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Conca dei Marini: vacanza nel mare della Costiera Amalfitana

Il nome dice già molto sul territorio che l’accoglie: Conca dei Marini è infatti una località posseduta dal mare, accolta dall’abbraccio fresco di una vera e propria conca naturale. Considerata una delle più belle mete della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, Conca dei Marini sembra appartenere a un mondo tutto suo: sarà la protezione delle scogliere, sarà la posizione protesa verso il mare come se desiderasse fuggire al largo, saranno le rotte dei pescatori che partono all’alba e tornano al tramonto, quando il sole si inzuppa nelle onde.

Fatto sta che nel 1997, del tutto meritatamente, il borgo è stato dichiarato insieme al resto della Costiera Amalfitana Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Come un paese di bambole, Conca dei Marini è popolata da appena 750 anime, che si distribuiscono in casette bianche abbarbicate sulla roccia o allungate verso la spiaggia. Un tempo la vita locale si concentrava unicamente lungo la costa: qui si pescava con le tonnare e qui transitavano i traffici marittimi, qui si eleggeva il sindaco cittadino. Oggi la zona continua ad essere la più frequentata, ma agli abitanti locali si sono aggiunti tanti turisti, attratti dal fascino irresistibile della costa campana. In un equilibrio attento tra vivacità e intimità, il villaggio offre scenari tranquilli che sembrano rubati dal passato, ma anche le comodità necessarie per una vacanza piacevole.

Simbolo assoluto della bellezza naturale, è la celebre Grotta dello Smeraldo: si tratta di una cavità carsica in parte invasa dalle onde, scoperta nel 1932 dal pescatore Luigi Buonocore. Alta una trentina di metri, la grotta custodisce un’atmosfera magica unica, quasi sacra, come se fosse una cattedrale del mare: ad amplificarne la bellezza ci sono le lame di sole che filtrano dall’esterno, giocano con l’increspatura dell’acqua e proiettano sulle pareti una tonalità smeraldina.

Poco lontano da Conca dei Marini c’è il promontorio Capo di Conca, dominato dalla Torre del Capo di Conca, chiamata anche Torre Saracena o Torre Bianca. Eretta nel Cinquecento per volere del viceré di Napoli Pedro de Toledo, la costruzione doveva difendere il litorale da eventuali attacchi turchi. Composta da una sola grande sala, la torre perse il suo utilizzo originario dopo la sconfitta dei turchi a Lepanto e venne usata a scopo cimiteriale fino al 1949, quando venne restaurata e adibita a museo.

Come ogni borgo marinaro che si rispetti, anche Conca dei Marini è intrisa di forti tradizioni ed è costellata di chiese e chiesette. Nella parte più alta del paese, nella frazione di Grado, c’è la Chiesa di Santa Maria di Grado, realizzata nel IX secolo ma ricostruita il secolo successivo a causa dei danneggiamenti provocati da un disastro naturale.

Non si sa nulla, o quasi della fondazione di due chiese locali: una è quella di San Giovanni Battista, conosciuta anche come Chiesa di Sant’Antonio da Padova, il patrono ufficiale della località dal 1694; l’altra è la bella chiesetta di San Pancrazio Martire. Da vedere anche quella di San Michele Arcangelo, dalla linea semplice e immersa nella campagna della frazione di Penne, tra limoni, carrubi e ulivi antichi.

La chiesa più graziosa, suggestiva e ricca di storia è forse la cappella dedicata alla Madonna della Neve, realizzata vicino al mare per chiedere la protezione dei pescatori e dei marinai. Di piccole dimensioni, incastonata tra le rocce come una scultura modellata dal vento, la costruzione custodisce un alto rilievo che, secondo la leggenda, sarebbe stato ritrovato su una spiaggia presso Costantinopoli, dopo che gli ottomani ebbero saccheggiato la città.

Il 5 agosto di ogni anno la Cappella della Madonna della Neve è protagonista di un’importante festa religiosa. Dopo la celebrazione della santa messa, che si tiene sulla spiaggia perché la chiesetta risulterebbe troppo piccola, parte una suggestiva processione via mare, con le tipiche barchette dei pescatori locali, che raggiunge Amalfi e torna indietro fino al Fiordo di Furore prima di rientrare a Conca dei Marini.
Un’altra importante celebrazione religiosa è la festa patronale di Sant’Antonio da Padova, il 13 di giugno, ma sono molte anche le ricorrenze pagane all’insegna del divertimento e delle tradizioni popolari. Tra queste si ricordano il Carnevale delle Janare, la Festa del Mare del 23 luglio e gli spettacoli di Conca Porte Aperte, da fine luglio a fine agosto.

E per finire, per i buongustai Conca dei Marini ha in serbo un dolce tipico delizioso, che secondo la tradizione sarebbe nato per puro caso. Nel Settecento le suore domenicane di clausura del Conservatorio di Santa Rosa da Lima, ottime cuoche di pane e dolci, con una porzione di pasta rimasta inutilizzata avrebbero preparato la prima sfogliatella Santarosa, che avrebbe poi riscosso un grande successo. Pasta dolce, semola di farina, latte, zucchero, frutta secca e amarene sciroppate sono i magici ingredienti che incanteranno anche i palati più esigenti.

Chi si è lasciato tentare dall’immagine marina della Costiera Amalfitana, dalle tradizioni calorose del posto e dalla pace accogliente di Conca dei Marini, non deve fare altro che scegliere il mezzo migliore per mettersi in viaggio. Chi usa l’auto e viene da nord deve prendere la A1 Roma-Napoli, immettersi sulla A3 fino a Castellammare, quindi percorrere la SS145 verso Sorrento e la SS163 verso Positano: a questo punto si percorre la strada litoranea seguendo le indicazioni fino a destinazione. Chi viene da sud deve invece prendere l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscire a Salerno, proseguire verso Vietri sul Mare e seguire le indicazioni per Conca dei Marini. Per chi preferisce il treno le stazioni più vicine sono quella di Sorrento e quella di Salerno, da cui si può proseguire in autobus, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a circa 70 km di distanza.

Una volta giunti a destinazione si sentirà la voglia irresistibile di tuffarsi in mare, oppure di indossare il costume e farsi baciare dal sole sulla spiaggia. Complice un clima mediterraneo favoloso, gradevole in ogni stagione: le temperature sono sempre miti, infatti i valori medi di gennaio vanno da una minima di 7°C a una massima di 13°C, in agosto vanno dai 20°C ai 29°C. Le precipitazioni, sempre piuttosto scarse, raggiungono i valori massimi in autunno e inverno e specialmente in novembre, quando cadono in media 102 mm di pioggia.
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