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Cosa vedere e cosa visitare Basilica di San Nicola

La Basilica di San Nicola e il suo museo, nella cittą vecchia di Tallinn

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La basilica di San Nicola, o San Nicolò, è uno dei tesori medievali nella parte centrale della Città Vecchia di Tallinn, la capitale dell'Estonia, dedicata al santo, venerato sia dalla chiesa cattolica che da quella ortodossa, patrono dei marinai e dei commercianti.

Costruita nel XIII secolo, da mercanti tedeschi che provenivano dalla Danimarca, in un periodo in cui la città non era fortificata, inizialmente era dotata di entrate rinforzate e dava asilo a rifugiati. In seguito, dopo che Tallin si dotò di adeguata protezione, poté finalmente dedicarsi a tempo pieno al ruolo spirituale per cui era stata concepita.

Nel XV secolo furono apportate significative modifiche come l'innalzamento della navata centrale rispetto a quelle laterali. Nel secolo successivo la torre venne elevata e dotata di una guglia di stile tardo gotico. Poi vennero gli anni della riforma Protestante, durante i quali molti edifici religiosi subirono l'opera distruttrice degli iconoclasti. La chiesa di San Nicola fu l'unica chiesa di Tallin a sfuggire alla distruzione per merito del capo della congregazione che versò piombo fuso nelle serrature della chiesa, impedendo l'accesso ai vandali.

Passato indenne questo periodo, si tornarono a fare migliorie. Nel XVII secolo venne rinforzata la torre e la vecchia guglia venne sostituita da una nuova, in un più attuale stile barocco, snellita da eleganti fenditure che, nel tempo, vennero ingrandite. L'altezza finale del campanile raggiunse i 105 metri. Nel tempo la chiesa perse la sua funzione di edificio di culto ma rimase in qualche modo legata al suo passato, diventando uno dei più importanti musei d'arte ecclesiastica: se non altro, l'ambientazione per tali opere è perfetta. Fu soprattutto agli inizi del secolo scorso, specie negli anni '20 e '30, che venne raccolta la maggior parte delle opere che costituiscono il nucleo della collezione del Niguliste Museum, il museo che include la chiesa oltre che le opere artistiche, una delle attrazioni da non perdere a Tallinn.

Dopo tanti anni di scampati pericoli, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne bombardata dai sovietici il 9 marzo 1944. Si generò un incendio disastroso che distrusse tutto quanto si trovava all'interno, se si eccettua la cappella di Sant'Antonio. La popolazione, che aveva previsto il corso degli eventi, aveva già cominciato a mettere in salvo le opere da mesi, ma non si fece in tempo salvare tutto. Ovviamente, nulla si poté fare per le preziose balconate interne, le panche barocche, il pulpito e diversi epitaffi.

Durante la successiva e lunga occupazione sovietica, notoriamente poco interessata agli edifici religiosi, si diede inizio ai lavori di restauro che vennero portati avanti con una lentezza che palesò il disinteresse di Mosca: intrapresi nel 1953, vennero portati a termine solamente nel 1981, ben 28 anni dopo. Nemmeno un anno dopo, la chiesa fu vittima di un altro incendio, probabilmente doloso. La torre bruciò, la guglia andò distrutta e altre parti dell'edificio subirono danni, ora completamente riparati.

Se di originale dell'edificio è rimasto ben poco, le opere artistiche conservate nella chiesa, espressioni soprattutto del tardo gotico e del primo Rinascimento nordico, rendono la visita delle collezioni irrinunciabile. Su tutto svetta il capolavoro del XV secolo intitolato Danza Macabra del maestro tedesco Bent Notke. Quello che si può ammirare è un frammento di circa 7 metri e mezzo dell'opera, originariamente lunga trenta metri. Le “danze macabre” erano una tema iconografico piuttosto ricorrente nel tardo medioevo: si tratta di dipinti che raffigurava una danza fra uomini e scheletri, col chiaro intento di fungere da memento mori e quella di Tallin è indubbiamente uno dei massimi capolavori del genere.
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Notevole è anche la collezione di antichi altari: da quello quattrocentesco di Herman Rode decorato con con scene dipinte della vita del santo e decine di sculture lignee, all'altare di Santa Kin di provenienza fiamminga, dall'altare di Santa Maria a quello della Passione di Cristo, anche questo opera di un artista fiammingo ma poi completato da un pittore locale.

Quella che una volta era la sacrestia ora è la cosiddetta Stanza d'Argento e conserva i tesori della Confraternita delle Teste Nere. Notevole è la collezione della minimalista arte ecclesiastica post-Riforma: epitaffi, araldi e candelieri, fra i quali spicca uno a sette braccia alto quattro metri. Grazie all'acustica perfetta, ospita quasi settimanalmente concerti di musica d'organo.

Una curiosità è rappresentata dalla sorte toccata a Carlo Eugenio di Croy, comandante dell'armata russa, sconfitto nel 1700 dal Re Carlo XII di Svezia che lo fece imprigionare. Quando, pochi anni più tardi, morì, nessuno pagò per il suo funerale e i suoi creditori pretesero che non fosse seppellito. Le particolari condizioni climatiche della cappella fecero sì che il corpo si mummificò naturalmente e solo nel 1897, quasi 190 anni più tardi, quando ormai era diventato un'attrazione, gli fu finalmente concessa una degna sepoltura.

Informazioni
Il museo è aperto da maggio a settembre dalle 10:00 alle 17:00, dal martedì alla domenica. Nel periodo invernale, da ottobre ad aprile, mantiene gli stessi orari ma sta chiuso anche di martedì.
Il biglietto costa 5 € per gli adulti, 3 € è il presso per bambini, studenti, anziani e altre categorie agevolate, 10 € il prezzo per una famiglia.
Per maggiori informazioni, si consulti il sito ufficiale del museo (anche in inglese): nigulistemuuseum.ekm.ee/en.

 Pubblicato da il 24/08/2016 - 1.924 letture - ® Riproduzione vietata

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