Cerca Hotel al miglior prezzo

Il Museo Croato di Arte Naif a Zagabria, il primo museo d'opere naif al mondo

Il Museo Arte Naif di Zagabria raccoglie opere di artisti croati e non solo, ed č stato il primo museo al mondo a tema arte naif.

Fra le opere esposte ci sono quelle dei croati Dragan Gazi, Martin Mehkek e Petar Smajic ma anche quelle di artisti provenienti da altri paesi fra cui le tele degli italiani Enrico Benassi e Pietro Ghizzardi.

Se il suggestivo fascino di Zagabria lo si riscontra fra i vicoli e le facciate di nobili dimore, l’animo creativo della capitale croata è invece racchiuso in taluni luoghi destinati all’arte. Il piccolo Museo di Arte Naif, in croato Hrvatski musej naivne umjetnosti, è uno di questi.

Situato al primo piano di Palazzo Raffay, un bell’edificio in stile neo barocco del XVIII° secolo a Gornji Grad, la Città Alta dove sorgono anche la cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine e la chiesa di San Marco, questo interessante percorso museale venne fondato a metà del 1900.

Era infatti il Novembre del 1952 quando nacque la Galleria d’Arte Contadina che solo qualche anno più tardi si trasformò in Galleria dell’Arte Primitiva. Se la storia del suo nome è stata alquanto travagliata – divenne infatti Museo d’Arte Moderna e infine Museo Croato di Arte Naif solo nel 1994 in seguito ad una decisione del parlamento -, le opere esposte fanno parte di quello che all’unanimità viene considerato il primo museo di arte naif al mondo.

Se siete appassionati di questa forma artistica, che trae origini dal termine francese “naif” a significare ingenuo e cioè un arte primitiva, non potete dunque perdervi una visita all’originale collezione che accoglie attualmente oltre 1800 oggetti fra cui dipinti, sculture in legno e disegni realizzati dai maggiori esponenti croati e stranieri. Le ridotte dimensioni del museo impediscono tuttavia l’esposizione di molte opere facenti parte del patrimonio artistico disponibile.

Divenuta popolare nei primi decenni del 1900, l’arte naif – solitamente considerata come una forma artistica autodidatta – approda con successo in tutta l’Europa dell’Est grazie anche alla Triennale d’Arte Naif istituita nel 1966 a Bratislava.

A rendere particolari le immagini dipinte (ma non mancano neppure sculture e architetture) è l’utilizzo di una tecnica modesta sia nell’utilizzo dei colori che delle prospettive così come nei disegni che ritraggono soprattutto la vita contadina e rurale in ogni suo aspetto.

Fra le circa 400 immagini che si possono ammirare su un display, per non danneggiare la loro conservazione, meritano particolare attenzione “Solar Eclipse” realizzato a matita nel 1961 da Ivan Generalic e “Man and Woman” del 1979 a firma di Mijo Kovacic. Proprio l’artista della tela sull’eclissi solare è da considerarsi la stella del museo: originario di Hlebine, patria di molti pittori naif, Generalic è uno dei massimi esponenti della scuola d’arte e scultura locale che divenne famosa proprio per la corrente dei pittori contadini.

Colorate con vivaci tonalità le tele dell’italiano Benassi autore, fra gli altri, di “Hannibal Crossing the Alps” e “Arrivals and Departures” entrambe eseguite a tempera; altrettanto interessanti le sculture in legno, naturale e variopinto, di Bogosav Zivkovic, Erich Bodeker e Sofija Naletilic Penavusa.

Un consiglio? A visitarlo portateci anche i bambini che rimarranno entusiasti della semplicità e dei colori di queste opere.

Il museo, che si trova in Sv. Cirila i Metoda 3, è aperto da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato e domenica dalle 10 alle 13. Chiuso il lunedì e festivi.

I biglietti di ingresso ammontano a 20 kuna (2,9€) per gli adulti e a 10 kuna (1,5€) per bambini, studenti e gruppi. Visite guidate su prenotazione (in croato o inglese) al costo di 200 kuna (poco più di 29€) per gruppi dalle 10 alle 25 persone e di 300 kuna (circa 44€) per singoli o gruppi con meno di 10 persone.

L’edificio non è adatto a portatori di disabilità motorie né dispone di parcheggio auto per i visitatori. E’ possibile invece acquistare libri e cataloghi sull’arte naif così come altri souvenir nell’area shop annessa al museo.

Sito di riferimento http://www.hmnu.org

 Pubblicato da il 26/12/2015 - 2.258 letture - ® Riproduzione vietata

close