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Colombo, Capitale dello Sri Lanka: cosa vedere e sapere

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Colombo, capitale dello Sri Lanka nonché città più grande e principale porto del paese, riunisce in sé tutti i colori e le culture che compongono l’isola, fondendoli in un mosaico di mercati, giardini ed edifici di ogni genere, il tutto a ridosso di una stretta striscia di lungomare. Molti visitatori apprezzano ciò che resta del passato coloniale della città, i suoi bei ristoranti, i variopinti negozi e la sua vitalità tipicamente urbana che contrasta un po’ con il resto del paese, a carattere prevalentemente rurale. Altri si stancano rapidamente dei gas di scarico e dei banali edifici moderni che si possono vedere in Galle Rd, la principale arteria cittadina. Di certo Colombo è il centro, politico, economico e culturale dello Sri Lanka, perciò se siete in cerca di qualcosa siete nel posto giusto.

La storia di Colombo affonda le proprie radici nel V secolo, quando il villaggio era una stazione di transito del commercio marittimo tra l’Asia e l’Occidente. Nell’VIII secolo i mercanti arabi si insediarono nei pressi del porto, e nel 1505 arrivarono i portoghesi. Verso la metà del XVII secolo erano già subentrati gli olandesi, che coltivavano la cannella nella zona conosciuta oggi come Cinnamon Gardens, ma fu solo con l’arrivo degli inglesi che questo centro divenne una città vera e propria, tanto che nel 1815 Colombo fu proclamata capitale di Ceylon. Negli anni ’70 del XIX secolo furono costruiti i frangiflutti e, bonificando le paludi circostanti, venne creato il quartiere di Fort. Colombo fu ceduta pacificamente quando lo Sri Lanka ottenne l’indipendenza nel 1948, mentre nel 1982 venne costruito un nuovo parlamento nel sobborgo periferico di Sri Jayawardenepura-Kotte.

Colombo è suddivisa in quindici quartieri, ciascuno con un proprio codice di avviamento postale. All’occhio del visitatore la città è praticamente una lunga fascia costiera che si estende per circa 12 chilometri a sud della zona centrale, Fort, la cui spina dorsale è Galle Rd. Nonostante qualcuno sostenga che a Colombo non c’è nulla da vedere, la maggior parte dei turisti trova molti modi di passare il tempo in città. Il quartiere di Fort è quello in cui sono concentrati quasi tutti i siti di interesse storico, mentre Pettah è la zona dei mercati e dei bazar. Quasi tutto il resto, compresi templi e chiese, è invece sparso a macchia di leopardo per la città.

Durante la dominazione europea Fort era davvero un forte, circondato dal mare su due lati e con un fossato lungo i due lati uniti alla terraferma. Oggi è un curioso connubio di edifici moderni come il World Trade Center, di venerabili strutture in mattoni rossi come Cargills e Millers e di palazzi che risalgono a varie epoche. Tutta la zona è soggetta a rigide misure di sicurezza ed è in gran parte inaccessibile ai veicoli, talvolta anche ai pedoni. Alcune zone di Fort sono stranamente silenziose, ma lungo il lato di York St su cui si trova Cargills ci sono ancora i venditori ambulanti che vendono di tutto, dalle sveglie fluorescenti ai reggiseno imbottiti. A Fort c’è anche un porto, inaccessibile ai visitatori, ed il grande e bianco dagoba o stupa di Sambodhi Chaitiya, costruito su palafitte a circa 20 metri da terra. Un buon punto di riferimento a Fort è la torre dell’orologio posta all’incrocio tra Chatham St e Janadhipathi Mawatha, un tempo chiamata Queen St, che in origine era un faro.

Adiacente a Fort e leggermente spostato verso l’interno si trova l’animato bazar di Pettah, che è uno dei più antichi quartieri di Colombo ed una delle zone con la maggiore varietà etnica di tutto il paese. Qualsiasi cosa cerchiate, a Pettah c’è sicuramente qualche negozio o bancarella in grado di soddisfare i vostri desideri. Ogni strada sembra avere una sua specialità: Gabo’s Lane e la 5th Cross St sono specializzate in medicina ayurvedica, mentre lungo la 2nd Cross St si susseguono i negozi di gioielli. Nei periodi precedenti le festività principali, come per esempio il Natale, la folla di Pettah può raggiungere proporzioni bibliche. Se il bagno di folla non vi interessa, i giorni poya, ovvero i giorni della “luna piena”, sono un ottimo periodo per venire a dare un’occhiata in giro. Un’altra attrattiva importante della zona è il Dutch Period Museum, l’antica residenza seicentesca del governatore olandese successivamente trasformata in museo. Oltre all’incantevole giardino retrostante, il museo vanta mobili del periodo coloniale olandese ed altri manufatti di discreta importanza.
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Tra i siti di interesse sparsi un po’ in giro per la città ricordiamo: il National Museum, ubicato in un bell’edificio d’epoca nel Viharamahadevi Park, che espone una collezione di antiche insegne reali, opere d’arte singalesi, mobili e porcellane; il Galle Face Green, una lunga striscia di verde che si affaccia sul mare a sud di Fort; il Cinnamon Gardens, il quartiere più esclusivo di Colombo, situato circa 5 chilometri a sud di Fort e 2 verso l’interno; la National Art Gallery, adiacente al Natural History Museum, che vanta una ricca collezione di ritratti; il Dehiwala Zoo, uno zoo aperto 70 anni fa che tratta relativamente bene i propri animali; ed i bei templi buddisti di Kelaniya Raja Maha Vihara, Gangaramaya, Seema Malakaya, Vajiraramaya e Gotami Vihara. Per quanto riguarda invece i templi hinduisti i più significativi sono il New Kathiresan Kovil, l’Old Kathiresan Kovil, lo Sri Ponnambalam Vanesar Kovil, lo Sri Muthumariamman Kovil e lo Sri Shiva Subramaniam Swami Kovil.

Tra le feste e le manifestazioni principali ricordiamo: la Duruthu Perahera, che si tiene nei giorni di poya di gennaio presso il Kelaniya Raja Maha Vihara; la Navam Perahera del poya di febbraio, generalmente condotta da 50 elefanti; ed il Vel, durante il quale il carro dorato di Murugan (Skanda), il dio hindu della guerra, viene trainato cerimoniosamente dai kovil Kathiresan in Sea St a Pettah fino al kovil di Bambalapitiya.

Sotto il profilo climatico, la stagione più secca, e quindi la migliore, va da dicembre a marzo, il periodo che tra l’altro vede la presenza più consistente di turisti stranieri, soprattutto europei che sfuggono all’inverno. In generale comunque il clima di Colombo è buono per quasi tutto l’anno, con temperature mediamente miti e precipitazioni tanto sporadiche quanto imprevedibili.

Colombo è il punto di ingresso nello Sri Lanka per chi arriva dall’estero, nonché il centro della rete stradale e ferroviaria dell’isola. Vi sembrerà più semplice partire da Colombo in treno piuttosto che in autobus, anche se i treni sono generalmente meno frequenti ed un po’ più cari degli autobus. L’aeroporto di Colombo per i voli interni è la Ratmalana Air Force Base, a sud di Mt Lavinia, per il quale non esistono trasporti pubblici. Il Bandaranaike International Airport si trova invece a Katunayake, 30 chilometri a nord della città e circa 2 chilometri ad est della strada Colombo-Negombo, ed è servito da qualche compagnia aerea internazionale.

 Pubblicato da - 29 Novembre 2009 - © Riproduzione vietata

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