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Le foto di cosa vedere e visitare a Fez

La città di Fez (Fès) e la sua regione, cosa vedere

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Che si vada a caccia dei tesori di una civiltà, come ad Atene o Firenze o dell'inesauribile splendore di una vita generosa e ricca di sorprese, o della sensualità del sole, dei colori e dei sapori, Fès (Fez) è il posto dove trovare ciò che si cerca. Qui nessuno sa dove finiscono i piaceri dello spirito e dove cominciano quelli dei sensi. Fès con la ricrcatezza dei suoi palazzi e dei suoi musei e con la sua vivacità, è una città unica che invita ad un'infinità di esperienze.

Il vero tesoro di Fes è indubbiamente la sua Medina, la più grande del Marocco e di una bellezza veramente incomparabile al punto che l’Unesco l’ha posta sotto la sua protezione inserendola nell’elenco dei luoghi di maggior interesse culturale del mondo.Basta infatti oltrepassare una delle porte d’accesso alla Medina per trovarsi in un altro mondo, quello magico e misterioso dell’oriente che svela qui tutti i suoi incanti e dove, nei dedali di viuzze, il tempo sembra essersi fermato. Tantissimi i luoghi da ammirare, come le moschee di Jamaa Al-Achiakh,Jamaa Achourafa e Jamaa Al-Andalous e i palazzi meravigliosamente intarsiati dalle ceramiche e dagli incanti della scrittura araba.

Da non perdere il souk dei tintori, dove gli artigiani esercitano la loro professione chini sulle tinozze colorate di tinture. I colori delle tintorie si confondono con gli odori acri, quasi nauseabondi che provengono dai bagni della concia , e la visita del souk diventa quasi una lotta per la sopravvivenza. In genere vine consegnato un rametto di menta, da annusare nei momenti di difficoltà del vostro olfatto, letteralmente sopraffatto dai miasmi terribili della conceria. Ma anche questo è tursimo, anche questo è il Marocco più vero e affascinante.

Fès, grande capitale, è anche capitale della gastronomia. E' la culla della pastilla leggendaria e succolenta:una pasta sfoglia leggera come un foglio di seta che racchiude un delicatissimo trito di piccione, zucchero, mandorle e spezie.

Vicino alla splendida médersa Bou Inania, il museo di Dar-Batha trabocca di tesori. Ammirate la collezione di ceramiche, le più belle del Marocco, sono prodotte con la tecnica e l'arte fassi. Il celebre "blu di Fès" fa di solito da sfondo alla decorazione dove si incastrano motivi geometrici o stili diversi, all'infinito.

Laghi dalle acque chiare, foreste di un verde profondo, montagne imponenti del Medio Atlante: la regione di Fès svela un Marocco insolito, sconosciuto e sublime. Basta fare qualche chilometro per passare dai rumori della città alla pace dei grandi spazi. A partire dal magnifico golf di Fès, un "concentrato di natura" messo in scena magistralmente da Cabell B. Robinson. Più avanti le bertucce si divertono a fare acrobazie fra i rami degli immensi cedri secolari dell'Atlante che ospita le ultime pantere maculate. Ogni stagione, ogni ora ha un colore e una vibrazione particolare: bianco candore d'inverno, verde tenerezza di primavera, alba azzurrina, crepuscolo fiammeggiante...
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Imouzzer du Kandar - Appollaiato a 1345 metri, questo delizioso villaggio berbero respira una pace profonda, tranne il lunedì, giorno di souk. Fate una visita alle strane abitazioni sotterranee della casbah degli Ait Serghouchen. Partite per escursioni emozionanti alla scoperta delle sorgenti che sgorgano vicino al villaggio. Arrampicatevi fino allo djebel Abad, 1768 metri, punto culminante del Kandar. Ovunque ci si giri, che spettacolo! La calma pianura del Sais, i tetti piatti di Fès punteggiati di minareti, Meknès appollaiata sulla sua collina, le montagne del Rif...

Sidi Harazem - Le virtù di questa sorgente d'acqua calda magnesiaca erano già note ai tempo di Leone l'Africano, geografo arabo del XVI° secolo. Oggi, queste acque dispensano i loro benefici nel comfort di una moderna stazione termale. Fra un bicchiere e l'altro, appuntamento alla Koubba bianca di Sidi Harazem. In mezzo agli eucalipti, le palme e gli oleandri c'è un'antica piscina sacra, copera da una cupola. Svoltate fino alle gole di Sebou, lungo la strada si succedono dei belvedere mozzafiato su Fès, il Rif, il Medio Atlante e sulle stesse gole, dove l'Uadi Sebou si scava il percorso nel calcare rossastro.

Ssfrou - Ospitale e tranquilla, Sefrou illanguidisce fra i frutteti a 850 metri di altitudine. Al riparo dei vecchi bastioni, le stradine tortuose si aggrappano alla roccia. Oltre la Koubba di Sidi Ali bou Serghine, si abbraccia la pianura, larga e verdeggiante. Sorgenti, fiumi, cascate, vi trascinano nel regno delle acque vive.

Taza - Fondata nel X° secolo dai Berberi, passaggio obbligato dalle terre fertili dell'Uadi e le steppe del Nord, Taza fu una cittadella ricca e fiera. Nella cittàantica, che sorg a strapiombo sulla città moderna, abbondano monumenti, meraviglie e curiosità: le mura del XII° secolo, il bastine dell'antica casbah, il mercato del grano, i souk dove si comprano stuoie, gioielli, tappeti fabbricati nelle montagne dai Berberi Béni Ouarain, lo stupefacente minareto svasato dalla moschea del Mercato, Dar el Makhzen, la Grande Moschea che contiene uno dei più spettacolari lampadari a olio del Marocco, forgiato in bronzo con ben 514 ampolle... Dopo il fascino della storia ecco le bellezze naturali. La regione di Taza è magnifica. Foresta di sugheri, cedri, felci giganti, sorgenti, cascate e laghi, lo djebel Tazzeka è così incantevole che è stato consacrato parco nazionale.

Vicino a Taza, l'abisso di Friouato sprofonda per 180 matri. Una scala scende fino ad un autentico palazzo sotteraneo. Saloni e gallerie sembrano abitate da strane immagini. Sono le stalattiti, le stalagmiti e le formazioni calcaree che spuntano dalle pareti. Una fiaba minerale. Fonte: Ufficio Nazionale per il Turismo del Marocco - Foto credits Tikica e Tijmen
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