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Rathlin Island, viaggio in Irlanda del Nord

Rathlin Island, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Arrivando in battello non si riconosce da subito la forma a boomerang dell’isola. Piuttosto si rimane colpiti immediatamente dal verde brillante della vegetazione, e dalla danza leggera che i gabbiani mettono in scena sopra questo lussureggiante tappeto in mezzo al mare. Approdando all’isola di Rathlin ci si accorge che non sono soltanto gabbiani, ma numerosissimi uccelli di infinite specie: gli stessi volatili che attirano ogni anno moltissimi visitatori e che hanno valso all’isola irlandese il titolo di Area Speciale di Conservazione del Nord Irlanda. Situata al largo delle coste settentrionali irlandesi, Rathlin Island è un gioiello che affiora tra le onde del Canale del Nord, appartenente alla contea dell’Antrim e amministrata dal Distretto di Moyle.

A separarla dalla terraferma ci sono meno di 10 km, ma infinite storie, leggende, atmosfere e magie la separano dalla vita di tutti i giorni, e dal mondo così come siamo abituati a vederlo. Con una superficie di appena 24 kmq e popolata, nella stagione invernale, da meno di 100 anime, l’isola è la sola a rivestire una certa importanza tra quelle dell’Irlanda del Nord, e fra queste è l’unica abitata. Le poche famiglie che vi abitano si dedicano storicamente alla pesca e all’agricoltura, ma nel periodo turistico si intrattengono volentieri con i visitatori per raccontare qualche aneddoto sulla vita isolana, e fornire qualche informazione sullo stile di vita originale che si conduce sull’affascinante scoglio.

Nella storia passata di Rathlin si individuano alcuni capitoli infelici: è il caso del terribile massacro del 1575, consumato per volere del Conte Essex, il quale inviò sull’isola un’armata comandata da Francis Drake e John Norreys. Il corpo militare inglese massacrò donne e bambini del Clan Mac Donnel a centinaia, dopo che questi avevano cercato riparo a Rathlin. L’episodio scatenò però l’ira di Sorely Boy Mac Donnel, che si vendicò successivamente saccheggiando Carruckfergus.
Un episodio più simpatico è invece dovuto a un italiano: nientemeno che a Guglielmo Marconi, che testò il suo sistema di comunicazione senza fili proprio in queste terre, inviando un segnale di prova da Ballycastel, sulla terraferma, sino a Rathlin nel 1898.

Come già detto, oggi l’Isola di Rathlin ha l’onore di essere una di quelle 43 Aree Speciali di Conservazione del Nord Irlanda, ospitando oltre 10 mila uccelli marini. Tra questi si contano, in particolare, delle colonie consistenti di gabbiano tridattilo, gazza marina e pulcinella di mare, per un totale di 30 famiglie diverse. Chi ama praticare il birdwatching non potrà resistere al richiamo selvaggio di questo piccolo paradiso, e potrà contare sulla gestione di una Royal Society che si dedica proprio alla protezione degli uccelli isolani; anche i profani, se proprio non fossero interessati all’ammirazione dei volatili, apprezzeranno sicuramente i panorami sublimi delle scogliere di Rathlin, in cui non è raro avvistare qualche foca.

Le coste rocciose, infatti, sono particolarmente pittoresche grazie alla conformazione del territorio: l’isola è piatta e alta, e le scogliere sfiorano i 70 metri d’altezza, gettandosi a picco tra le onde e creando scorci drammatici, degni di un dipinto romantico. Merita una visita la Bruce’s Cave, che prende il nome da re Robert the Bruce, meglio noto come Roberto I di Scozia: seconda una famosa leggenda fu proprio qui che il regale personaggio, prigioniero, vide un ragno tessere la tela costantemente, con una tenacia tale da trovare egli stesso la forza di sopravvivere. Liberatosi, grazie al saggio esempio dell’aracnide, il re tornò in patria e fu capace di trionfare nella battaglia di Bannockburn.

Essendo immersa tra le onde del mare, Rathlin Island si rivela una meta ideale anche per gli amanti delle nuotate e delle immersioni. Qui le acque sono impetuose e fredde, poco adatte a chi non ha dimestichezza con il nuoto, ma vale davvero la pena di armarsi di bombole e andare alla scoperta dei fondali intorno all’isola, dove giacciono ancora oggi gli antichi relitti di navi affondate. Sono infatti numerosi i turisti che si recano qui per una giornata soltanto, intenzionati a rilassarsi sugli scogli e concedersi qualche bracciata o un’escursione; ma non manca chi decide di trascorrervi la notte, stabilendosi nei pochissimi alloggi dell’isola, che contano appena una trentina di posti letto. Da maggio ad agosto si può fare riferimento al Centro Visitatori di Church Bay, che garantisce un comodo servizio di minibus e dà la possibilità di noleggiare biciclette.
Se il soggiorno sull’isola è simile a un’avventura, ben più comodo e agevole risulta il viaggio di andata. Un traghetto collega giornalmente il principale porto dell’isola, Church Bay, con Ballycastle, sulla terraferma, ad appena 10 km di distanza. La traversata dura una quarantina di minuti. L’aeroporto più vicino è quello di Belfast, a 90 km circa da Ballycastle.

Il clima che vi attende sull’isola è meno freddo rispetto ad altre zone dell’Irlanda settentrionale, mitigato dall’influsso del mare. Le temperature medie vanno infatti da una minima di 1°C a una massima di 6°C in gennaio, e dagli 11°C ai 16°C in luglio e agosto. Le precipitazioni sono sempre frequenti, ma il mese mediamente più colpito dal maltempo è gennaio, con un giorno piovoso su due.
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 Pubblicato da - 23 Maggio 2011 - Riproduzione vietata

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