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Museo Fesch di Ajaccio: visitare in Corsica la storia dell'arte italiana ed europea

Oltre 400 sono le opere custodite all’interno delle sale di Palazzo Fesch, trasformato, alla riapertura del 26 giugno 2010, nel “Museo di Belle Arti” di Ajaccio. Il Palazzo è stato voluto dal cardinale Joseph Fesch, fratellastro di Letizia Ramolino, madre di Napoleone. Giunto in Italia nel 1796 come militare al seguito del nipote, poi come ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Fesch conobbe e apprezzò l'arte italiana.

Da quel momento avviò la sua personale collezione frutto soprattutto di acquisti dalle svendite pubbliche dei patrimoni delle ricche famiglie italiane a seguito delle Campagne militari del nipote, di contatti con artisti e mercanti d’arte e di appropriazioni. Il Cardinale voleva erigere un palazzo nel quale fondare, come scrisse nel testamento, una scuola, un “istituto di arti e scienze” fruibile dagli studenti meno abbienti, nel quale ospitare la sua collezione. Gli eredi si opposero alle volontà così la città fu costretta a costruire l'edificio a proprie spese.

Alla morte del Cardinale, l’inventario delle opere d’arte accumulate nella sua abitazione romana a palazzo Falconieri e in altre due dimore, catalogava ben 17.767 oggetti di cui circa 16.000 tele di pittori italiani e di artisti di scuola olandese, fiamminga e francese. Numeri che erano in assoluto più alti di quelli raggiunti da qualsiasi raccolta ospitata dai musei d’arte dell’epoca.

Di quella enorme collezione, ad Ajaccio sono arrivati circa 1.500 oggetti d'arte , parte dei mobili e la statua di Napoleone, primo console, scolpita da Maximilien Laboureur. Per rendere omaggio al suo benefattore, la città di Ajaccio fece erigere nel centro della corte interna del palazzo, nel 1854, la statua del Cardinale scolpita dal parigino Vital-Gabriel Dubray . In ogni caso la raccolta Fesch costituisce il nucleo del tesoro artistico conservato, al quale si sono aggiunte opere provenienti da donazioni e lasciti, tra cui quello di Felice Baciocchi nel 1866, di Girolamo Bonaparte nel 1897, e della famiglia Rothschild nel 1889 e 1909.

Il museo di Ajaccio conserva una delle più importanti collezioni francesi di pittori italiani del periodo compreso fra Trecento e Settecento. Tra le opere di maggior rilievo, si contano i dipinti di Bernardo Daddi, Lorenzo di Credi, Giovanni Bellini, Jacopo del Sellaio, Sandro Botticelli, Perugino, Tiziano, Paolo Veronese, Ventura Salimbeni, Rutilio Manetti .

La scuola nord europea e fiamminga è rappresentata da van Dyck, van Aelst, Berchem, Mengs. Il percorso espositivo permette ai visitatori di scoprire le opere in ordine cronologico dai Primitivi italiani fino ai pittori corsi del XX secolo. La scultura trova riscontro nelle opere di Antonio Canova, Lorenzo Bartolini, Jean-Baptiste Carpeaux. L'ala nord del palazzo ospita la Biblioteca comunale, fondata nel XIX secolo per iniziativa di Luciano Bonaparte, con una prestigiosa collezione di volumi di storia, teologia e letteratura. Nell'ala sud è situata la cappella imperiale, edificata a metà dell'Ottocento in stile neo-rinascimentale.

Il museo si trova al civico 50-52 di Rue Cardinal Fesch ad Ajaccio.
Dal primo ottobre al 30 aprile segue i seguenti orari di apertura: dalle 10 alle 17 il lunedì, mercoledì e sabato, dalle 12 alle 17 il giovedì e venerdì e la terza domenica del mese dalle 12 alle 17. E’ chiuso il martedì.

Dal 2 maggio al 30 settembre invece è aperto dalle 10,30 alle 18, il lunedì, mercoledì e sabato, dalle 12 alle 18 il giovedì, venerdì e domenica dalle 12 alle 18. In luglio e agosto l’apertura del venerdì è prolungata alle 20,30. Resta sempre chiuso al martedì.
Per accedere al Museo occorre acquistare il biglietto del costo di 8 euro (ridotto 5).

Info: www.musee-fesch.com
Tél: + 33 (0)4 95 26 26 26

 Pubblicato da il 12/10/2015 - 2.380 letture - ® Riproduzione vietata

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