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Anacapri e la Grotta Azzurra: vacanza sull'isola di Capri

Anacapri, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il bianco abbagliante e il blu acceso sono i colori dominanti, che hanno invaso la tavolozza di Anacapri e non ammettono ombre o sfumature opache: blu sono il Mar Tirreno e il cielo terso della Campania; bianchi sono i gabbiani, le frange di schiuma che ricamano le onde, e le casette arse dal sole schierate sui viottoli del borgo. Ad abitarle ci sono circa 6500 abitanti, che hanno dipinto le imposte di legno di toni marini e hanno appeso ai fili i panni del bucato, come bandiere festose che salutano i nuovi arrivati. Questa è Anacapri, cittadella dal sapore antico e la vivacità bambina, appollaiata sulla superficie rocciosa dell’Isola di Capri, in provincia di Napoli.

Arrampicata al fianco settentrionale del monte Solaro, la cittadina è immersa tra il frinire delle cicale e i profumi mediterranei, in un tripudio di ulivi, viti e agrumeti. L’agricoltura è in effetti tra le risorse principali dell’economia locale, ma ultimamente è stata superata dal turismo crescente: ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori viene attirato qui dalla natura incontaminata, le calette suggestive e i ritmi di vita sereni.

Tra i gioielli naturali più famosi del posto c’è la Grotta Azzurra, sovrastata dalla Villa Imperiale di Damecuta, uno spettacolare antro roccioso conosciuto sin dall’epoca romana. Proprio i romani vi costruirono una piattaforma che fungeva da approdo interno, e la agghindarono con alcune statue di divinità pagane poi rinvenute sul fondo del mare. Un mare che, nello scenario eccezionale della grotta, si colora dell’azzurro brillante che ne ha determinato il nome.

Lungo la strada che porta alla Grotta Azzurra si inserisce la cosiddetta Via dei Fortini, un sentiero in terra battuta percorribile in circa tre ore e di media difficoltà: seguendo le macchie di vernice rossa disseminati qua e là sulle rocce si procede alla scoperta degli antichi forti che costellano il territorio.

Il periodo più suggestivo, in cui la vegetazione mediterranea dà il meglio di sé, è forse quello compreso tra maggio e giugno, quando le ginestre inondano d’oro il paesaggio e le orchidee in fiore formano splendidi tappeti rosa. Passeggiando tra i profumi degli arbusti ci si imbatte nel Castello Barbarossa, costruito tra l’XI e il XIII secolo, abbarbicato lungo il monte Solario a circa 412 metri s.l.m.

Tra le chiese più belle di Anacapri c’è la Chiesa di San Michele, uno splendido esempio di produzione settecentesca napoletana, arricchita all’interno da un preziosi pavimento maiolicato raffigurante Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre.

Da vedere anche la Casa Rossa, situata in via Giuseppe Orlandi. La costruzione si fa notare già da lontano per la tinta squillante che le dà il nome, e vedendo il rosso pompeiano brillare tra le casette bianche non è difficile riconoscerla. Costruita tra il 1876 e il 1899 nei pressi di un’antica torre quattrocentesca, la singolare casa fu realizzata per volere del colonnello John Cly Mackowen di New Orleans. Fu lo stesso colonnello, negli anni successivi, ad arricchirla con un gran numero di reperti archeologici rinvenuti nelle vicinanze.

Per finire, un importante edificio di Anacapri è la Villa di Axel Munthe, o Villa San Michele, ex residenza dello scrittore e medico svedese a cui è intitolata. Venne realizzata ristrutturando un antico convento dedicato a San Michele, e oggi contiene interessanti oggetti archeologici, storici e etnografici che vale la pena di vedere, oltre allo splendido giardino aperto al pubblico.

Il borgo offre poi una lunga serie di eventi e manifestazioni disseminati durante l’anno, in particolare nella stagione estiva, che consentono ai visitatori di calarsi nella quotidianità locale e assaporare le tradizioni del posto. Tra gli eventi più caratteristici ci sono l’esibizione dei gruppi folkloristici del 6 gennaio, la festa patronale di Sant’Antonio del 13 giugno e la cosiddetta Settembrata Anacaprese, una grande sagra dedicata all’uva, che si protrae da agosto a settembre con spettacoli musicali e stand enogastronomici.

La bontà dell’uva e la vivacità della vita locale sono favorite da un clima mediterraneo piacevole e mite, che regala temperature gradevoli tutto l’anno. I valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 7°C a una massima di 13°C, mentre in luglio e agosto si va dai 20°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano soprattutto tra ottobre e gennaio, quando superano la media di 70 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Anacapri bisogna innanzitutto raggiungere Napoli, capoluogo campano dotato di aeroporto, a 18 km circa dalla meta. Dall’aeroporto si deve raggiungere il centro, ad esempio con l’Alibus, da cui si può prendere l’autobus fino al Molo Beverello: da qui partono i traghetti per Capri. Anche da Pozzuoli, in alternativa, partono i collegamenti via mare. Una volta approdati a capri è sufficiente attraversare l’isola, prendere la SP22 e entrare ad Anacapri.
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