Cerca Hotel al miglior prezzo

Tre giorni nella Valle di Cogne: relax e natura

Week end nella Valle di Cogne, tour enogastronomico immersi nella natura: Parco Paradisia, Cascate di Lillaz, Pont d'Ael, Forte di Bard e Castello di Fenis.

Tre giorni possono sembrare troppi per visitare una piccola vallata nella più piccola regione italiana. Ma quando un luogo riesce a trasmettere intensamente tanta emotività e suggestione, lo spazio si dilata ed il tempo non basta mai. Sviluppata in altezza se non in estensione, la Valle d’Aosta non è comunque avara ne di numeri, ne di attrazioni. Se n’erano accorti i romani che, tra i monti più alti d’Italia ed Europa hanno lasciato talmente tanti reperti da fare invidia a Roma e Pompei. Ma non è necessario percorrerla la Valle d’Aosta per ammirarne le bellezze. Basta sedersi in un prato e guardarsi attorno per sentirsi all’interno di una cartolina. Per essere assuefatti dall’odore delle sue rare erbe spontanee, essere ammaliati dai colori dei suoi fiori, abbandonarsi al suono dei suoi limpidi corsi d’acqua o emozionarsi allo scroscio delle alte cascate circondati da camosci e marmotte. Oppure sedersi in un’antica osteria e gustare i suoi salumi e formaggi brindando in dialetto Patois con gli ottimi vini locali. E chiudere la serata all’insegna del rito più nobile che regione possa ricordare: sorseggiando una coppa dell’amicizia tutti assieme, passandosela uno ad uno senza mai che appoggi sul tavolo prima d’esser vuota. Non importa assieme a chi. Questa è gente orgogliosa che ha lottato duro per se e per l’Italia: ha scavato montagne, lavorato in miniera, combattuto gli invasori e gli oppressori. Ha tanto da raccontare, e ha tanta voglia di farlo, quando trova due occhi illuminati da sincera curiosità.

Il nostro tour è iniziato venerdì 24 , quando abbiamo sostato per un pranzo veloce ma gustoso in una trattoria ai piedi del simbolo medievale della Valle d’Aosta: il castello di Fenis, fiabesca dimora dei signori Challant, racchiusa in una coltre di evocative torri di diversa forma ed interamente allestito con pregiato mobilio d’epoca. E’ uno di quei monumenti che in qualunque modo o condizione lo si possa fotografare, il risultato è comunque perfetto da incorniciare ed appendere.

Cogne, il paese che ha ospitato il viaggio stampa organizzato da Martinengo & Partners communication in collaborazione con Cogne Vacanze, è il comune più vasto della Valle d’Aosta. Ospita circa 1500 abitanti in 8 caratteristiche frazioni. Una sorta di micro mondo incastonato in mezzo alle alpi, chiuso ad ogni influsso esterno da secoli, che ha mantenuto intatte tradizioni, mestieri, cultura e natura. Qui non esistono comuni, province, regioni: o si è di Cogne o si è di fuori. Baia su un mare d’erba e fiori ai piedi del Gran Paradiso, abitata da schietti marinai d’alta quota. Questa è l’impressione che abbiamo avuto affacciandoci ad uno dei balconi fioriti dell’Hotel Sant’Orso (Sito), che ci ospitava. Lo sguardo si perdeva oltre l’enorme prato verde di Sant’Orso, salvaguardato da ogni tipo di edilizia e protetto dal Santo che qui convertì i pastori della valle al cristianesimo, e si imbatte nelle verdi punte dei monti, cornici del bianco massiccio del Gran Paradiso, al centro, con il suo candido ghiacciaio della Tribolazione.

L’albergo è una struttura situata al limite del prato di Sant’Orso. Elegante e pregevole compromesso tra la tradizione valdostana ed i moderni comfort, è gestito da tre generazioni da un’orgogliosa ed ospitale famiglia del luogo, che propone anche un’ottima cucina tradizionale e garantisce la provenienza locale e l’alta qualità dei prodotti tipici utilizzati. Dopo un breve scorcio sulle vie del centro, tra artigiani e artisti che lavorano pizzi e scolpiscono legno, ci siamo uniti ai colleghi giornalisti per un invitante aperitivo. Fini bollicine accompagnano sul terrazzo dell’albergo aromi dimenticati di pane nero condito da salumi e formaggi locali e dal caloroso benvenuto del vice-sindaco.

La serata è proseguita all’interno del grande salone dove La trota di Lillaz, La zuppa “Uèca”, lo spezzatino “Jeus” e il dolce “Mecoulin” sono state esaltate dai Muller Thurgau, Gewurztraminer e Cornalin mesciti e raccontati dell’appassionato viticultore del Feudo di San Maurizio. Il suono caldo di un ispirato quartetto d’archi e la recita avvincente di leggende e favole valdostane coccolava ed immergeva i commensali in quella che è la seconda edizione del percorso multi-sensoriale progettato dall’ufficio regionale turistico della Valle d’Aosta: Saveurs en Musique.

Il mattino seguente siamo stati svegliati da una piacevole fresca brezza che mitigava gli altrimenti troppo caldi raggi di un sole che non ci più abbandonato per tutta la permanenza in regione.
Nicola, Guida della Natura nel senso più ampio del termine, ideale punto d’unione tra simpatia, professionalità e passione, ci ha iniziato finalmente ai segreti del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il Parco Nazionale più antico d’Italia, già riserva di caccia dei reali italiani, è stato istituito nel 1922 e preserva la sopravvivenza di centinaia di specie animali e vegetali, tra cui lo stambecco che ne è il simbolo.

Dopo un incontro ravvicinato con camosci e marmotte Nicola ci ha mostrato il giardino alpino Paradisia (Sito), il cui nome deriva da quello di un raro giglio di monte qui conservato. Nicola si occupa di oltre mille tipi diversi di piante, fiori, licheni e rocce. Uno spettacolo che colpisce anche il più profano dei visitatori, che rimane ammaliato dalle fragranze e dai colori.
La mattina si è conclusa con una breve lezione di Nordic Walking. Nicola, istruttore di questa disciplina che coadiuva la camminata con l’uso dei muscoli della parte superiore del corpo mediante apposite racchette dimezzando quasi il carico che grava sulle gambe, ci ha accompagnato lungo un sentiero che giungeva nel luogo dove ci attendeva il pranzo.

Lo Chalet Pian di Teppe, di proprietà della famiglia Gerard, gestori dell’albergo che ci ospita, è una baita d’alta montagna che gode di una splendida veduta sulla vallata. La bellezza del panorama, la genuina ospitalità del proprietario, e la frugalità di una generosa e squisita grigliata all’aria aperta ci hanno regalato uno dei momenti più suggestivi dell’intero viaggio! Istanti di vita autentica impossibili da dimenticare, tra un brindisi, un aneddoto, una canzone e un piatto di polenta. Ebbri di Genepì ci accingiamo purtroppo a lasciare lo Chalet, alla volta di una sosta relax presso la SPA dell’hotel Du Gran Paradis, antico alloggio di minatori in centro a Cogne. Qui ci abbandoniamo alle coccole tra un bagno, un massaggio al miele o alle erbe locali, una sauna ed un bagno turco all’interno di una struttura che evoca un’antica baita valdostana.

La cena ci attendeva in uno storico locale in centro a Cogne denominato “Lou Ressignon” (Sito). Arredato in un rustico stile alpino che ricrea un conviviale clima da osteria, il ristorante ci ha accolto con una squisita scelta di piatti tradizionali preparati con prodotti tipici dalle sapienti mani della famiglia Allera. Una coppa dell’amicizia ricolma di caffè, spezie e liquori suggela quella che ormai ha preso i connotati di un’amicizia e che di professionale, nei toni, ha rimasto ben poco.

Il mattino seguente è prevista la visita alle fragorose cascate di Lillaz. Davanti a noi un potente getto d’acqua limpida che precipita violento da un’altezza impressionante. Poi il pranzo a base di gastronomia tradizionale di Cogne che consumiamo nella panoramica terrazza dell’Hotel Sant’Orso.

Sinceri abbracci ci augurano un buon ritorno a casa.Ma incapaci di abbandonare subito la Valle d’Aosta decidiamo di fare qualche breve sosta durante il viaggio di ritorno. Lasciata la vallata ci rechiamo quindi al vicino Pont D’Ael, antica costruzione romana sospesa sul vuoto di un vertiginoso orrido. Successivamente visitiamo l’antico villaggio gallico ed il maestoso ed imponente forte di Bard. Ma è già l’imbrunire. Con gli occhi ed il cuore carichi di emozioni indimenticabili imbocchiamo l’autostrada, impazienti di raccontare ad altri curiosi quali tesori sono racchiusi in quel piccolo scrigno di perle nascosto tra le nostre Alpi.

Per maggiori informazioni: www.cognevacanze.com
 

close