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Maputo (Lourenšo Marques): viaggio nella Capitale del Mozambico

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Maputo, storicamente chiamata anche Lourenço Marques, è una città di circa 1.114.000 abitanti situata all’estremità meridionale del Mozambico, di cui è capitale. L’insediamento è affacciato sulla costa oceanica ed ospita il più importante porto della nazione all’interno della baia di Delagoa. Amministrativamente Maputo costituisce una provincia autonoma e, pur potendo apparire strano, non è compresa all’interno dell’omonima provincia di Maputo, il cui capoluogo è Matola. L’economia è incentrata prevalentemente sul traffico di alcune materie come carbone, zucchero e pietre preziose, che partono dal porto cittadino alla volta delle più grandi città costiere di America, Europa ed Asia.

La fondazione ufficiale avvenne all’inizio del XVIII secolo, anche se il primo nome della città è legato a quello del commerciante portoghese Lourenço Marques, che esplorò la baia per la prima volta nel 1544. Il nucleo del primo insediamento si sviluppò intorno alla fortezza portoghese costruita con l’intento di controllare il territorio, fino ai primi anni dell’Ottocento soggetto alle rappresaglie delle diverse tribù native che abitavano le zone rurali circostanti. Nel corso del XIX secolo, una volta risolti i problemi sociali, il governo portoghese intensificò la propria presenza nella regione, dotandola delle prime infrastrutture e drenando le estese aree paludose alla base della maggior parte delle epidemie che frequentemente colpivano gli abitanti. Parallelamente al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie si verificò anche un sensibile incremento demografico, fondamentale per garantire alla città l’assegnazione del titolo di capitale del Mozambico, assegnato al termine del 1907 ed in seguito al quale venne cambiato anche il nome in Maputo. Superati gli anni difficili della guerriglia, Maputo ha intrapreso un nuovo processo di crescita sociale e di stabilità politica, situazioni fondamentali per incentivare il flusso turistico.

Oggi Maputo è una città multiculturale, nella quale convivono in assoluta tranquillità popoli estremamente diversi come arabi, indiani, europei e cinesi, ognuno dei quali nel più profondo rispetto per gli altri. Lo specchio di questa realtà è la cucina, contraddistinta da un crogiuolo di pietanze e piatti provenienti da ogni angolo del mondo. Molto grave, seppur meno che in passato, è la differenza sociale, alla base del paradosso di molti paesi in via di sviluppo nei quali si vedono multimilionari abitare in lussuosi palazzi di più piani ai piedi dei quali si ammucchiano favelas e abitazioni fatiscenti sul punto di crollare.

Da visitare c’è innanzitutto la Cattedrale, ricostruita nel 1944 e contraddistinta da uno stile moderno. Di dimensioni molto grandi ed all’apparenza tutto tranne un luogo di culto, l’edifico è composto da enormi pannelli che le fanno assumere le sembianze di un gigantesco palazzo amministrativo. Un altro interessante esempio di arte moderna è la casa di ferro, una costruzione interamente in ferro progettata da Gustave Eiffel che infatti ricorda vagamente la struttura della ben più famosa Torre parigina, che si aggiunge alla futuristica stazione ferroviaria progettata dallo stesso artista francese. Nel bel mezzo del centro si erge il maestoso Monumento a Samora Machel, il primo storico presidente del Mozambico. Per gli amanti del verde è obbligatoria la visita ai Giardini Tunduru, all’interno dei quali si trovano piante rare ottimamente curate ed edifici antichi di discreta valenza storica.

Dal punto di vista culturale, la massima espressione locale e nazionale è senza dubbio l’Associação Núcleo de Arte, il più antico circolo artistico del Mozambico. Più di un centinaio di pittori, scultori e ceramisti sono membri dell’organizzazione, i cui ritrovi sono fissati settimanalmente in una sfarzosa villa del centro città. In queste riunioni, oltre a confrontarsi sulle mode e le teorie del momento, si decidono scambi culturali con altri paesi e si stabiliscono le date di mostre e manifestazioni. Le opere ed i manufatti realizzati dagli appartenenti all’associazione stanno riscuotendo un notevole successo in tutto il mondo, tanto che alcuni di essi sono stati recentemente esposti nelle teche del British Museum a Londra.

... Pagina 2/2 ...Il porto, caratterizzato dall’alternanza di eleganti edifici in stile coloniale e di baracche fatiscenti, ospita una vasta area dedicata ai portuali, oltre alla graziosa pinacoteca incentrata su opere che riassumono lo straordinario lavori di questi cavalieri del mare. La città è anche sede dell’Università del Mozambico, la più importante facoltà del paese.

L’evento più importante dell’anno è indubbiamente il Dockanema Documentary Film Festival, una manifestazione internazionale in programma per metà settembre durante la quale vengono proiettati dinanzi ad un discreto pubblico documentari e filmati provenienti da ogni parte del mondo.

Il clima è tropicale, mitigato dalla vicinanza del mare. Le temperature maggiori si registrano in gennaio, quando il termometro arriva stabilmente a toccare i 29/30 gradi nelle ore più calde della giornata, mentre in luglio ed agosto si registrano i valori più bassi, nell’ordine dei 15/16 gradi per quanto riguarda le minime. Le precipitazioni sono concentrate nella stagione delle piogge, che si protrae da fine settembre ad inizio marzo, il periodo peggiore per intraprendere un viaggio a Maputo, mentre è molto meglio partire nella stagione secca compresa tra aprile ed agosto.

L’aeroporto cittadino è il Maputo International Airport, il più grande aeroporto internazionale del paese, mentre per muoversi all’interno della città si può usufruire del servizio di autobus pubblici, i cui terminali principali sono Baixa e the Museum. In alternativa, a fronte di una spesa leggermente superiore, è possibile spostarsi a bordo di taxi e minibus.

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