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Atrani (Costiera Amalfitana): tra i borghi pił belli d'Italia

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Quando si spegne il giorno e si accendono le luci del borgo, Atrani sembra un piccolo presepe vivente, con le sue case a dimensione di bambola e gli abitanti cordiali, presi dalle loro occupazioni tradizionali, che si conoscono tutti fra loro. Ma le montagne non sono di carta e le stelle, che si specchiano nel mare della Costiera Amalfitana, e si infrangono tra i flutti in mille bagliori, non sono disegnate.

Siamo nel comune italiano più piccolo dell’Italia Meridionale e secondo a livello nazionale, popolato da poco più di 920 abitanti: Atrani, in provincia di Salerno, è il tipico borgo marinaro di impianto medievale, dove le stradicciole tortuose si intrecciano e disegnano un dedalo affascinante. Incastonata tra il mare e la scogliera, tra le pendici del Monte Civita e del Monte Aureo, Atrani conserva splendidamente il sapore dei paesi antichi: i vicoli, gli archi, i cortili segreti, le piazzette assolate e le cosiddette “scalinatelle” sono opere d’arte che da sole, senza bisogno di aggiungere altro, giustificherebbero appieno una visita alla cittadella.

Ma il borgo offre, in realtà, molto di più. A suscitare lo stupore dei nuovi arrivati è prima di tutto lo scenario naturale che abbraccia Atrani, un grande palcoscenico in cui la sabbia si alterna alle rocce più aspre, e le onde accarezzano calette suggestive e raccolte. Di notte, da queste sponde, si dirigono ancora al largo le lampare per la pesca, che riempiono l’oscurità del mare di lumini tremanti e portano a riva un pesce fresco prelibato. Passeggiando nel centro di Atrani si scoprono anche alcuni gioielli storici non da poco, tra cui spiccano la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Chiesa di San Salvatore del Bireto.

La chiesa di santa Maria Maddalena è una collegiata del 1274, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli: oggi accoglie i fedeli con una maestosa facciata barocca, sormontata da una cupola ricoperta di maiolica e da una torre campanaria a pianta quadrata, che si staglia nel cielo terso sopra i tetti circostanti. All’interno, ad impreziosire l’edificio, c’è la bella tavola raffigurante San Tommaso realizzata da un artista locale. Risale invece al X secolo, ma è stata ristrutturata nell’Ottocento, la Chiesa di San Salvatore del Bireto, così denominata perché un tempo i dogi della Repubblica Amalfitana vi ricevevano il copricapo caratteristico.

La magia di Atrani è ancora più avvolgente se non ci si limita a osservarla, ma ci si lascia catturare dai ritmi di vita dai pescatori, dalle tentazioni culinarie e dai costumi tradizionali di un tempo. Per questo vale la pena di partecipare alle numerose manifestazioni che vengono organizzate durante l’anno, come la Regata Storica delle Repubbliche Marinare che si ripete a giugno ogni 4 anni, la Festa patronale di Maria Maddalena del 22 luglio, o la Sagra del Pesce Azzurro e delle Alici ad agosto. Una ricorrenza particolarmente sentita è quella dell’Estate Atranese, che comprende varie manifestazioni teatrali e delle simpatiche gare canore in piazzetta.
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Nel mese di aprile tutti si riuniscono nel centro di Atrani per una importante rievocazione storica: il matrimonio ducale celebrato nel 1002 tra Sergio, figlio del duca di Amalfi, e Maria, figlia del principe di Capua, che suggellò l’alleanza tra Amalfi e il potente stato regionale. Per l’occasione si riesumano i costumi del tempo, le ricette medievali e una scenografia a tema. Infine un’interessante festività, che si tiene in agosto, è quella in onore di Santa Maria del Bando, che secondo la leggenda compì un miracolo per salvare gli atranesi da una terribile alluvione.

Raggiungere Atrani non è difficile, considerando anche che si trova vicinissima ad Amalfi, uno dei centri più rinomati della Costiera Amalfitana: a separare le due città c’è un semplice tunnel, percorribile anche a piedi in poco tempo. Chi viaggia in auto e viene da nord deve percorrere l’Autostrada A2 Milano-Napoli, imboccare la A3 Napoli-Salerno e uscire a Vietri sul Mare, per poi seguire la SS163 fino a Amalfi e Atrani. Chi viene da sud deve prendere la Reggio Calabria-Salerno verso Napoli, e uscire anche in questo caso a Vietri sul Mare.

Qualche difficoltà in più sorge per chi volesse prendere il treno: la Costiera Amalfitana, a differenza di quella Sorrentina, non è infatti raggiunta dai treni. Una possibile soluzione è quella di raggiungere Sorrento tramite la Circumvesuviana, e da qui prendere un bus fino ad Atrani, ma bisogna considerare che la Circumvesuviana impiega dai 60 agli 80 minuti per andare da Napoli a Sorrento. Molto comodo è invece spostarsi tra le varie località litoranee via mare, grazie a un nuovo servizio navette chiamato Metrò del Mare, attivo in tutto il Golfo di Napoli e di Salerno. Gli aeroporti più vicini a Atrani sono quello di Salerno Pontecagnano e quello di Napoli Capodichino.

Una volta giunti a destinazione si verrà accolti dal clima tipico mediterraneo, perfetto per le vacanze all’insegna del sole e del mare, con estati calde ma ventilate e inverni miti. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 7°C a una massima di 13°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 29°C. Le precipitazioni sono scarse in estate, e si concentrano nel periodo che va da ottobre a gennaio, quando si supera la media di 70 mm di pioggia mensili.
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