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Il Kronborg a Helsingor, la visita al castello di Amleto

Il castello di Kronbor si trova sull'isola di Elsinore a Helsingor. Per tutti il castello di Amleto, il grandioso scenario dell'opera di Shakespeare.

Il Castello di Kronborg (in danese Kronborg Slot) è una fortezza che si trova a Helsingor (Elsinore), in Danimarca, nell’estremità nord-orientale della Zelanda, l’isola su cui sorge Copenaghen. Strategicamente eretto nel punto più stretto, ad appena 4 kilometri dalla Svezia, permetteva di monitorare il passaggio delle navi e quindi incassare il pedaggio previsto sia in uscita che in entrata dal Mar Baltico.

Il castello fu costruito nel 1420 dal re Eric di Pomerania e ricostruito tra il 1574 e il 1585 da Federico II di Danimarca che lo fece diventare uno dei castelli rinascimentali più belli del Nord Europa. Nel 1629 un incendio distrusse quasi tutto, si salvò solo la Cappella. Il sovrano dell’epoca, Cristiano IV, volle ripristinarne l’antico splendore, anzi aumentarlo, e diede incarico all’architetto Hans Van Steenwickel di studiare il progetto. I lavori furono molto lunghi e, come non bastasse, nel 1658 il castello venne conquistato dagli Svedesi che, oltre a rivelarne la vulnerabilità, ne devastarono nuovamente gli interni. Vennero quindi costruiti dei baluardi e dei nuovi bastioni, lavori al termine dei quali il castello venne considerato uno dei più inattaccabili del Vecchio Continente.

A partire dalla metà del Settecento, seguendo la tendenza di tutte le case regnanti d’Europa di abbandonare le fortezze per residenze più eleganti e allo stesso tempo più godibili, il castello perse il ruolo di abitazione reale e si trovò ad essere, molto più prosaicamente, un carcere. Fra i suoi recalcitranti ospiti vi fu anche la regina Carolina Matilde di Hannover, moglie del re Cristiano VII e dalla breve ma romanzesca vita, oltre a diversi prigionieri costretti ai lavori forzati. Verso la fine dello stesso secolo, venne assegnato in gestione all’esercito, sotto il cui controllo rimase fino al 1922.

Il castello, che si presta a spettacolari foto aeree che esaltano la forma quadrata dell’edificio racchiusa dai contrafforti poligonali circondati dall’acqua del fossato, è stato considerato per molto tempo un esempio di eleganza. Non a caso il fasto degli arredamenti e l’eleganza delle stanze furono d’ispirazione a William Shakespeare che agli inizi del ‘600 ambientò, proprio in questo edificio, la tragedia che ha come protagonista il principe danese Amleto. Fin dal 1800, in onore al drammaturgo inglese, si tengono rappresentazioni dell’opera, a volte anche di altri drammi dello stesso autore come “Il Mercante di Venezia”. Ultimamente queste si tengono soprattutto nel mese di agosto.

Tra gli ambienti più interessanti da visitare vi è la grandiosa Sala da Ballo, larga 62 metri per 12 e capace di accogliere 600 convitati. All’epoca era il centro delle attività di corte: qui si svolgevano banchetti e si tenevano rappresentazioni musicali e teatrali. Degne di note anche la cantina di Federico II – una delle più fornite dell’epoca -, e la Sala Piccola che, a dispetto del nome che la sminuisce assunto dopo la costruzione della Sala da Ballo, poteva ospitare banchetti a cui prendevano parte fino a 160 commensali. Vale una visita anche la Cappella, uno dei pochi ambienti quattrocenteschi salvatisi dal disastroso incendio del 1629.

Non meno interessante è il vasto sottosuolo, dove il lusso e la luminosità degli appartamenti reali lasciano posto a claustrofobici spazi angusti e umidi, dove una volta vivevano i soldati che difendevano la fortezza e in seguito vennero ricavate le celle dei prigionieri. In questo dedalo di cunicoli e stretti passaggi ci si imbatte nell’enorme statua, piuttosto intimorente, di Holger il Danese che, secondo una leggenda, dorme avvolto nella sua lunghissima barba ed è pronto a risvegliarsi nel caso in cui la Danimarca sia in pericolo.

Tra le visite guidate ve n’è una, che si tiene ogni giorno alle 16:00 da giugno ad agosto, che ripercorre tutti i singoli luoghi in cui è ambientata la tragedia shakespeariana. Come spesso si verifica nei musei scandinavi, molta attenzione viene dedicata ai visitatori più piccoli: al secondo piano vi è una sala dedicata dove i bambini possono giocare a costruire un castello in miniatura oppure a impersonare cavalieri, principesse o soldati. È stato anche predisposto un apposito libretto, dal titolo “Kronborg per i bambini”, attraverso il quale i visitatori più giovani vengono invitati a passeggiare tra le sale del castello per cercare le risposte alle domande poste nel testo.

Accesso
Gli orari di apertura sono i seguenti: da novembre a Pasqua: dalle 11:00 alle 16:00, chiusura il lunedì. Da Pasqua fino giugno l’orario di apertura rimane lo stesso, senza giorno di chiusura. Da giugno e fino ad agosto, si osserva l’orario estivo, che va dalle 10:00 alle 17:30. A settembre e ottobre si ritorna all’orario invernale, senza chiusura settimanale.

Ci sono due tipi di biglietto: il biglietto complessivo del costo di 75 corone che permette l’accesso a tutti gli ambienti (camere reali, Sala da ballo, Cappella e sottosuolo) e un biglietto più economico, da 35 corone, col quale si può entrare solo alla Cappella e nel sottosuolo. Vi sono pressi ridotti per i bambini ed è possibile unirsi a visite guidate. Per chi soggiorna nella capitale, situata a circa 50 chilometri, raggiungere Helsingor è possibile anche con la Copenhagen Card, che è più economica del biglietto ferroviario di andata e ritorno, oltre a dare modo di usufruire di sconti alle biglietterie dei musei e pure di alcuni ristoranti.

 Pubblicato da il 27/12/2015 - 4.098 letture - ® Riproduzione vietata

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