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La casa museo di Monet a Giverny, i giardini e le ninfee

Giverny, grazioso paesino dell’Alta Normandia a due passi da Parigi. E qui, all’ombra della ville lumière, che visse gli ultimi anni il più geniale fra gli artisti impressionisti. Benvenuti nel mondo di Claude Monet, pittore-giardiniere che scelse questa località francese come propria dimora per trascorrervi più di 40 anni della sua vita sino al 1926 quando vi morì il 5 Dicembre.

Tutto in paese allude ai quadri di Monet: Giverny, caso più unico che raro, è forse uno dei pochi luoghi al mondo dove la natura imita l’arte piuttosto che il contrario. Osservandone le aiuole, i pergolati e gli angoli più bucolici e suggestivi ci si rende subito conto che questi elementi sembrano quasi essere stati ricreati per ricordare le opere pittoriche del grande impressionista.

Ed è proprio in omaggio al pittore che la cittadina si colora di mille tonalità e profumi inebrianti. Per visitare questo piccolo borgo che conta poco più di 500 abitanti è sufficiente una giornata: da non perdere è ovviamente la casa di Monet con i giardini realizzati all’epoca proprio dall’artista, sin da giovane appassionato di giardinaggio e botanica.

Entrando nella casa di Monet, che oggi ospita l’omonima fondazione, il visitatore deve immaginarsi il vociare gioioso degli otto figli del pittore, il suo andirivieni fra atelier e giardino, i profumi intensi provenienti dalla cucina quando al mattino si preparavano gli ortaggi freschi dell’orto, le chiacchierate con gli amici di Parigi.

La visita alla dimora comincia dalla sala lettura, chiamata anche “piccola sala blu”, che comunica con l’ “épicerie” dove si conservavano thè, olio d’oliva e uova in capienti mobili sospesi al muro. Si procede varcando la soglia del primo atelier dove il maestro dell’impressionismo lavorò sino al 1899, ricostruito nel 2011 riutilizzando ben l’80% dei mobili originali. Al primo piano una scala accompagna a quelli che un tempo erano gli appartamenti privati della famiglia dove spicca la camera di Monet con la tanto amata scrivania e il cassettone del 18° secolo sempre allo stesso posto. Dalla finestra di questa stanza il pittore poteva ammirare il “Clos Normand” e le sue rose rampicanti preferite, le Mermaid.

Il visitatore può poi visitare la sala da toilette di Monet, quella della moglie Alice e la sua camera da letto che si presentano con tappezzerie damascate sui muri. Da non perdere la sala da pranzo e la cucina. La prima è stata ricostruita nei minimi dettagli e sui muri gialli si può ammirare una bella collezione di stampe giapponesi. Anche i mobili sono dipinti di giallo, tonalità decisamente moderna per quell’epoca. Nelle vetrine ci sono ceramiche e stoviglie con decori blu e un bel servizio da tavola giallo e blu che lo stesso Monet aveva fatto realizzare per i pranzi nei giorni di festa. Nella cucina dalle mattonelle blu di Rouen, il grande fornello e gli utensili sembrano ancora spettare l’arrivo della famiglia.

Quando il pittore si trasferì a Giverny, la grande casa dall’intonaco rosa era incorniciata da un giardino di un ettaro con frutteto e orto. Un ampio viale di cipressi e abeti rossi conduceva sin alla porta d’ingresso. Innamorato di questo ambiente, il pittore iniziò ad abbellirlo trasformando il Clos Normand nel giardino dei suoi sogni. Realizzò una serie di archi metallici, ancora oggi presenti, per creare un suggestivo percorso ricoperto da piante e fiori rampicanti sotto il quale passeggiare per raggiungere l’abitazione: ai lati vi crescono rose profumate e nasturzi che continuano a affascinare i visitatori di oggi. Monet sostituì inoltre le piante di meli con ciliegi e albicocchi del Giappone piantando migliaia di fiori fra cui narcisi, tulipani, iris, peonie e papaveri orientali.

Grande appassionato di giardinaggio, ricreò utilizzando le sue conoscenze pittoriche bellissimi effetti prospettici per migliorare gli scenari offerti dalla casa dando vita ad un giardino che grazie al talento dei giardinieri che si sono succeduto nel tempo ritrova ogni anno tutta la sua magia.

I numerosi quadri dipinti da Monet sul suo atelier galleggiante a Argenteuil o lungo i canali d’Olanda mostrano la particolare attenzione che il padre fondatore dell’impressionismo aveva per i giochi di luce e i riflessi delle nuvole sull’acqua. Nel 1893 il pittore acquistò un terreno situato in fondo al Clos Normand, dall’altra parte della ferrovia, dove creò uno stagno diventato il suo “giardino d’acqua”, spesso dipinto nelle tele che oggi sono presenti sui muri dei più grandi musei del mondo. Fece inoltre costruire un ponte in stile giapponese, ispirato a una delle stampe della sua collezione, che verniciò in verde per distinguerlo da quelli rossi del Giappone. A ricreare l’atmosfera orientale in questo angolo della sua dimora scelse piante come il bamboo, il gingko biloba, l’acero e i salici piangenti che tutt’oggi circondano il meraviglioso laghetto. Monet piantò infine delle ninfee, splendide piante acquatiche dai fiori grandi e colorati rendendo il giardino d’acqua il perfetto luogo in cui ricevere ospiti e amici.

Nel 1897 iniziò a dipingere questi fiori realizzando uno dei suoi più grandi capolavori esposto al museo dell’Orangerie di Parigi.

Se quasi tutte le opere dipinte dal pittore impressionista a Giverny sono state trasferite al museo parigino Marmottan Monet, gli appassionati d’arte saranno però entusiasti di scoprire la preziosa collezione di stampe giapponesi – oltre un centinaio – tante care all’artista.

Nel grande atelier delle Nymphéas, su una superficie di circa 300 metri quadrati, si possono trovare esposti più di 2500 articoli proposti ai visitatori che hanno così un’ampia scelta fra libri, stampe, vasi di rose, poster, thè e altri souvenir.

La struttura offre inoltre la possibilità di assaporare gustosi piatti ispirati alle opere di Monet (e alle sue ricette) al ristorante Les Nymphéas, situato di fronte alla casa e ai giardini, in una terrazza immersa tra fiori. Per gli appassionati di shopping oggetti, utensili da cucina, fiori e essenze dei giardini di Giverny si trovano nella boutique Emilio Robba situata di fronte al parcheggio della Fondazione Claude Monet.

Casa e giardini – al civico 84 di rue Claude Monet 27620 Giverny - sono aperti al pubblico tutti i giorni dal 28 marzo al 1° Novembre in orario 9.30/18 con ultimo ingresso alle 17.30.

Chi desidera raggiungere Giverny da Parigi può prendere il treno dalla stazione Saint Lazare con fermata a Vernon e proseguire con una navetta (al costo di 8 euro andata/ritorno) che collega direttamente al paese di Monet oppure affittare una bicicletta davanti la stazione di Vernon e percorrere i 7 km che portano alla Fondazione.

Tariffe d’ingresso: 9,50 Euro adulti; 5,50 Euro per ragazzi dai 7 anni e studenti; gratuito per bambini con meno di 7 anni; 4 Euro per i disabili. Se si desidera abbinare questo biglietto a quello per il museo Marmottan Monet di Parigi il costo è di 20,50 Euro e 12 Euro (sempre gratuito per chi ha meno di 7 anni e 4 Euro per i disabili); oppure a quello del Musée de Vernon A.G. Poulain alla tariffa di 11,50 Euro e 5,50 Euro (per i portatori di handicap 6 Euro). Per visite di gruppo (con più di 20 persone) è obbligatoria la prenotazione via mail all’indirizzo reservation.groupes@fondation-monet.com

Sito ufficiale http://www.fondation-monet.com

 Pubblicato da il 24/10/2015 - 10.916 letture - ® Riproduzione vietata

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