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N'Djamena: in viaggio nella capitale del Ciad

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N'Djamena è la prima città del Ciad sia per numero di abitanti che per importanza; fondata nel 1900 dai francesi come Fort-Lamy sulle rive del fiume Chari nei pressi del confine con il Camerun, ha basato storicamente la propria vita su un'agricoltura di sussistenza.
La capitale è situata nella zona sud-ovest del paese, relativamente una delle più fertili, in una nazione occupata per il 40% dal deserto del Sahara; tale divisione geografica è rimarcata anche da una divisione socio-culturale, in quanto il nord del Ciad è abitato prevalentemente da popolazioni arabe di religione musulmana, mentre nel sud – come risultato della colonizzazione – la popolazione è nera e parla francese. Occorre tuttavia precisare che nel paese sono parlati oltre cento idiomi, soprattutto dialetti delle diverse etnie che lo popolano.

Grazie ad alcuni ritrovamenti archeologici si è in grado di affermare oggi che la zona di N'Djamena è abitata fin dalla preistoria, ma poco altro si sa riguardo ai vari regni che qui si sono succeduti in tempi più recenti; notizie più certe riguardo la storia della regione si hanno solo a partire dal XIX secolo e successivamente, con la colonizzazione francese, terminata nel 1960 con la dichiarazione d'indipendenza del Ciad. Con l'indipendenza sono però sopraggiunti nel paese anche molti altri problemi, e le sanguinose lotte per il potere hanno macchiato gli ultimi cinquant'anni di storia locale; nella stessa N'Djamena sono ancora visibili i segni delle guerre che hanno attanagliato questo grande stato dell'Africa centro-settentrionale.
Il paese stenta a riprendersi dopo l'ennesimo grave conflitto del XXI secolo contro il Sudan, e se ciò non bastasse, il clima arido, l'isolamento geografico, la cronica mancanza di infrastrutture e la quasi totale assenza di un'economia vera e propria rendono il Ciad totalmente in balia degli eventi, ai quali è difficile guardare con ottimismo.

La città non ha molto da offrire ai turisti; di fatto si trova alle prese con una difficile situazione economica e con l'opera di ricostruzione dopo le numerose guerre che l'hanno tartassata. Nonostante la sua popolazione sia di quasi un milione di abitanti, l'attività artistica e culturale è praticamente nulla, anche se la produzione artigianale locale è di buona fattura; buona parte dei prodotti tipici sono acquistabili nel centralissimo Grande Mercato (Grand Marché), vero cuore economico di N'Djamena.

Tra le curiosità di questo luogo unico nel suo genere, si segnala la possibilità di vedere le donne con le braccia tatuate con l'henna nonché quella di vivere un'esperienza veramente suggestiva vagando tra la coloratissima merce e le migliaia di persone che affollano il mercato, proprio a sud della moschea. I quartieri immediatamente ad est sono quelli più popolari, dove vive buona parte della popolazione anche in precarie condizioni, ma dove l'atmosfera è certamente più autentica e nelle cui strade ci si può imbattere in scene di ogni genere; qui si trovano negozietti, bancarelle e bar tradizionali.

Il Museo Nazionale invece è stato recentemente trasferito in periferia in un nuovo locale e, nonostante sia stato saccheggiato ripetutamente durante le guerre civili, è ancora uno dei luoghi più interessanti della città; al suo interno si trova anche lo scheletro del cosiddetto Uomo di Tumai, forse il più antico mai rinvenuto al mondo.
... Pagina 2/2 ... Le polverose strade della città al di fuori del centro non offrono particolari spunti, se non il traffico della gente che le percorre, e anche le sue piazze non sono particolarmente affascinanti; si ricordano comunque Place de l'Etoile, Place de la Libération e Camp des Martyrs.

La Grande Mosquee si trova in pieno centro ed i suoi minareti sono visibili da lontano; grazie a tale caratteristica essa è anche un ottimo punto di riferimento per l'orientamento dei turisti. Esistono anche edifici religiosi cristiani, ed il più famoso di questi è senza dubbio la moderna Cathédrale de Notre-Dame; non lontano si trova anche il Palazzo Presidenziale.

Come detto la capitale del Ciad si trova lungo le rive del fiume Chari; nelle vicinanze di N'Djamena, più a nord sorge la località di Douguia, anch''essa sulle sponde del Chari. Qui si può noleggiare una barca e fare un giro sul fiume alla ricerca degli ippopotami; se per caso non si riuscisse ad avvistarli, si vedranno comunque numerosi uccelli ed in ogni caso si potrà apprezzare il relax che l'esperienza offrirà; curiosamente, a quanti scelgano di cenare in uno dei ristoranti sul lungofiume si permette di campeggiare gratis sulle rive del corso d'acqua.

I trasporti nel paese sono piuttosto complicati a causa della mancanza di infrastrutture; molte strade non sono asfaltate per cui le loro condizioni possono variare a seconda delle condizioni climatiche.

L'aeroporto principale del Ciad è il N'Djamena International Airport, collegato all'Europa via Parigi e servito anche da numerose compagnie africane; in città non esiste un servizio di trasporti pubblici, e gli spostamenti sono dunque affidati ai taxi ed ai minibus. Mentre per i primi le tariffe sono contrattabili, per questi ultimi la tariffa è fissa.
Da N'Djamena al Lago Ciad vi è inoltre la possibilità di spostarsi da una località all'altra per via acquatica, a bordo di una barca sul fiume Chari.
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