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Itinerario tra il Golfo. Policastro Bussentino, Scario, San Giovanni a Piro

Sapri, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Golfo di Policastro è caratterizzato da una particolare qualità del paesaggio e della natura, costellato da paesi con una storia a volte antecedente la civiltà greco-romana. Il versante costiero è rinomato per l'eccezionale pulizia del mare, per il susseguirsi di grotte di origine carsica tra cui Grotta Grande ed il Riparo del Molare, in cui sono stati rinvenuti importanti giacimenti preistorici. Particolarmente pregevoli i fondali, ritenuti quasi un paradiso subacqueo, ricco di specie marine altrove scomparse da tempo.

Nei centri minori, che coniugano la civiltà contadina e quella marinaro-mediterranea, si trovano anche importanti frammenti di storia, come ad esempio la città di Policastro Bussentino, chiamata Pixous dai Greci e Buxentum da Strabone e Livio. Il significato di questo nome, identico nelle due lingue classiche perché sorto dalla radice "pyx", deriva dal "bosso" (Boxussempervirensl. arbusto dall'ottimo legno giallo e duro evidentemente molto presente in zona fin dai tempi antichi. Le mura di cinta di Policastro sono visibili ancora oggi e constano di quattro ordini sovrapposti e stratificati sullo stesso perimetro; nel centro storico, convivono le mura medievali e l'antico lastricato romano. Da visitare la cattedrale dell'Assunta, del XI sec., sorta sul sito di un tempio pagano, con cripta del VI sec. e campanile con decorazioni del '600, come il pregevole portale.

Poco più a nord è Scario, l'antico porto (dal greco escharion, cantiere navale) dove i romani acquistavano il famoso condimento a base di pesce di cui andavano ghiotti, il garum. Il borgo, veramente grazioso e tranquillo, si affaccia sul mare e ha una bella vista della costa.

Inoltrandosi sulla statale verso l'interno si attraversa con l'occhio un grande numero di sfumature di verde, tra olivi, boschi di pino e le piante tipiche della macchia mediterranea. Si passa da San Giovanni a Piro, insediamento di origine calabro-greca con l'antica Abbazia di San Giovanni Battista la cui essenza di importante centro religioso risale al XI sec., con le chiese di impianto rinascimentale e il santuario della Madonna di Pietrasanta edificato vicino ad una sorgente considerata miracolosa. Fonte: Regione Campania
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