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Tour di Damasco: cosa vedere nella cittą nuova

Damasco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Damasco è la capitale della Siria, ed anche se superata per abitanti dalla dinamica Aleppo, rimane una tappa fondamentale di un viaggio in Siria, e si propone anche con la sua città più moderna, che riunisce la migliore scelta tra alberghi e gustosi ristoranti.

Cosa vedere nella città nuova:

L’Alta Corte di Giustizia
Posta sul marciapiede destro di An–Nasr, occupa l’antico caravanserraglio di Ibrahim Pasha. Il serraglio degli ultimi due governatori ottomani (oggi sede del Ministero degli Interni), non lontano da piazza Merjé, di fronte all’Hotel Kertaja, risale al 1900. Dal centralino telefonico si può ammirare la bella facciata della sede della Società delle acque el–Fijé, che rifornisce Damasco di acqua potabile. Infine la stazione ferroviaria di Hedjas, costruita nel 1913, conserva in ottimo stato un soffitto dipinto nel più sontuoso stile damasceno.

Il Suq dell’Artigianato
Questo suq, di proprietà del Ministero del Turismo, evidenzia la volontà di mantenere in vita le tradizioni artigianali siriane rendendole accessibili ai turisti. Vale la pena recarvisi per la qualità degli oggetti in vendita nei negozi, ideali per chi non ha avuto tempo di fare shopping. Il suo fascino è dovuto all’ubicazione all’interno della madrasa Sulaymaniyah, vera oasi di pace.
Aperto tutti i giorni fino alle 20.

At-Takiyah as-Sulaymaniyah
Proseguendo sul viale principale del suq, si raggiunge il complesso At-Takiyah as-Sulaymaniyah, uno dei più bei monumenti dell’epoca ottomana. Fu fatto costruire nel 1554 dal sultano Solimano il Magnifico nel luogo in cui si trovava il Qasr Al Ablaq, il celebre castello del re Adh–Dhaher Baibars. Il progetto fu realizzato dal famoso architetto ottomano Sinan, lo stesso che costruì la moschea Sulaymaniyah di Istanbul. L’edificio si distingue per l’eleganza dell’architettura e per i due minareti a fusto liscio. Il timpano delle porte è rivestito da splendide piastrelle in maiolica locale con decorazioni floreali.

I giardini rimangono sempre aperti; la moschea è accessibile solo nelle ore di preghiera.

Il Museo Nazionale
Il più straordinario museo della Siria merita più di una visita per apprezzarne tutta la ricchezza. L’ideale sarebbe andarci all’inizio e alla fine del soggiorno, perché la visita dei siti fuori Damasco consente un secondo approccio molto più consapevole. Il museo è stato allestito sotto il mandato francese, pertanto le indicazioni sono spesso redatte in francese. Il museo è talmente ricco che è impossibile elencare tutte le opere esposte: antichità classiche, orientali, arte islamica ecc. In loco sono disponibili una pianta e una guida.

Aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9 alle 18 (9-16 d’inverno, 9-15 durante il Ramadan); ingresso a pagamento (150 SYP). Il venerdì interruzione dalle 12 alle 13 per la preghiera. L’ingresso del museo si trova lungo il fiume Barada, che si raggiunge prendendo la via a destra all’uscita della Takiyah. E’ vietato scattare fotografie. Il museo dispone di una caffetteria. Foto wikipedia, cortesia:Aziz1005, *drew

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 
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 Pubblicato da - 05 Marzo 2009 - © Riproduzione vietata

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