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Visto per il Kuwait, avvertenze e raccomandazioni sulla sicurezza

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Il passaporto è necessario per entrare in Kuwait e deve avere una validità residua di almeno sei mesi; per maggiori informazioni riguardanti tale norma si contattino le Rappresentanze diplomatiche kuwaitiane o un’agenzia viaggi.

Il visto per i cittadini italiani è rilasciato ai punti di frontiera del Paese, ivi inclusi gli aeroporti; ha una validità di 90 giorni e costa all’incirca 10 euro.
E’ consigliabile, pur non essendo obbligatorio, essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno o in alternativa di una prenotazione alberghiera.
Si noti che in passato il visto è stato rifiutato a viaggiatori nati in Israele o che presentavano timbri e visti israeliani sul passaporto.

Dogana

Chi desidera recarsi nel Paese con animali al seguito deve munirsi dell’autorizzazione rilasciata dall’Autorità Generale per gli Affari dell’Agricoltura e Patrimonio Ittico kuwaitiano; informazioni possono essere richieste all’Ambasciata del Kuwait a Roma.

E’ severamente proibita l’importazione di bevande alcoliche. Beni quali riviste, libri e prodotti alimentari contrari ai dogmi islamici possono essere sequestrati.

Sicurezza
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Alcune zone del Paese sono considerate rischiose; nei pressi del confine Kuwait-Iraq vi sono check-point militari che controllano il transito di persone ed automezzi; l’area a Nord del Paese è stata riaperta ai civili dopo il periodo di chiusura dovuto alla Guerra del Golfo. Resta viva in tutto il territorio la possibilità di attentati terroristici, pertanto si ponga attenzione ai luoghi affollati da stranieri. Si evitino le zone periferiche e popolari in particolare nelle ore notturne così come i luoghi di manifestazioni politiche e religiose. Si sconsiglia anche l’uso di mezzi pubblici in città, preferendogli taxi od auto noleggiate.

Si rammenta che il Kuwait è un Paese molto religioso dove sono rigidamente osservate le disposizioni musulmane, pertanto si raccomanda un abbigliamento decoroso per le donne e si rammenta che bere, mangiare e fumare in pubblico durante il Ramadan comporta l’arresto.

E’ buona norma registrarsi presso la Sezione Consolare dell’Ambasciata italiana all’arrivo, ed attenersi successivamente ai consigli da essa forniti.

L’uso e la detenzione di droga sono puniti con il carcere, mentre per il traffico di sostanze stupefacenti è prevista anche la pena capitale. Severe sono le pene per violenze ed abusi sessuali ai danni di minori; questi tipi di reati sono altresì perseguibili in Italia al momento del rientro.

Nel caso in cui si verificassero problemi con la Polizia, si consiglia di contattare l’Ambasciata od il Consolato italiano in loco che garantiranno la necessaria assistenza.

Sebbene il nostro sforzo sia quello di mantenere le informazioni aggiornate prima di partire vi consigliamo di consultare anche il sito Viaggiaresicuri.it
 

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