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Cosa vedere e cosa visitare Peak Walk

Il ponte sospeso di Peak Walk nel comprensorio Glacier 3000 in Svizzera

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Nel sentirne parlare cresce la curiosità. Nel trovarselo davanti assale una emozione fortissima, mista al timore che nasce al pensiero di percorrerlo restando sospesi. Il "Peak Walk" inaugurato nell'ottobre del 2014 è una attrazione unica al mondo.

Si tratta del primo ponte sospeso che collega fra loro due vette, il punto panoramico del "View Point" nel distretto sciistico Glacier 3000 immerso nel cuore delle Alpi Vodesi della Svizzera francese e il Scex Rouge.
I dati del vertiginoso ponte sospeso
La realizzazione del Peak Walk, sponsorizzato da Tissot, è costata ben 1,8 milioni di franchi svizzeri. La struttura è stata realizzata con tecniche all'avanguardia che la rendono in grado di resistere ai venti più forti che spirano fino alla velocità di 200 km all'ora e di sostenere il passaggio di un massimo di 300 persone contemporaneamente. Si tratta pur sempre di un ponte sospeso a circa 3.000 metri e quindi soggetto alle oscillazioni.

Per questo viene permesso "solo" a 150 persone al massimo di poter percorrere nello stesso momento i 107 metri della sua lunghezza sfruttando lo spazio di 80 centimetri che ne costituisce la larghezza. Il più è muovere il primo passo verso la sponda opposta, soprattutto se si soffre di vertigini. Poi la magia del paesaggio unita all'opportunità di spaziare con lo sguardo dal Monte Cervino, al Monte Bianco, dall'Eiger, al Mönch per arrivare sulla Jungfrau fa dimenticare ogni possibile timore.

Mai dimenticare per questo la macchina fotografica. L'accesso al ponte sospeso è gratuito. La sua apertura viene dettata unicamente dalle condizioni meteo. Il Peak Walk è soltanto l'ultima delle attrazioni che completano l'offerta del Glacier 3000.
... Pagina 2/2 ... Escursioni dal Peak Walk di Glacier 3000
Chi ama le emozioni forti può raggiungere il ghiacciaio di Les diablerets sul Col du Pillon, dove la leggenda narra che i diavoli se la spassino lanciando sassi sul Quille du Diable, un torrione roccioso di 40 metri, provocando quindi il pericolo di frane per l'alpeggio di Derborence situato 1500 metri più sotto, verso la valle. La funivia di collegamento parte dalla stazione "Glacier 3000" progettata dall'architetto Mario Botta in un punto in grado di catturare con gli occhi il profilo di 24 mila picchi innevati, fra cui l' Eiger, il Mönch, lo Jungfrau, il Cervino, il Grand Combin, fino al Monte Bianco.

Di adrenalina pura si può parlare in relazione all'Alpine Coaster, collocata sull'altopiano del ghiacciaio di Tsanfleuron. Dieci curve abbastanza ripide, trottola a 520 gradi, 6 onde e 3 salti per una velocità di un massimo di 40 km orari e la certezza di correre sulle montagne russe d'alta quota, fra le più elevate al mondo. La leva del freno determina la velocità che quindi è scelta in base al coraggio personale e alla necessità di restare ad una distanza di almeno 25 metri dalla slitta di fronte. Un giro costa 9 franchi svizzeri.

L'altopiano del ghiacciaio di Tsanfleuron è un punto nevralgico in cui si concentra la possibilità di scegliere varie opportunità, fra i viaggi su slitte trainate da cani e in skibus, i percorsi estivi di sci di fondo, escursioni al massiccio del Quille du Diable o sull'itinerario che da Cabane de Prarochet, conduce al Passo di Sanetsch e prosegue in direzione Gsteig. La stazione Glacier 3.000 rende disponibili ristoranti, bar, infrastrutture per congressi e seminari ma non ospita pernottamenti. Per quelli ci sono i rifugi collocati nelle vicinanze.

 Pubblicato da il 10/08/2016 - 434 letture - ® Riproduzione vietata

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