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La cittą di Kayseri, alla scoperta dell'antica Mazaka

Kayseri, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Kayseri era nota nell’antichità con il nome di Mazaka che poi divenne Cesarea, ed era la capitale della Cappadocia. Ora è una grande e industrializzata città dell’Anatolia centrale, quasi mezzo milione di abitanti con i due quartieri più centrali, e si trova nella porzione più interna del territorio della Turchia. È la capitale della omonima provincia di Kayseri.
La città di Kayseri, è complessivamente composta da cinque distretti metropolitani, e cioè i due distretti principali di Melikgazi e Kocasinan a cui si sono aggiunti più recentemente quelli di e, dal 2004, anche Talas, Hacilar e İncesu. Con l’aggiunta di questi sobborghi periferici l’hinterland di Keyseri ha raggiunto una popolazione di quasi 1 milione e 100.000 abitanti, di fatto rendendola una delle città più grandi della Turchia

Kayseri è servita da un grande aeroporto con voli giornalieri da Istanbul ed è quindi facilmente raggiungibile dall’italia. Da qui poi ci si può muovere in automobile e raggiungere con escursioni di mezza giornata le località più famo se della Cappadocia, come i Camini delle Fate, le città di Urgup e Goreme e le città sotterranee.

Il periodo migliore per visitare Kayseri è l’estate, se il vostro obiettivo sono i paesaggi della Cappadocia. Il semestre tra maggio e ottobre è secco e caratterizzato da temperature estive, mentre l’inverno è piuttosto freddo, ma è la stagione giusta se volete provare a sciare sulle pendici del monte Erciyes (Monte Argeo), nonostante le temperature rigide.

Tra le cose da fare o vedere a Kayseri, segnaliamo la montagna che domina lo scenario della città: è il profilo torreggiante del monte Erciyes (quasi 4.000 m di altezza) e che domina nettamente l'orizzonte a sud della città.
Forse per il profilo così poderoso della montagna che incombe in lontananza i suoi abitanti (chiamati Kayserili) sono rinomati da sempre per la loro attenzione, spirito d’adattamento e mentalità imprenditoriale e soprattutto per la rigorosa comprensione per quanto riguarda la gestione delle economie, elemento per altro facile da intuire visto il grande sviluppo industriale che ha avuto la città negli ultimi decenni. La città stessa è una miscela di ricchezza, modernità ma anche tradizione e conservatorismo provinciale.

Rinomata per la sua specialità culinarie come mantı, pastirma e sucuk, la città è anche ricca di monumenti storici (risalenti soprattutto dal periodo di selgiuchide), anche se spesso è visitata di passaggio generalmente dai visitatori in transito per le classiche a attrazioni turistiche della Cappadocia. Tra gli edifici segnaliamo il Bedesten e la Vezir Hani, ambedue sia vicini alla Ulu Cami (Grande Moschea), e al centro della città.

Invece la città di Kayseri ha molte attrazioni da proporre ai visitatori più attenti; possiede monumenti “Seljuk” (selgiuchidi) ma lo stesso monte Erciyes Dagi è un importante centro di alpinismo e di trekking, e in inverno si può praticare lo sci.
Lungo il fiume Zamantı è possibile praticare il rafting mentre altre visite si possono compiere come presso il centro storico Siti di Ağırnas (Sinan l'Architetto del villaggio), Talas (ex sede del Talas Collegio Americano), Germir (Elia Kazan villaggio) e Develi per citarne alcuni. Kayseri è servita da Erkilet Aeroporto Internazionale ed è sede di Erciyes University.

La maggior parte dei grandi vecchi edifici di Kayseri sono fatti di scura pietra vulcanica, in modo del tutto diverso dal luminoso tufo vulcanico degli edifici antichi della Cappadocia.
Fuori dalla città, nelle perizie ci sono alcuni caravanserragli da visitare, tra cui il Sultano Han e la Karatay Han, risalenti al tempo della Via della Seta.
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