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Villa Caldogno: la visita al capolavoro del Palladio, Patrimonio UNESCO

Alle porte di Vicenza, nel cuore del piccolo comune di Caldogno, sorge uno dei capolavori dell’arte italiana, simbolo della maestria dell’architetto Palladio che ha forgiato, con la sua grazia estrema, la storia architettonica di un’Italia intera. La musa ispiratrice delle sue opere è stato il Veneto, culla di una civiltà fiorente, connubio perfetto di terra, mare e cielo.

La villa di Caldogno rappresenta il punto estremo delle sue creazioni, con la sua forma squadrata e le sue fattezze decise, che le hanno valso la nomina a patrimonio mondiale dell’umanità dell'UNESCO.

L’opera fu commissionata dall’aristocratico Losco Caldogno, attivo commerciante di seta che aveva avuto in eredità una tenuta agricola e numerosi campi. Nel 1542 il Palladio iniziò la ristrutturazione della tenuta, conclusasi definitivamente nel 1570 come ricorda la data incisa nella facciata principale dell’abitazione.

La villa, all’esterno, è caratterizzata da un corpo centrale con tre arcate a tutto sesto in bugnato, sormontate da un timpano; una decorazione semplice ma ricercata che richiama la purezza e la linearità di tutto l’edificio. Villa Caldogno è un monumento speciale e grandiosamente affascinante, nonostante il suo aspetto rustico, perfettamente conforme con la bellezza rurale del paesaggio che la ospita. Un’opera dal fascino austero, statico e lineare, che riprende le linee precise delle murature preesistenti, quelle su cui il Palladio ha solo ricamato, senza stravolgere la genuinità della costruzione antica.

La semplicità dell’esterno viene stemperata dalla magnificenza delle decorazioni delle stanze interne, racchiuse in un allegro affresco della vita nelle corti cinquecentesche; un ritratto classicheggiante di un mondo, quello rinascimentale italiano, dedito alla convivialità e prostrato al lusso. Fu così che nel 1570 Giovanni Antonio Fasolo e Giovanni Battista Zelotti, chiamati a decorare la loggia centrale della dimora, rappresentarono l’ozio aristocratico in villa: nella parete a sinistra sono rappresentati, attorno ad un tavolo, fanti e donzelle che giocano; nella parete a destra, un gruppo di suonatori di vari strumenti musicali. Sulla volta a botte, entro un grande ovale, è raffigurato “Il Concilio degli dei”.

Nel ricco salone il Fasolo impagina le lunghe pareti, rette pittoricamente da una sequenza appassionante di giganti telamoni, con un racconto a scene che ritrae la nobiltà nelle sue attività quotidiane, come “Il gioco delle carte” “Il concerto” e “La merenda”. La stanza sul lato sud-ovest, quella che ricalca con più maestria il fasto dell’epoca, è quella dedicata alla saga degli Scipioni.

Agli inizi del Seicento, nella stanzetta attigua al salone centrale, Giulio Carpioni dipinse, con estrema grazia ed eccellenza, le storie del Pastor fido; un dipinto di chiara ispirazione letteraria che richiama la potenza drammatica dell’omonima opera pastorale di Giovanni Battista Guarini.

Villa Caldogno, nel suo connubio perfetto tra magnificenza e semplicità, è incorniciata da un grazioso parco che ospita una peschiera cinquecentesca, rinvenuta durante alcune operazioni di restauro portate avanti di in epoca recente.

INFORMAZIONI UTILI:
Villa Caldogno
Via Zanella, 3 - Caldogno (VI)
E' raggiungibile da Vicenza in direzione nord, sequendo la Strada Provinciale 46 e svoltando a destra dopo la frazione di Motta

Biglietti:
Ingresso: € 3,00
Ridotto per gruppi superiori alle 10 persone: € 2,00.
Ridotti: € 1,50

Orario di apertura:
Mar-Ott: Sab 9.00-12.00,15.00-18.00; Dom 9.00-12.00
Per gruppi di oltre le 10 persone possibilità di visite in giorni e orari diversi su richiesta.

 Pubblicato da il 18/10/2016 - 1.525 letture - ® Riproduzione vietata

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