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Cosa vedere e cosa visitare Foresta Arabuko-Sokoke

La foresta di Arabuko-Sokoke, safari fotografico nel Parco Nazionale del Kenya

Le visite all'Arabuko-Sokoke Forest Reserve risentono un po' della presenza, a circa 100 km, dello Tsavo East National Park. I turisti scelgono infatti di solito di investire tutto sul safari – splendido, peraltro – in qualche Parco Nazionale del Kenya tralasciando (purtroppo) spesso questa foresta e i suoi tesori naturalistici: stiamo parlando di un'area di 420 km quadrati, la maggiore per dimensioni e la più incontaminata tra le foreste costiere dell'Africa orientale.

I numeri associati all'Arabuko-Sokoke parlano da sé: è popolata da 52 specie di mammiferi tra cui elefanti, bufali, babbuini e cercopitechi, il toporagno elefante dal dorso dorato (il 90% a livello mondiale di esemplari di questa specie si trova qui), il rarissimo cefalofo di Aders e specie endemiche come la Sokoke Bushy Tailed Mongoose (Bdeogale crassicauda omnivora, nome scientifico della mangusta dalla coda folta). All'appello risultano anche almeno 270 specie di uccelli, tra le quali alcune endemiche (come il tessitore di Clarke, o Ploceus golandi, o ancora l'assiolo di SokokeOtus ireneae) ed altre a rischio di estinzione. Gli studiosi ritengono questa foresta uno dei più importanti habitat per la conservazione di specie di uccelli minacciate in tutta l'Africa
Non mancano nemmeno i rettili – almeno 64 quelli censiti tra serpenti, lucertole e tartarughe – e una vasta gamma di invertebrati, dove le farfalle – almeno 263 specie – sono il gruppo più studiato.
Queste non sono che alcune delle cifre che possono rendere l'idea dello sterminato patrimonio naturale che custodisce la Foresta Arabuko-Sokoke, senza avere ancora menzionato le circa 600 specie di piante presenti nel territorio. I 420 km² di riserva si dividono di fatto in tre macro-habitat differenti: la foresta mista, nella parte orientale, che cresce sulle sabbie costiere più umide, una foresta di Brachystegia, nella parte centrale più secca e meno fertile, dominata dalla Brachystegia spiciformis, e infine dalla foresta di Cynometra, una zona di boscaglia nella parte occidentale che prolifera sulle sabbie rosse dominata da alberi di Cynometra webberi e Manilkara sulcata.

L'Arabuko-Sokoke Forest è il più grande blocco unico di foresta costiera indigena rimasto in Africa orientale. Dal 1943 è salvaguardata come riserva forestale, e nel corso dei decenni alcune ulteriori aree sono state aggiunte e poste sotto tutela: il risultato è questo incredibile polmone verde che inizia nella pianura a pochi km dal mare per estendersi poi verso occidente in zone collinari.
Già questo dovrebbe bastare, a nostro parere, per fare ricredere i più scettici. È vero, forse non ci saranno tutti i grandi mammiferi della savana e in generale è comunque più difficile scorgerli proprio per le caratteristiche stesse dell'ambiente – la foresta è per definizione piena di alberi, dunque non lascia campo aperto a 360° alla vista – e del territorio, ma si tratta a tutti gli effetti di un'esperienza diversa. Qui occorre prendersi il tempo, farsi accompagnare da una guida esperta (segnaliamo a tal proposito in fondo all'articolo il contatto del sig.Alex Mwalimu, un uomo che ha dedicato la propria vita allo studio e all'osservazione degli animali) che sappia dove e come guardare (“conosco ogni centimetro di questa foresta come le mie tasche”, ci ha detto con orgoglio e passione per il proprio lavoro il sig.Mwalimu, “a volte passo mesi interi accampato in mezzo alla foresta per osservare i comportamenti degli animali”) e che soprattutto ami la natura.

I turisti che scelgono di visitare la Foresta Arabuko-Sokoke possono farlo in giornata contattando l'information centre e decidere se muoversi in autonomia o con la guida (scelta consigliata), se addentrarsi a piedi, in bici, in auto o con un fuoristrada, oppure campeggiare all'interno della riserva. Oltre ai sentieri per il trekking, esistono infatti oltre 30 km di tracciati per il fuoristrada, due piattaforme ricavate sugli alberi per il birdwatching e una spettacolare “terrazza” panoramica che si apre ad est sulla foresta dove, all'orizzonte, si può scorgere la baia di Mida Creek e la linea blu dell'Oceano Indiano.

Vi è in ogni caso un biglietto d'ingresso da pagare ed è assolutamente necessario ricevere alcune indicazioni utili dalle guide e dai ranger sul comportamento da tenere una volta nella foresta, per godersi l'esperienza in sicurezza e senza recare danno agli animali selvatici o all'ambiente.

Come arrivare:
La foresta si trova lungo la strada che da Mombasa (100 km) conduce a Malindi (18 km), poco prima della località di Gede. Il visitor centre si trova anch'esso lungo la strada, segnalato con il cartello della Gede Forest Station.
Oltre alla stessa Gede, il centro abitato principale nelle vicinanze è la cittadina costiera di Watamu (13 km).

Per prenotazioni e maggiori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti recapiti:
The Forester-in-Charge
Arabuko-Sokoke Forest Reserve
P.O. Box 201 – 80200 Malindi, Kenya
Tel.: +254 (0)729 295 382 oppure (0)724 332 207

Sig. Alex Mwalimu – Tinkerbird Kenya Tours & Safaris
tel.+254 735 815 233
tinkerbirdkenya@gmail.com
alexmwalimu@yahoo.com

Qui potete consultare il sito ufficiale della Foresta Arabuko-Sokoke.

Per ulteriori informazioni sul Kenya visitate la pagina ufficiale del Kenya Tourism Board a questo indirizzo:
www.magicalkenya.com/

 Pubblicato da il 06/10/2016 - 1.702 letture - ® Riproduzione vietata

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