Cerca Hotel al miglior prezzo

Cosa vedere e cosa visitare

Crociera all'Isola d'Elba, tour in barca a vela

Si parte per l'Isola d'Elba da Portoferraio

Domenica 01/08/2010 - Partenza dall'ESAOM CESA di Portoferraio alle ore 10.10 circa rotta verso nord-est direzione Cavo- Rio Marina, Porto azzurro. La prima parte siamo andati a vela, poi a motore, poi di nuovo a vela, fino ad arrivare verso le 13 davanti all'Isola dei Topi, nel canale di Piombino, alla spiaggia di Frugoso o Capo Castello... E qui arriva il bello.... IL PRIMO ANCORAGGIO... Dopo diversi tentativi anche solo per iniziare a farlo e più che altro per decidere i ruoli, abbiamo proceduto: Giak come al solito al timone e la Magnelli a giocare col telecomando del salpa ancore. L'ancora è giù ma terrà? Ci guardiamo in torno accanto a noi ci sono delle barche. Finalmente Giak usa la sua bella voce per chiedere a degli Amici della Vela (denominati anche in seguito ADV) se secondo loro potevamo aver ancorato bene. Sono stati molto carini e ci hanno rassicurato mentre ballavano e ridevano come pazzi. Comunque siamo rimasti lì, l'ancora ha tenuto anche se il mare era un po' mosso. Abbiamo mangiato schiacciata e mortadella e poi ci siamo tuffati. O meglio s'è buttata piano piano la Magnelli, poi la skipperina con i braccioli di Hello kitty e dopo 3 minuti è arrivato il professore... ecco che subito Elena strilla perché l'ha punta una medusa. Così il primo bagno è stato rovinato. Tutti a bordo nuovamente e penna d'ammoniaca... Abbiamo tergiversato un po' più che altro per la paura che l'ancora fosse incastrata giù … poi la prova del 9.... e l'ancora torna su intatta... e allora AL VENTO che alle 3 tirava non poco. Siamo arrivati ad un'andatura di 8,5 nodi... E' successo un po' di casino col fiocco mentre si faceva una strambata per l'assoluta inesperienza della Magnelli ma alla fine è tornato tutto a posto. Grazie al buon vento siamo arrivati a Porto azzurro verso le 18: Abbiamo giocato a UNO poi abbiamo mangiato e dopo ancora giochi con i bambini per arrivare all'ora della nanna. Lo skipper vuole andare a dormire su in pozzetto col sacco a pelo... Pensa che l'ancora non tenga... il vento non è molto ma è pur sempre la prima notte alla fonda... A Domani

Da Porto Azzurro a Golfo Stella

Lunedì 02/08/10 - L'ancora ha tenuto ma Giak fino all'alba, le 6 circa, ha dormito col sacco a pelo in pozzetto sotto le stelle. Abbiamo fatto colazione verso le 7 e mezzo poi ci siamo gingillati, senza fretta, abbiamo giocato a carte, guardato al cartina... verso le 10 ci apprestiamo a tirare su la catena.... ma.... NON FUNZIONA IL SALPA ANCORE... o meglio, la batteria è completamente scarica... Telefoniamo a Salah (quello del noleggio) che mi chiede subito “Avete spento il frigo stanotte?” “No” “Allora è morta la batteria” “Ah benissimo!!!” Nemmeno il frigo abbiamo?!?!?!? Fantastico... Mah... e ora?!?!?!? Per farla breve tiriamo su l'ancora a mano. Al Giak gli è venuto un braccio così. “Per questo – dice - Braccio di ferro aveva l'ancora disegnata sul braccio!!!” Al momento di spedare l'ancora dal fondo sono andata anche io ad aiutarlo!!! Comunque ce l'abbiamo fatta! Però per tutta la mattinata da Porto azzurro al Golfo Stella siamo andati a motore, per ricaricare le batterie, per 2 ore 2 ore e mezzo... poi abbiamo spento il frigo e siamo stati in una bella caletta con fondale di 9 metri, acqua azzurra, a macchie (dove c'era le alghe l'acqua era più scura). Abbiamo fatto il pranzo poi pranzato... Il bello è che ora dobbiamo finire tutte le cose che ci sono nel frigo che si sciupano visto che dobbiamo stare col frigo spento quasi sempre!!! Mah!!! Ancora non abbiamo capito se ce l'avevano detto. Vabbè... Alla sera decidiamo di spostarci a Margiadore la spiaggia accanto più riparata e dove stavano andando molte barche a vela... Arriviamo verso le 19. Ancoriamo ma in effetti siamo troppo vicini ad una barca a vela di tedeschi che prima stanno a guardare poi ci dicono che siamo troppo vicini; leviamo l'ancora e riproviamo... Va giù troppa catena (dei casini con questa ancora) comunque anche un altro ADV (mica tanto A) prova a dirci che siamo troppo vicini ma Giak gli risponde sapientemente e lui lascia perdere. Per Giak si profila un'altra notte in pozzetto, ma si propone la Magnelli. Alla fine raggiungiamo un accordo: fino alle 1 ci sta la Magnelli poi torna lo skipper... Solo perchè questi sono pignoli sennò divrebbe andare tutto bene, le previsioni sono buone, il vento debole... A DOMANI

Da Golfo Stella a Marina di Campo

Martedì 03/08/10 (-3!!!!!) - Alla fine è stato lo skipper in pozzetto tutta la notte. La Magnelli è andata a letto dopo mezzanotte poi è risalita verso le 3 poi infine alle 6 quando c'era l'alba e non abbiamo più dormito. Anche Nicco era dei nostri. Stamani abbiamo visto l'alba ma anche dei bei nuvoloni stratiformi provenienti da dove siamo diretti noi. Comunque alla fine abbiamo fatto il bagno davanti alla spiaggia di Lacona, abbiamo mangiato lì e poi di nuovo a guazzo. Verso le 5 siamo ripartiti. Mentre Giak mette su le vele la scotta della randa si spezza, che giramento! E telefona di nuovo a Salah, ogni giorno ce n'è una! Lo skipper ha provato ad andare solo con il genoa ma non c'era vento a sufficienza allora via a motore per raggiungere Marina di Campo, rada affollatissima ma nessuno ha rotto anche se eravamo piuttosto vicini ad una catamarano...mentre ci sistemiamo e ceniamo si alza un forte vento... sempre più forte... Giak dormirà in pozzetto, la Magnelli proverà a dormire e basta.... Non sa se ce la farà, il vento fa dondolare la barca ... non poco....!!!

Da Marina di Campo a Portoferrario (30 miglia) nonché anniversario di matrimonio

Mercoledì 04/08/10 (-2) - Durante la notte è tirato un vento tremendo, la rada non era molto protetta dal vento che veniva da nord est: La Magnelli è riuscita a dormire da mezzanotte e mezzo alle 6, lo skipper pochissimo ed è stravolto. Oggi ci aspetta un bel viaggio: vogliamo andare sulla costa nord forse addirittura a Portoferraio. Intanto andiamo a Fetovaia a fare il bagno. Nonostante il vento di stanotte appena usciamo dal golfo di Marina di Campo scende il vento. Accendiamo il motore e arriviamo alla famosa spiaggia di Fetovaia. Lì l'ancoraggio dà non pochi problemi. Non per giustificarmi ma tutte le volte è sempre più angosciante. Oggi la Magnelli da troppo catena, veramente troppa, tant'è che alla fine della catena (50 metri) c'è il “tessile” cioè una bella fune spessa con altri 20 metri di lunghezza... Solo che quando c'è il tessile l'ingranaggio del salpa ancore non tiene e la catena va giù fino alla fine senza rimanere bloccata dagli ingranaggi come quando invece c'è la catena... Allora la Magnelli quando se n'accorge, acchiappa la fune con una mano (che ancora le fa male) e urla chiamando Giacomo... A cui tocca tirare su la corda a mano e anche la catena perchè ne è andata giù troppa.... A parte questo ci siamo rilassati poi abbiamo fatto il bagno e siamo ripartiti con un bel venticello. Alle 5 siamo arrivati a Procchio. Nel frattempo abbiamo fatto una quindicina abbondante di miglia bolinando a zig-zag, con un buon vento e toccando i 7,2 nodi di velocità... ogni tanto si virava... io non mi sento più le mani! Abbiamo fatto il bagno e poi finalmente la doccia perchè finora non l'avevamo fatta per paura di finire l'acqua dei serbatoi. Ora invece siamo quasi alla fine dell'avventura e possiamo tranquillamente lavarci con sapone e acqua calda... Un ADV accanto a noi sta addirittura facendo il bucato! La Magnelli si è bruciata la schiena e Giak ha male alle spalle e alle gambe dietro, tutto bello rosso... La Magnelli ha anche mal di schiena per tutte le scotte che ha cazzato e lascato in tutto il giorno. Alla fine decidiamo di dormire a Portoferraio, la rada è riparata da tutti i venti. Mentre tergiversavamo in mezzo al mare (andavamo a vela ma lentamente) mi è venuto la splendida idea di prendere un po' d'acqua fresca dal mare con un secchio per mettere in fresco almeno le bibite... Allora tiro fuori il secchio che c'è in un gavone ma arrivare dal pozzetto all'acqua mi sembra un po' complicato... Giak interviene... “aggiungiamo una cima per arrivare più facilmente al livello dell'acqua”, lo skipper fa un nodo bandiera per legare le due cime, nel frattempo la Magnelli tiene il timone, Giak fa per mettere il secchio in acqua e in una frazione di secondo il secchio sparisce dietro la barca... alla faccia del nodo bandiera! Ci siamo sbellicati dalle risate! Alle otto e mezzo finalmente arriviamo nella rada di portoferraio, ci tocca fare 2 ancoraggi e anche il secondo non era il massimo... basterebbe avere un contacatena e la situazione sarebbe più semplice, non si sa mai quanta catena va giù!!! Mentre eravamo a cena i nostri amici ci informano che non verranno con il traghetto il giorno dopo perchè mettono brutto tempo, in effetti si sta rannuvolando...Lo skipper dove dormirà stanotte?!?!? La Magnelli inizia ad essere stanca: eritemi, mani “scottate”, piedi spaccati, sole, capelli sconvolti, nottate grigie... Insomma sono vacanze belle, in mezzo alla natura, in acque belle, chiare, con colori stupendi ma alla lunga sono devastanti specie se non si è abituati... non siamo mai scesi dalla barca se non per fare il bagno! Ci sono ancora diverse cose da scoprire, per esempio come arrivare a terra col tenderino, soprattutto dove parcheggiarlo senza che ce lo portino via! Probabilmente con una barca “ultimo modello” sarebbe stata una vacanza più semplice (frigo in funzione, pilota automatico funzionante, contacatena, batterie nuove...) Vabbè... CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?!?!?!?!?

Portoferraio – Biodola – Esaom Cesa Portoferraio

Giovedì 05/08/10 - Stamani abbiamo fatto con calma, siamo partiti verso le 10.30 e ci siamo diretti alla spiaggia della Biodola. Lì abbiamo fatto il bagno e mangiato ma nel frattempo dal continente arrivavano notizie sempre peggiori sul tempo. Erano le 3 circa quando all'orizzonte si sono profilati dei bei nuvoloni neri, il vento si è alzato e per di più una barca vicino a noi si è incastrata con la catena alla scaletta dello yacht. Panico... Nella paura di avvicinarci a loro anche noi abbiamo pensato di salpare l'ancora e tornare alla rada di Portoferraio. Vado di corsa al mio posto di combattimento e il salpa ancore va così piano che mi sento morire... e' scarico di nuovo! La Magnelli appanicata più del solito si mette a tirare l'ancora a mano inveendo contro il salpa ancore che non ce la faceva e mettendoci tutta l'energia che aveva in corpo... Riusciamo a salpare ma forse era meglio se rimanevamo dove eravamo... Il canotto vola in acqua (menomale era legato), cade all'incontrario, inizia a piovere forte, le onde aumentano e la paura anche... Rallentiamo e raddirizziamo il canotto ma non riusciamo a riportarlo su. Al largo vediamo il cielo blu, li smette di piovere ma ci sono delle belle onde alte che ci fanno paura. Passiamo un'ora tremenda ma abbiamo con noi uno skipper bravissimo e una barca che può attraversare gli oceani... Abbiamo paura soprattutto perchè non siamo abituati, non siamo esperti, a sentire quello del noleggio sembrava un mare appena mosso... mah! Insomma arriviamo in rada a Portoferraio, bella affollata, un po' riparata ma ormai la Magnelli ha i nervi a fior di pelle e voleva solo una cosa: STARE TRANQUILLI IN BANCHINA A DORMIRE VERAMENTE!!! Basta con gli ancoraggi vi prego! Allora telefono a Salah e sento se si può ormeggiare al loro molo. Mi dice di si ma...ovviamente... lui non c'è ad aiutarci! E ora? Ecco un'altra cosa che non sappiamo fare... Giak era appanicato, non sapeva se sarebbe riuscito ad ormeggiare la barca. Salah mi dice di chiamare gli ormeggiatori con la radio sul canale 9... E chi l'ha mai fatto? Nemmeno lo skipper l'ha mai usata la radio ma la voglia di dormire a contatto con la terraferma non scoraggia la Magnelli che prende la situazione in mano e con veemenza inizia a chiamare “Easom cesa qui King Kameamea abbiamo bisogno di un ormeggiatore alla banchina n°97... e Giak se la rideva!!! Una donna odiosa mi ha detto di stare calma e di aspettare e io le ho subito puntualizzato che era la prima volta che usavo la radio...Comunque ho aspettato un pochino poi ho riniziato e allora un altro signore mi ha detto gentilmente che potevamo procedere. Sul molo abbiamo visto un ragazzone... ma non riuscivamo ad entrare al posto in banchina, c'era molto vento e la barca non girava. A forza di sbattere in qua e là, di muovere la barca con la forza delle nostre braccia alla fine siamo riusciti a metterla per bene e proprio quando il peggio era passato ed eravamo attraccati è arrivato Salah!!! Io e i bambini siamo scesi a terra felicissimi!!!! Lo skipper invece da buon lupo di mare sarebbe rimasto ancora in rada... Invece abbiamo fatto delle lunghissime docce, abbiamo messo i nintendi in carica, il frigo che funziona, siamo andati a cena in pizzeria...Insomma un'altra vita! Comunque dal molo dove siamo vediamo tantissime barche a vela che dondolano in rada... Nemmeno noi stiamo fermi, c'è un cigolio qua sotto che non riesco ad addormentarmi! I bambini e lo skipper invece dormono già da un pezzo... Giak dopo 4 notti in pozzetto sotto le stelle riesce finalmente a dormire in coperta!!!

Ritorno a Portoferraio

Venerdì 06/08/10 - La notte è stata lunga ho dormito peggio delle notti precedenti sentivo tanti rumori, poi ieri sera si vedevano migliaia di lampi nel cielo, anche stamani è tutto nuvoloso. Alle 10 decido che può bastare così è ora di tornare alla civiltà. Chiamo Salah che mi dice che per lui possiamo anche andare. E così facciamo. Preparo le valigie e andiamo a prendere il traghetto....
NO .. NON SARA' .. UN' AVVENTURA!!!!!

 Pubblicato da il 08/08/2010 - 7.571 letture - ® Riproduzione vietata

loading...
close