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Plitvice (Croazia), tour tra i laghi del Parco Nazionale

Quando nel 1991 le forze croate e serbe si fronteggiarono ai Plitvička jezera, nello scontro che iniziò di fatto la guerra d'indipendenza della Croazia, il mondo trattenne il respiro: il Patrimonio dell'UNESCO, la serie di laghetti incastonati nel verde, creatosi con il lento accumulo di sedimenti e concrezioni calcaree nel corso di millenni, stavano per essere cancellati dalla violenza di bombe e cannoni. Nella follia della guerra i laghi però superarono indenni anche questa prova, la regione fu bonificata dalle mine, ed oggi Plitvice è una delle attrazioni turistiche più importanti dell'Europa, se non del mondo intero.

Noti già nell'antichità, la bellezza turistica di questi laghi aveva colpito gli occidentali già nel 19° secolo, e se anche i tentativi di proteggere i laghi erano falliti, l'interesse per questi bacini era cresciuto al punto che a fine '800 sorsero i primi hotel e ristoranti intorno alle cascate più imponenti del parco ed al lago Kozjac, con gli altri laghi chiamati semplicemente i laghi di Plitvice, il nome del fiume che forma la cascata più importante del parco.

Bisognerà aspettare il 1949, per vedere sorgere finalmente il Nacionalni park Plitvička jezera, che all'epoca divenne la prima area protetta dell'Europa sud-orientale. Passarono 30 anni e l'UNESCO inserì questa serie di 16 laghi nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. Durante il conflitto nei balcani il parco era entrato nella lista dei Patrimoni in pericolo, ma dal 1998 il Plitvice è tornato ad essere quello di una volta, anzi ampliato nel 2000 di un altro centinaio di chilometri quadrati, portando la sua estensione a circa 300 kmq, il parco più grande di tutta la Croazia.

Visto dall'alto il parco di Plitvice ò un nastro di azzurro che si snoda tra una cornice di verdi foreste, che variano dai faggi agli aceri e gli abeti rossi. In totale la valle da cui nasce il fiume Korana si muove in circa 8km di lunghezza, formando ben 16 laghi, collegati tra loro da una serie di dighe naturali e salti idraulici, di dimensioni variabili, e chi in totale raccordano un dislivello complessivo di circa 160 metri.

I laghi hanno un orientamento nord-sud, e quindi se volete organizzare una vista perfetta dal punto di vista della luce per le vostre fotografie conviene iniziare al mattino da sud e camminando sui sentieri e passerelle delle sponde orientali, e lasciare il pomeriggio a disposizione per gustare la zona occidentale del parco, che tra l'altro offre il numero maggiore di punti panoramici d'osservazione. Viceversa le grotte presenti sulle sponde orientali del grande lago si visitano meglio nella seconda parte della giornata.

I 16 Laghi di Plitvice si formano alla confluenza di due fiumi, il Bianco ed il Nero, che convergono a formare il fiume Matica, che a valle della confluenza con il Plitvice, dopo l'utimo dei laghi inferiori, prende il nome di Korana. A circa 1,5 km dalla confluenza troviamo il primo lago della serie dei laghi Superiori (Gornja jezera), il Proskansko jezero, il secondo più vasto dei bacini, che si trova a 636 m di altitudine e si collega al lago Cicinovac e a quello di Okrugljak grazie alla cascate di Labudovac. Purtroppo il primo grande lago è strettamente protetto, ed è quindi lasciato intoccato dall'uomo, e non si può visitare.

Seguono via via a quote più basse quello di Batinovac, il Veliko Jezero, il Malo Jezero e il piccolo lago di Vir. A 585 metri troviamo il terzo lago per estensione, il Galovac, famoso per la seconda cascata del parco, che porta il suo nome e che è alta 25 metri, ma ci sono altre cascate minori (Prstavci), comunque spettacolari.

Sempre nei laghi superiori, a quote via via più basse troviamo i laghi Milinovo e Gradinsko, il minuscolo lago Buk e l'ultimo e più grande lago, il Kozjak che si estende su di una superficie di 81 ettari e mezzo. Con una profondità di 47 metri è sicuramente il lago più imponente tra i sedici, e si trova ad una quota di 535 metri, esattamente a 101 metri più in basso del primo dei laghi superiori. I geologi ci hanno svelato che fino a 400 anni fa i laghi erano in realtà due, separati da una notevele cascata. La crescita della barriera finale ha però determinato un sollevamento delle acque lacustri, e la formazione di un unico grande lago. Il lago presenta anche un'isola, chiamata Štefanijin, con una lunghezza di 275 m, ed una larghezza di 60 m. E' costituita da rocce dolomitiche del Triassico sulle quali sono cresciuti faggi e noccioli.

Da qui si scende nel gruppo dei Laghi Inferiori (Donja jezera), il primo dei quali è il Milanovac, famoso per le cascate Milke Trnine sulla sua sponda orientale, a cui seguono il Gavanovac, il Kaluderovac e il Novakovica brod, l'ultimo della serie. Da segnalare i travertini delle Velike Kaskade, che separano i primi due laghi, ed il percorso delle cave Suplijara, suggestive grotte in cui vivono specie endemiche, e da dove si può raggiungere un punto panoramico sul canyon di Plitvice. Qui si trova anche la Modre spilje, la bella Grotta Azzurra.

Proprio al termine della collana di laghi, dove le acque scendono dal Novakovic con una cascata di 25 metri, possiamo ammirare a fianco anche il Veliki slap, la più grande cascata formata dal fiume Plitvice che in modo spettacolare si tuffa nelle acque della Matica, che da qui prende il nome di Korana, con un salto totale di 78 metri. E' sicuramente la cascata più alta di tutta la Croazia. Essendo il Plitvice il corso d'acqua più importante della zona, la cascata è sempre attiva, anche nei periodi più siccitosi.

Gli studiosi, facendo apposita domanda, potrebbero poi ottenere il permesso di visitare la Čorkova uvala, la foresta pluviale vergine, che si trova nel settore di nord-ovest del parco, a quote comprese tra gli 800 e 1.000 metri, il cui sviluppo è lasciato indisturbato, senza influssi umani.

La vista del Parco Nazionale
Il parco come detto è il più vasto della Croazia, e quindi gli appassionati di trekking posono sbizzarrirsi nell'organizzare varie escursioni tra le foreste della zona. Chi invece vuole limitarsi alla visita del laghi, può fare riferimento a due distinti accessi: l'ingresso principale il primo che si incontra provenendo dalla capitale Zagabria (Ulaz 1), si trova in corrispondenza della cascata Veliki slap, quindi si trova più a sud, in fondo alla serie dei laghi, il secondo ingresso (Ulaz 2) che si incontra per primo se si proviene dalla costa dalmata, si trova nella parte nord del Kozjak jezero, ed è qui comunque che si trova la concentrazione maggiore di hotel.

I collegamenti all'interno del Parco sono garantiti da un trenino su ruote in gomma, ed è presente un battello panoramico che percorre da sud a nord il lago più grande, il Kozjac, che ricordiamo è profondo ben 47 metri, ed è quindi navigabile anche da grosse imbarcazioni. Sia il trenino che il battello panoramico sono utilizzabili gratuitamente dai possessori del biglietto di ingresso del parco. Oltre alla praticità dei mezzi a disposizione, l'esperienza più intima la si compie percorrendo la serie di sentieri e soprattutto delle passerelle in legno che si snodano tra e sopra i laghi, fornendo ad ogni passo delle magnifiche opportunità per foto indimenticabili. La trasparenze delle acque è così elevata che non ci si rende conto dell'effettiva profondità delle acque. Ricordiamo inoltre che il parco offre possibilità di vedere piante ed arbusti di varie tipologie, come anche tantissimi animali. Qui si trova una grande concentrazione di orsi bruni, lupi, ma i mammiferi vantano in totale 50 specie. Qui si possono vedere tantissime farfalle, con 245 specie notturne e 76 diurne, e poi numerosi rettili, con anche le tartarughe acquatiche. Anche gli appassionati di birdwatching troveranno possibilità di osservare alcune delle 157 specie classificate nel parco di Plitvice.

Il clima di Plitvice è tipicamente continentale, quindi caratterizzato da delle forti escursioni termiche tra estati ed inverni. La temperatura media annuale si mantiene poco sotto ai 10°C, con punte massime a luglio e ad agosto, quando le medie sfiorano i 20 °C e le massime possono tranquillamente toccare i 30 °C. In inverno il freddo si fa pungente. Le temperature medie si mantengono prossime agli 0 °C tra inizio dicembre e inizio febbraio, con minime che frequentemente scendono sotto ai -6 -7 °C. Le piogge sono presenti tutto l'anno, anche se c'è una certa predominanza negli accumuli autunnali (Ottobre e novembre), quando si toccano punte di 140-160 mm mensili, rispetto ai periodi relativamente più avari di piogge, gennaio e febbraio, che comunque presentano valori superiori ai 100 mm mensili, e con frequenti nevicate. Anzi l'inverno, con cascate e laghi spesso ghiacciati, e le foreste ricoperte di brina e neve, potrebbe essere l'occasione di vedere i laghi con un aspetto particolarmente diverso dal solito clichè estivo.

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice
Siti web: np-plitvicka-jezera.hr/
Orari apertura
dal 1° novembre al 31 marzo ingressi dalle 8 alle 16
dal 1 aprile al 31 ottobre si può entrare fino alle ore 20
Prezzi dei biglietti
Ingresso adulti 80 Corone croate in bassa stagione, 110 Corone in alta stagione (circa 14 euro), Bambini sotto 7 anni gratis, 7-18 anni sconto 50%. Chi acquista il biglietto per due giornate consecutive risparmia 40 Corone croate in totale (5 euro).

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 Pubblicato da - 29 Aprile 2015 - ę Riproduzione vietata

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