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Hargeisa e i suoi mercati: viaggio nella Capitale del Somaliland

Hargeisa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Hargeisa è la capitale di uno stato che non esiste. Quest'affermazione non è così impossibile né paradossale come potrebbe sembrare, in quanto la città è effettivamente la capitale amministrativa del Somaliland, ma quest'ultimo è uno stato non riconosciuto a livello internazionale, se non come una regione autonoma della Somalia.

Già a metà del XX secolo Hargeisa fu il capoluogo del British Somaliland, salvo poi cedere l'onere e l'onore a Mogadiscio quando le due Somalia (inglese ed italiana) si unirono in un unico paese. Il territorio sul quale sorge l'area urbana, su un altopiano ad oltre 1300 metri sul livello del mare, è abitato fin dall'antichità; sono infatti tuttora visibili, non lontano dalla città, le tracce delle popolazioni che qui vissero fin dal Neolitico.

Gli eventi storici di maggiore rilevanza sono però concentrati negli ultimi centotrenta anni, fin da quando cioè gli inglesi stabilirono una propria base militare nel Golfo di Aden. Dopo essere stato un protettorato britannico per lungo tempo, con lo scoppio della guerra di secessione in Somalia nel 1988 e con i ribelli che avevano il controllo della città, il generale Barre bombardò senza tregua Hargeisa, fino alla sua fuga dalla Somalia nel 1991, che decretò la fine della distruzione, ma lasciò una città completamente da ricostruire.

Oggi il conglomerato urbano conta oltre un milione e duecentomila abitanti e, nonostante non abbia particolari attrazioni da offrire ai visitatori, potrà comunque affascinare chi vi capiti grazie ai suoi coloratissimi mercati nonché a quella strana sensazione che si proverà realizzando di essere probabilmente gli unici turisti in zona. Si sottolinea tuttavia che, nonostante la capitale sia considerata un luogo sicuro, per uscire dai suoi confini è necessario essere accompagnati da una scorta armata, pena il respingimento da parte dei militari ai posti di blocco; ciò non deve spaventare più del dovuto il turista, in quanto solo una misura di sicurezza momentanea fino a quando la situazione di tensione da parte della Somalia non si sarà sopita.

La strada principale di Hargeisa è Independence Road, e tutti i punti d'interesse della città sono concentrati qui o nelle sua adiacenze. Tra i pochi, si segnala il monumento eretto in ricordo della guerra: si tratta di un MIG, ovvero un cacciabombardiere sottratto all'aviazione somala ed esposto su una colonna lungo la strada di cui sopra.
Ciò che forse affascinerà però maggiormente il visitatore è l'incredibile mercato dei cammelli e delle capre, nella periferia della città; è sicuramente pittoresco e suggestivo, ma si raccomanda -come del resto anche negli altri luoghi di Hargeisa- di chiedere sempre il permesso prima di fotografare. Sempre in tema di mercati, il souk dell'oro nei pressi dell'Oriental Hotel è un luogo incantevole da visitare, così come le botteghe orafe di Independence Road; chi fosse invece affascinato dalle moschee, non potrà perdere l'occasione di ammirare la maestosa e bianchissima Moschea di Jama. Nei dintorni della capitale del Somaliland si trovano numerose pitture rupestri risalenti al neolitico, presso il complesso di Laas Geel​.

Dal punto di vista del clima, Hargeisa gode di temperature accettabili, anche in estate, quando si raggiungono valori intorno ai 30-32 °C. Gioca a favore dei turisti l'altitudine, che rende l'aria meno opprimente, con un minor tasso di umidità rispetto alle pianure. Il semestre delle piogge (monsone ummido) va da metà marzo a inizio ottobre, ma i quantitativi di precipitazioni non sono mai particolarmente abbondanti. Il picco delle piogge è comunque in genere ad agosto.

Le specialità locali in fatto di bevande -essendo rigorosamente proibito l'alcool- sono rappresentate dal tè somalo e dai succhi di frutta fresca preparati sul momento.
In città non esistono bancomat né servizi usufruibili dietro pagamento con carta di credito: qui tutte le transazioni avvengono infatti in contanti (sono ben accetti i dollari statunitensi, altrimenti è possibile cambiare la valuta nei luoghi autorizzati o nei principali alberghi).

L'Hargeisa Airport, a soli cinque chilometri dal centro della capitale, non è collegato direttamente all'Italia da alcun volo, ma vi sono voli in partenza da Parigi e Londra della compagnia di bandiera del Somaliland; per chi si trovasse già nel Corno d'Africa, invece, esistono collegamenti tra le principali città della zona ed Hargeisa.
Per spostamenti da/per le altre città del territorio nazionale esiste un buon servizio di taxi collettivi; per conoscere i punti di partenza delle vetture a seconda della destinazione prescelta è necessario informarsi in loco.
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