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Castello di Rivalta: la visita al maniero e la leggenda dei suoi fantasmi

Il suggestivo viatico storico di Gazzola rimanda quasi esclusivamente all’importanza strategica che il piacentino ha assunto a partire dall’epoca romana e, in particolare, nel corso delle guerre puniche.

La Val Trebbia, attraversata dal fiume omonimo, è stata - durante il terzo conflitto anteponente Romani e Cartaginesi - teatro di una sanguinosa battaglia, combattuta con tenacia militare e vinta dal celeberrimo Annibale. A quel tempo la frazione di Rivalta ospitava una torre di avvistamento, parte di quello che, con la successiva occupazione dei Longobardi prima e dei Franchi poi, si affermò pezzo dopo pezzo come Castello di Rivalta, la cui nascita ufficiale si attesta secondo documenti specifici intorno al 1025 e la cui proprietà si attribuisce all’imperatore Enrico II fino all’acquisizione della potente e facoltosa famiglia dei Malaspina, proprietaria ora di un fortilizio sottoposto per oltre un secolo ad assedi, saccheggi e distruzioni.

Furono tuttavia i Landi di Cerreto a legare il proprio nome al maniero per la maggior parte del tempo, subentrando ai Malaspina agli inizi del ‘300 e amministrando l’edificio fino al 1808, quando seguirono gli Zanardi Landi di Veano, i cui discendenti risultano gli attuali proprietari.

La rocca oggi è leggermente diversa rispetto a secoli fa: dalla planimetria quadrangolare, è divenuta fulcro di un complesso articolato che comprende un ridente borgo annoverante abitazioni, botteghe e trattorie, su cui spiccano una magnifica Torre cilindrica e il Torresino di ridotte dimensioni, il tutto cinto da mura ancora in ottimo stato. Il Castello è stato trasformato in una bellissima e lussuosa residenza, molto elegante come lo è il cortile interno, intorno al quale s’ergono un porticato e un loggiato con decorazioni emblematiche (fregi in cotto, cornici, medaglioni in terracotta e capitelli) atte a esaltarne la bellezza.

Molti degli elementi neoclassici presenti risalgono al ‘700, ma proprio questi conferiscono all’edificio un aspetto suadente. La storia e il pregio architettonico fanno del Castello di Rivalta un’attrazione alla quale proprio nessuno può rimanere indifferente, tanto che persino la principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta II d’Inghilterra, ha mostrato negli anni un crescente interesse verso la struttura apprezzandone sfarzo e unicità nel corso delle numerose visite, mutate in appuntamenti fissi soprattutto nelle belle stagioni. C’è da crederci in quanto il fortilizio si compone al suo interno di ben cinquanta ambienti, in parte accessibili al pubblico ma nel complesso adibiti a uso privato: parliamo di grandi sale, ampie stanze ed esemplari camere da letto con complementi d’arredo e mobili in legno pregiato realizzati con modalità prettamente artigiana e con intagli di prim’ordine.

La cosiddetta Camera Verde custodisce un quadro con la Madonna, il Bambino e San Giovannino, opera cinquecentesca del pittore parmigiano Girolamo Bedoli Mazzola; la Camera Rossa si contraddistingue invece per la presenza di uno stupendo letto a baldacchino in damasco rosso. Molti turisti o prossimi tali sono certamente a conoscenza delle numerose leggende di cui da secoli si vocifera, compresi i fantasmi di Pietro Zanardi Landi, di Bianchina e del cuoco Giuseppe che popolerebbero il castello manifestandosi di tanto in tanto.

Il Castello di Rivalta - che annette anche la chiesa di San Martino con soffitto a capriate e un parco d'impianto seicentesco che lo incornicia - si presta all’organizzazione di molteplici eventi che nel corso dell’anno coinvolgono la popolazione di Gazzola e dintorni: in estate le visite guidate sono integrate dalla degustazione di vini e salumi tipici della zona, eppure anche in autunno e inverno, con la Notte di Halloween e il Capodanno, o in primavera con la Pasqua, l’interno risulta molto gettonato sebbene la disponibilità delle sale vada prenotata con larghissimo anticipo.

Sono previsti anche festeggiamenti legati a matrimoni, occasioni particolari e congressi. Girando per il borgo all’aria aperta, l’esplorazione del rione medievale è d’obbligo, compreso un intervallo ristoratore per riprendersi dalle fatiche di una camminata: a questo proposito le soluzioni sono plurime, cosicché il turista può tranquillamente scegliere dove sostare: all’antica Locanda del Falco, uno degli edifici più vecchi del paese, che propone piatti saporiti evinti dalla tradizione popolare; al ristorante La Rocchetta, impostato come un tipico salotto seicentesco, oppure al Caffè di Rivalta, aperto dalla mattina alla sera per colazione, pranzo, cena e cocktail notturno, o ancora a Il Re di Coppe per gustare salumi e formaggi.

L’ospitalità giorno e notte viene offerta dall’Hotel, un albergo dove si garantiscono i tre pasti della giornata, pernottamento, massaggi relax, sport e serate degustazione.

Castello di Rivalta
Dove: località Borgo di Rivalta, 7 - Gazzola (PC)
Quando: aperto tutto l’anno
Sito ufficiale: www.castellodirivalta.it
Come prenotare: telefonare al numero 0523/978104 o mandare una e-mail all’indirizzo info@castellodirivalta.it
Orari e tariffe: solo visite guidate a partire da 9 euro,  tabelle dettagliate su questa pagina

Come arrivare
In auto: da Piacenza, imboccare via Vittorio Veneto, proseguire in direzione Sud-Ovest, poi seguire la SP 28, attraversare Giavernasco di Settima e prendere la SP 40, svoltare a sinistra e continuare verso sud fino all’ingresso del maniero.
In treno: stazione di Piacenza (Gazzola ne è sprovvista), collegata al maniero da linee autobus
Aereo: l’aeroporto di Milano-Linate risulta il più vicino e dista da Gazzola 74 km circa.

 Pubblicato da il 20/10/2016 - 8.041 letture - ® Riproduzione vietata

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