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Montone (Umbria): il borgo antico della Val Tiberina

Montone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quasi a voler compensare la modestia del numero dei suoi abitanti, appena 1.648, Montone Umbria s’erge sulla sommità di un colle dominante la Valle del Tevere, contemplando tutta la bellezza insita negli stupendi scorci naturali dell’Umbria più rigogliosa ch’è il tessuto ideale per uno dei “100 borghi più belli d’Italia”, titolo acquisito a buon diritto per un focolare sempre acceso di storia, cultura e arte, alimentato a partire dal X secolo quando, infeudato dai marchesi di Colle e poi dai Del Monte, sprigionò appieno la sua identità medievale fortificata dal successivo sopraggiungere dei Fortebracci, fra i quali si distinse il più grande capitano di ventura dell’epoca, Andrea. Costui, detto “Braccio”, si fece fautore dell’audace tentativo di creare uno stato svincolato dal regime papale, sebbene nel XVI secolo Montone venne annesso allo stato della Chiesa.

La storia ha traghettato questo gioiello fino all’autonomia comunale e a una modernità che non ha comunque alterato la struttura di una località foriera di ammiccamenti e sorprese rivolti principalmente ai turisti.

Il paesaggio sprizza libertà da ogni albero, da ogni cornice, aprendosi a molteplici interessi e attività, dalla semplice passeggiata alla vera e propria esplorazione del territorio, considerando inoltre la possibilità di praticare sport all’aria aperta come la corsa campestre, mountain biking, trekking, pesca e trotto a cavallo, sane abitudini coadiuvate da un’appropriata assistenza ricettiva individuabile nei caratteristici hotel, nell’offerta agrituristica o, in un ambito più economico, in bed and breakfast, case vacanza e affittacamere.

La gastronomia appaga tutti i gusti, persino i più raffinati e altolocati, con locande e rinomati ristoranti rispettosi di una tradizione culinaria che si avvale di materie prime genuine e ricercate come formaggi a lunga stagionatura, funghi, tartufi e salumi speziati dal sapore voluttuoso.

Nel cuore di Montone Umbria sono tante le attrazioni architettoniche che val la pena ammirare e, perché no, immortalare per conservare un affascinante pezzo d’Italia. La Rocca d’Aries e i resti della Rocca di Braccio compongono il dittico di castelli intorno ai quali si è plasmato nel tempo il destino del comune, parallelo alla formazione religiosa sempre presente e riscontrabile da un’ottica più puramente estetica in edifici religiosi ben conservati: la trecentesca chiesa di San Francesco a navata unica con capriate lignee e abside poligonale, vanto di questa terra, custodisce bellissimi affreschi riconducibili a quattro distinti cicli pittorici.

Lungo la valle del torrente Lana giace la Pieve di San Gregorio Magno, edificata in stile romanico, che ospitava quattro statue lignee sacre corrispondenti al Cristo deposto, alla Vergine, a San Giovanni Evangelista e Giuseppe di Arimatea, oggi collocate all’interno del complesso museale di San Francesco che abbraccia contemporaneamente la pinacoteca e il museo etnograficoIl tamburo parlante”, scrigno di oggetti suddivisi per culture e aree geografiche, specialmente quella africana sulla quale sono stati compiuti numerosi viaggi pionieristici.

Altre chiese in loco sono quelle della Madonna delle Grazie, San Fedele e San Pietro in Carpini, facenti parte di una “corona” in cui vi si trovano incastonate anche l’ex chiesa di San Lorenzo, la chiesetta della Madonna dei Confini e la Collegiata di Santa Maria.


Questo enorme bacino culturale di matrice architettonica si dinamizza nel folklore popolare e nelle credenze autoctone, una delle quali si concretizza nella famosa rievocazione della Donazione della Santa Spina (patrocinata dall’UNESCO), reliquia cristiana ricevuta in dono per le virtù militari da Carlo Fortebracci nel 1470, che a sua volta la depose a Montone, dove si dice che la spina fiorisse il Venerdì Santo emanando un profumo dolce e pacificante.

Oggi essa è custodita dalle suore di Sant’Agnese e festeggiata in ostensione il Lunedì dell’Angelo di ogni anno. La tradizione la omaggia con un grande spettacolo di scena ad agosto che vede sfidarsi in molteplici prove d’ispirazione medievale i rioni di Montone, Borgo e Monte e Verziere, una tenzone alla quale assistono centinaia di persone.

Non è comunque l’unico intrattenimento importante: si susseguono anche la Rassegna dei Mastri Fabbri Forgiatori, la Rassegna delle Bande Musicali, la Festa del Bosco (mostra mercato di prodotti tipici) e, soprattutto, l’Umbria Film Festival, concorso cinematografico internazionale che si tiene in estate in piazza Fortebraccio. Nel 2010 al famoso regista statunitense Terry Gilliam è stata conferita la cittadinanza onoraria di Montone.

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