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Dakhla e Kharga, le oasi del sud

Kharga, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sono le due oasi più meridionali ma forse quelle più spettacolari del deserto egiziano, Kharga e Dakhla rappresentano le due pricipali attrazioni turistiche per chi, stanco delle visite archeologiche lungo il percorso del Nilo nel medio Egitto, vuole provare un emozione d'avventura in un safri tra le dune del Sahara, alla ricerca degli scenari più spettacolari del deserto egiziano occidentale.

Per arrivare nelle oasi di Kharga e Dakhla si può volare sull'aeroporto di Asyut od in alternativa su Luxor: da Asyut si deve seguire la strada n° 25 che procedendo verso sud in poco più di 200 km conduce all'oasi di Kharga, mentre da Luxor si deve seguire verso ovest la n° 218 che impiega poco più di 300 km ad arrivare sempre a El-Kharga, al centro dell'oasi. Un piccolo aeroporto serva comunque la località di El-Kharga, il centro più importante. Per raggiungere l'oasi successiva, Dakhla, si deve proseguire lungo la n°10 verso ovest per poco meno di 200 km.

Il periodo migliore per visitare le due oasi di Dakhla e Kharga dipende dal tempo a disposizione che avete. Una toccata e fuga può essere condotta in qualsiasi stagione dell'anno, ma in estate è meglio concentrare l'attività all'aperto durante le prime 3-4 ore della giornata, prima che il caldo diventi davvero insopportabile, In inverno le temperature diurne risultano gradevoli, mentre di notte il freddo divine pungente. Se volete quindi esplorare a fondo il territorio, le stagioni migliori risultano la primavera e l'autunno, con il giusto compromesso tra temperature massime e minime. Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche il sole splende 350 giorni all'anno, e la pioggia da queste parti è un vero e proprio avvenimento!

Cosa fare e vedere a Dakhla e Kharga?
L'oasi più occidentale, Dakhla, rimane circondato da uno scenario suggestivo di dune bianche.
Il centro abitato più importante prende il nome di Mut, soerta intorno a varie sorgenti termale, con acque sulfuree tra cui è da ricordare quella di Mut Talata.
Le attrazioni principali dell'oasi di Dakhla si trovano proseguendo verso nord-ovest in direzione dell'oasi successiva di Farafra dove inizia il deserto Bianco.
El Qasr (El Kashr), è una cittadella medioevale posta a poco meno di 30 km a nord di Mut, con caratteristiche costruzioni in fango essiccato di rara suggestione. Passeggiare tra le viuzze e come trovarsi in un piccolo labirinto fatto di terra e muri cotti dall'azione del sole.
Nelle vicinanze si trovano le tombe di El-Muzawaka (Mazawaqa), databili all'epoca della dominzione romana. Si tratta di luoghi di sepoltura tra le rocce, con una tomba che contiene ancora delle mummie, nella loro drammatica posizione. Da visitare ancora nelle vicinanze il tempio in rovina di Deir el-Hagggar.

Kharga è un oasi molto importante ed è considerata la più estesa tra tutte le oasi del Deserto occidentale. Intorno all'oasi si estendo campi di dune barcane, cioè sistemi di dune a mezzaluna che rendono particolarmente suggestivo il paesaggio. La località di El-Kharga è famosa per i suoi siti archeologici e prima di visitarli potrebbe essere una buona idea quella di visitare il piccolo ma interessante Museo Archeologico.
Tra i siti di maggiore importanza segnaliamo il Tempio d'Hibis, a nord della città, che vanta oltre 2600 anni di storia, il Tempio di en-Nadura di epoca romana, vecchio di circa 1900 anni, e la Necropoli di Bagawat, quest'ultima molto suggestiva con tmbe d'età cristiana e una chiesa copta nelle vicinanze (Deir el Kashef).
Spostandosi un centinaio di km più a sud di El-Kharga si può andare a visitare la fortezza di Qasr ed Dush, di epoca romana.

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