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Bogazkale, Alacahoyuk e Yazilikaya: nel regno degli Ittiti

Bogazkale (Hattusha - Hattusas) è stata la capitale del impero ittita 2300 anni fa, ed è oggi una suggestiva vista per rendersi meglio conto della storia di un popolo conquistatore, gli Ittiti, che sono menzionati nella Bibbia come i conquistatori di Babilonia e l’impero che sfidava l’egemonia dei faraoni egiziani.

E’ facile arrivare a Bogazkale: situato a 200 km ad est di Ankara sulla strada per Çorum e la costa del Mar Nero, Bogazkale si raggiunge in poco più di 3 ore ed è una meta impressionante, non tanto per i suoi edifici che in massima parte sono solo rovine di cui sono visibili solo le fondamenta, ma per la sua impostazione, la sua topografia, e la sua grande antichità. Da Ankara si svolgono visite guidate giornaliere che si recano a Bogazkale al mattino e fanno ritorno alla sera. Oppure una volta arrivati all’aeroporto internazionale di Ankara potete noleggiare un auto e compiere il vostro percorso di visita, magari completando un cerchio ed includendo una deviazione verso le meravigliose chiese e paesaggi della Cappadocia.

Il clima dell’Anatolia Centrale possiede una caratteristica continentale, e quindi estate calde ed asciutte, ed inverni freddi con periodi di piogge ma anche all’insegna della neve. Le temperature sono elevate in estate (fino a valori prossimi a 30 °C nonostante l’altitudine), che è poi in definitiva il periodo migliore per esplorare la regione. In inverno i valori minimi di temperatura scendono sotto lo zero e le strade di montagna possono risultare difficili da attraversare. Le piogge più cospicue si hanno invece in primavera.

Cosa fare e cosa vedere s Bogazkale?
Il villaggio moderno conta poco meno di 3.000 abitanti e qui ci sono possibilità di alloggio (ci sono hotel anche in Sungurlu, Çorum e Yozgat) ma non molto da fare o vedere. Tutto l’interesse di visitatori gravita sugli scavi di Hattusas, la capitale del regno Ittita.
Il sito archeologico che ha reso famoso Bogazkale nel mondo compisce per la sua estensione. Durante gli scavi nel 1911-1912 furono trovate qui 2500 tavolette di argilla, gli archivi regali. Lo studio delle tavole portò alla conclusione che quella ittita era una lingua indo-europea. La maggior parte dei principali reperti sono ora nel Museo della Civiltà Anatolica in Ankara, le tavolette invece in un museo di Berlino.

La cinta muraria aveva un estensione di oltre 6 km ma purtroppo dei palazzi e dei templi che la rendevano una delle capitali dell’antichità rimane veramente poco. Segnaliamo il Grande tempio del dio della tempesta, il Buyuk Mabed, la Porta dei Leoni in pietra (Asianli Kapi) e la porta delle Sfingi (Sfenksli Kapi) che non si vedono in quanto trasferite nei due musei di cui accennavamo sopra (Ankara e Berlino). Le cose più belle sono però i geroglifici e graffiti di Guney Kale e un tunnel lungo 70 m che resiste indomito da circa 4.000 anni.

Situato tra le dolci colline basse, 170 chilometri a est di Ankara e adiacente alla cittadina di Bogazkale, sorge l'antico santuario ittita di Yazilikaya. Il suo nome in lingua turca significa roccia inscritta e si tratta infatti di un santuario naturale di roccia, in un luogo dove una volta scorreva un sorgente di acqua dolce. Il sito ha caratteristiche simili a quelle di altri santuari anatomici legati alla presenza di sorgenti, segno che potrebbe essere stato un luogo di culto per centinaia o migliaia di anni prima dell’egemonia potente degli ittiti.

Il santuario di Yazilikaya si trova al di fuori della città antica di Hattusha, vicino a dove una sorgente fluiva attraverso una piccola alcova. Ombreggiato da alberi e circondata da erba e fiori, la potenza e la bellezza del sito deve avere ispirato il Ittiti. Il principale interesse di Yazilikaya, però, non risiede nel tempio e negli edifici caduti in rovina, ma nelle figure delle divinità incise su pareti di roccia naturale delle due camere naturali del santuario, prive di tetto. Le figure nella più grande camera danno l'impressione di due processioni, una maschile e una femminile che avanzano su entrambi i lati verso la parete posteriore. E’ sicuramente un sito di grande fascino e suggestione-

Alacahöyük è un'altra città molto vecchia, essendo stata abitata nel 4000 aC. Vi potete vedere i resti di molti edifici degli Ittiti, anche se non c'è molto da vedere, da comunque un impressione di vastità e potenza che doveva avere nel passato. Come al solito quello che rimane sono principalmente i resti di palazzi e templi. Sono visibili anche alcune tombe reali ed una porta d’accesso con due sfingi.
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