che divvene un compagno imprescindibile in molte case dell’epoca. La collezione termina con scatole a dischi forati sostituibili, che permettevano così di cambiare i dischi e ascoltare sempre musica diversa, juke box, carillon e altro ancora.
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L’arte fotografica
Più di 400 macchine fotografiche e strumenti di proiezione, arricchiti da accessori sono esposti nel Museo Nicolis. Tra le meraviglie ammirabili ci sono telescopi, proiettori, lanterne magiche, apparecchi fotografici moderni, cannocchiali.

L’arte della scrittura attraverso le macchine per scrivere
Un primo, timido tentativo di realizzare una macchina per scrivere venne fatto nel lontano 1700, epoca durante la quale si cercò di costruire uno strumento che consentisse ai non vedenti di scrivere. La prima macchina dattilografica, invece, venne creata da Giuseppe Ravizza che, nel 1855, brevettò il Cembalo Scrivano. A fine 1800 questi utilissimi strumenti divennero di utilizzo pubblico, grazie anche alla produzione su scala industriale iniziata negli Stati Uniti nello stabilimento Remington. Tuttavia, la prima macchina a scrittura visibile venne realizzata dal tedesco Wagner per la fabbrica Underwood nel 1898. Qui, al Museo, si possono ammirare pregevoli macchine per scrivere prodotte dalla Olivetti, così come esemplari rari e pregiati (circa 80), che ripercorrono la storia della scrittura meccanica da fine ‘800 fino alla metà del ‘900.

Aerei e motori
Per concludere in bellezza, al Museo Nicolis si trovano esposti anche esemplari di aerei, motori e accessori appartenenti al comparto aeronautico, così come motori che raccontano, attraverso la loro evoluzione, la storia dell’uomo.

Informazioni utili per visitare il Museo Nicolis

Tempo previsto per la visita: circa 2 ore.
Costo del biglietto d’ingresso: adulti 10 euro, ragazzi sotto i 16 anni e adulti sopra i 60 anni 8 euro, i bambini dai 6 ai 10 anni pagano 4 euro, mentre quelli sotto i 5 anni entrano gratis.

Dove trovare il Museo Nicolis | Info e prenotazioni
Viale Postumia 71, Villafranca di Verona.
Tel. 045 6303289 - www.museonicolis.com
Il Museo Nicolis è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Non è necessaria la prenotazione, salvo nel caso in cui si desideri usufruire delle visite guidate.

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