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Nigeria, viaggio nello stato pił popoloso dell'Africa

Nigeria, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Moschea a Kano
  • La caotica lagos
La Nigeria è il paese più popoloso del continente africano e conta una popolazione, in costante aumento, di oltre 140 milioni di abitanti. Terra di forti contrasti e profonde diversità etniche, geografiche e storiche, le varie aree di questo grande paese hanno vissuto vicissitudini molto diverse prima di diventare, sotto il dominio inglese, un’unica nazione. La storia del nord è stata segnata dall’impero di Kanem-Borno che controllava le vie commerciali tra l’Africa occidentale ed il Mediterraneo e dall’avvento dell’islam nel XII secolo, mentre il sud-ovest divenne un insieme di piccoli stati di etnia yoruba; il sud-est invece, più rurale e indipendente, si costituì in libere confederazioni.

Nel XV secolo giunsero in queste zone gli europei, in particolare i commercianti portoghesi, dediti alla compravendita di spezie, salvo poi dedicarsi successivamente alla terribile tratta degli schiavi. Nel XIX secolo i portoghesi furono scalzati dagli inglesi che, un po’ alla volta, assoggettarono il territorio fino all’assalto di alcune città nei primi anni del Novecento e la conseguente annessione della nuova nata Nigeria al proprio impero. Tra tensioni e divisioni del paese create dalle scelte degli inglesi, nel 1960 la Nigeria divenne una repubblica indipendente; questo tuttavia non portò pace e tranquillità nella regione, bensì diede inizio ad una fase estremamente complicata che sfociò nella guerra del Biafra; nella carestia che ne derivò morirono di fame circa un milione di persone. Neanche gli ultimi trent'anni di storia nigeriana sono stati particolarmente calmi, anzi, tra il boom petrolifero e il successivo crollo del prezzo del petrolio, diversi colpi di stato, governi militari, dittatori corrotti e ultimamente i problemi con i ribelli del delta del Niger, il paese si trova ancora oggi in una difficilissima quanto instabile situazione economica e politica.

Trattandosi di una nazione estremamente vasta, la programmazione delle mete da visitare durante il viaggio dovrà giocoforza essere calibrata sul tempo a disposizione del viaggiatore. Con un paio di settimane a disposizione, si potrebbe pensare di trascorrere alcuni giorni a Lagos, fino a trent'anni fa capitale del paese, ma ancora principale metropoli della Nigeria. Caotica, inquinata e pericolosa quanto basta, Lagos è anche una città piena di vita, affascinante e culturalmente attiva; è un mix di emozioni e contrasti che rappresenta però come nessun altro luogo la vera Africa di oggi. In città si può visitare il National Museum, che ospita una collezione di manufatti e arte tradizionale africana, o uno dei numerosi ed affollatissimi mercati; su tutti, si segnala il Jankara Market, dove si possono acquistare i favolosi tessuti locali o semplicemente immergersi in un mondo di colori.

Muovendosi a est, verso Benin City, gli appassionati delle sculture troveranno il luogo ideale per approfondire la propria conoscenza, in quanto la città è la capitale nigeriana delle sculture in bronzo; più nello specifico, in Brass Casters Street gli artigiani lavorano ancora secondo i metodi tradizionali ed è possibile vederli all'opera nonché acquistare i loro pezzi unici. Nel locale National Museum i famosi bronzi del regno di Benin fanno bella mostra di sé, così come altrettanto suggestivo da visitare può essere lo spettacolare Palazzo dell'Oba, proprio su un lato del museo. Spostandosi ancora più ad est, quasi al confine con il Camerun, ci si può concedere una visita a Calabar, capitale collinare dello stato di Cross River, incredibilmente verde e pulita. La città ospita quello che è da tutti considerato il più bel museo della Nigeria, all'interno del sontuoso edificio del governatorato britannico. Qui è illustrata, attraverso una fantastica collezione di oggetti, la storia della città fin dall'epoca pre-coloniale. Nelle vicinanze della città, il Cross River National Park ospita l'AFI Mountain Drill Ranch, dove un'organizzazione si occupa molto efficacemente della salvaguardia dei primati, dagli scimpanzé ai mandrilli, e dove è possibile campeggiare.

Dirigendosi ora verso nord, si incontreranno alcune città del Centro, come la moderna e recente capitale Abuja, che non offre però luoghi d'interesse turistico, o la vicina Jos, situata in un fresco altipiano ad oltre mille metri di quota. Questa è anche la zona di alcuni parchi nazionali, come lo Yankari, dove è possibile effettuare un safari o immergersi nelle calde acque sorgive di Wikki Warm Spring, o ancora scegliere il più grande e remoto parco nigeriano, il Gashaka-Gumit National Park, al confine con il Camerun, che ospita un'emozionante biodiversità che comprende leoni, scimmie, elefanti, bufali ed ippopotami. Qui sorge inoltre la montagna più alta della Nigeria, detta Chappal Wadi (quasi 2500 metri di altitudine).Il viaggio potrebbe concludersi (o viceversa iniziare, a seconda del vostro punto d'ingresso nel paese) visitando le polverose città del nord.

Kano è il principale centro urbano del Nord, nonché la più antica città dell'Africa occidentale. Il suo centro storico ospita uno dei mercati più grandi del continente, ed è ovviamente meta prediletta dei turisti che giungono fin qui. E' possibile acquistare di tutto, dai tessuti all'oro, ma è consigliabile addentrarsi tra le bancarelle con una guida locale. Volendo dedicarsi alla cultura in senso classico, il Gidan Makama Museum è un esempio di architettura hausa e ricostruisce la storia di Kano e del suo popolo.
A metà strada tra Kano e Kaduna sorge Zaria, piccola città racchiusa dalle mura antiche, importante luogo di traffico commerciale durante il Medio Evo. Il Palazzo dell'Emiro costituisce certamente la principale attrazione nonché il cuore della zona storica, assieme alla Moschea centrale. E' possibile assistere allo “spettacolo”, che è in realtà un appuntamento fisso, dell'uscita dell'emiro dal proprio palazzo per recarsi alla moschea per la preghiera del venerdì; alle 14 puntualmente egli, scortato dai suoi uomini, si dirige nella mosche proprio di fronte al suo palazzo e la zona si riempie di fedeli, per un rito che si ripete costante nel tempo. Si noti che non è possibile fotografare, e che non saranno presenti donne locali, quindi le turiste potrebbero sentirsi piuttosto fuori luogo.

Per raggiungere la Nigeria ci si può servire dei voli aerei che collegano principalmente Lagos con l'Europa, ma alcune compagnie africane atterrano anche ad Abuja, Port Harcourt e Kano, soprattutto nei voli continentali.
Per chi optasse per un ingresso più “romantico” - se vogliamo - dal Camerun ci sono traghetti notturni da Limbe per Calabar due volte a settimana. Diversamente, per chi desiderasse entrare in Nigeria via terra dal Benin, dallo stesso Camerun o dal Niger, esistono numerosi valichi di frontiera ufficiali, mentre nel caso del confine con il Ciad non vi è alcun posto di frontiera; il passaggio tra i due stati avverrà attraversando per un breve tratto il Camerun, varcando il confine a Ngala e chiedendo un lasciapassare per il solo transito.
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