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Rzeszˇw (Rzeszow): cosa vedere e cosa sapere della cittÓ polocca

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Rzeszów è meta dei viaggiatori da quasi 700 anni. Precisamente dalla seconda metà del 1354, quando Resovia acquisì lo statuto cittadino, divenendo punto d’incontro della cultura europea, dell’Oriente bizantino e dell’Occidente mediterraneo, del Nord e del Sud del continente. A Rzeszów si tocca con mano come una città moderna, giovane e dinamica, con i suoi 163.000 abitanti, possa convivere con la propria tradizione storica. Una città che, oltre ad ospitare le autorità municipali e regionali, è sede di un’università, di un politecnico, di numerose ditte leader nel proprio settore, di industrie e centri commerciali.

Rzeszów è capoluogo del Podkarpacie, regione a sud-est della Polonia, ai confini con Ucraina e Slovacchia, propaggine orientale dell’Unione Europea. Un tempo crocevia mercantile tra Oriente o Occidente, Settentrione e Meridione d’Europa, oggi solcata da strade internazionali, la E-40 da Dresda a Cracovia e Kiev e la E-317 da Danzica, Varsavia fino in Slovacchia, l’Ungheria e il sud Europa. A pochi chilometri dal centro cittadino, le moderne strutture del terminal Rzeszów-Jasionka, servono voli nazionali e internazionali (fra l’altro per New York, Londra, Dublino). Rzeszów dà il benvenuto nelle sue accoglienti mura. I suoi abitanti e quelli dell’intera regione, gli chef della cucina locale, maestri della convivialità, sanno come trattare i propri ospiti e come convincerli a visitare questa parte della Polonia.

Nel XIV secolo Rzeszow fu proprietà del cavaliere e diplomatico Pakosławic, che prese, appunto, il cognome di “Rzeszowski”. Successivamente la città venne retta da Niccolò Spytek Ligęza – fondatore di chiese, del castello, di corporazioni mercantili e artigiane. Rinomate fiere, dove si potevano acquistare i prodotti necessari all’artigianato e i preziosi manufatti degli orefici locali, richiamavano compratori da quasi tutta Europa e anche dall’Asia minore. I successivi signori, la stirpe magnatizia dei Lubomirski, erano mecenati della cultura, dell’arte e dell’istruzione. Sotto il loro dominio Rzeszów si ingrandì e guadagnò importanza. In seguito alle spartizioni della Polonia la città decadde. Ma col tempo divenne sede dei movimenti patriottico-irredentisti. Non a caso, nel 1895, vi nacque il primo partito contadino della Polonia, attivo tuttora. Rzeszów ha dato i natali a molti personaggi illustri, artisti, scienziati, politici, imprenditori. Il Collegio degli Scolopi, (oggi I Liceo “Stanislao Konarski”), fondato nel XVII secolo, è tuttora una delle scuole secondarie superiori più quotate in Polonia. Ne sono usciti l’inventore della lampada a nafta e costruttore della prima miniera per l’estrazione del combustibile, Ignacy Łukasiewicz (1822-1882) e il generale Władysław Sikorski (1881-1943), politico e statista. Rzeszów è resa celebre da grandi artisti contemporanei, tra gli altri Adam Harasiewicz – affermato pianista, interprete chopiniano; Józef Szajna – regista, scenografo e pittore, considerato uno dei più importanti autori di teatro del XX secolo; Jerzy Grotowski (1933-1999) – fondatore del teatro “Laboratorium”, ideatore di un suo sistema di lavoro con l’attore e di una sua filosofia del teatro, vissuto lungamente in Italia; Tadeusz Nalepa (1933-2007) – leggenda del rock e del rythm and blues polacco.

Sull’itinerario lungo il quale sarebbe poi sorta Rzeszów, nel V secolo d.c. mosse alla conquista dell’Asia Attila, il re degli unni che una leggenda vorrebbe sepolto a Przemyśl. Le mura medievali sono il testimone di pietra della storia della città fino ai giorni nostri. Sono passati di qui mercanti di ogni parte del mondo, boiari russi, re polacchi, imperatori d’Austria, orde barbariche ed eserciti. Rzeszów subì molti incendi, ma dopo ogni sventura la città ha saputo riprendersi, consolidando la sua posizione economica. Una traccia tangibile della storia di Rzeszów è nei suoi monumenti. La parte storica della città è raccolta intorno alla piazza medievale del Rynek, dove sorge il Municipio, ricostruito nel XIX secolo, e dove si può ammirare l’antico pozzo. Tra i monumenti di maggior spicco vi sono anche la chiesa parrocchiale con campanile del XIV secolo, la chiesa e il convento dei pp. Bernardini, l’antico convento degli Scolopi, il castello e la residenza estiva dei Lubomirski (proprietari di Rzeszów fino alla metà del XIX secolo) in stile rinascimentale, due sinagoghe. Ornano la città palazzine e ville borghesi in stile rococò. Su una di queste campeggia l’iscrizione: “La vedi, ma non conosci l’ora”. Sotto il lastricato del Rynek e delle palazzine adiacenti si snoda una rete di cunicoli e di scantinati su più piani. Ai tempi della fioritura mercantile custodirono prodotti provenienti da tutto il mondo. Durante le invasioni e le guerra diedero rifugio agli abitanti. Nel XX secolo erano ancora in funzione i cosiddetti “negozi sotterranei”, scantinati ricavati immediatamente sotto il piano terra dei condomini in cui la popolazione, soprattutto di origine ebraica, smerciava prodotti coloniali. Oggi il misterioso labirinto è parte di un museo e può essere visitato con una guida. L’Itinerario Turistico Sotterraneo è lungo ca. 340 m. e comprende 50 scantinati. Il livello più basso si trova a 10 metri di profondità.

Dal 1969, ogni tre anni Rzeszów diventa la capitale variopinta e festosa del folclore dei Polonusy, gli emigranti polacchi, proponendosi come depositaria delle tradizioni del canto e della danza popolare. Nel corso del Festival Mondiale dei Gruppi Folcloristici dei Polacchi all’estero si esibiscono ballerini e vocalisti provenienti da molti paesi europei, dalle Americhe, dall’Australia e dall’Asia. A oggi sono stati oltre 400 i gruppi intervenuti alle edizioni del festival. L’Università di Rzeszów ospita il Centro di Cultura e Lingua Polacca per i Polacchi all’Estero e per Stranieri “Polonus”. Ogni anno a Rzeszów giungono da tutto il mondo i discendenti degli emigranti polacchi, desiderosi di conoscere la lingua e la cultura dei propri progenitori.

L’ambiente universitario di Rzeszów forma una specifica enclave di giovinezza e sapere. Oltre al Politecnico (l’unico Ateno in Polonia a formare piloti dell’aeronautica civile), all’Università, e al Seminario Ecclesiastico Maggiore, esistono a Rzeszów atenei privati di economia, informatica, lingue. Complessivamente i 6 istituti universitari contano ca. 50 mila iscritti.

A sud e a est di Rzeszów, fino ai confini con la Slovacchia e l’Ucraina, si estende la sezione polacca del massiccio dei Carpazi Settentrionali. Dal XV secolo la regione fu abitata, oltre che da polacchi, da popoli di varie etnie e religioni: valacchi, lemki, bojko, coloni tedeschi, austriaci, ungheresi ed ebrei che concorsero a forgiare la bellezza e la peculiarità dei paesini e dei villaggi del Podkarpacie. Tra i più antichi menzioniamo: Pilzno, Sanok, Jarosław, Przemyśl, dove si sono conservati monumenti e il fascino nobiliare dei secoli passati. Gran parte del Podkarpacie è coperta dai parchi nazionali e paesaggistici, dalle riserve naturali con una fauna e una flora uniche (per esempio l’unico sito in Polonia di azalee Pont nella zona di Leżajsk). Rzeszów è vicina a tutto: ai bei palazzi di Łańcut, Krasiczyn e Baranów Sandomierski; agli itinerari fra i monumenti dell’architettura in legno sacra e non iscritti sulla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO (Haczów, Blizne); ai parchi nazionali di Pogórze, Bieszczady e Beskid Niski.
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Nel cuore dei Carpazi polacchi, a 100 km da Rzeszów, vi è la regione dei Bieszczady, luogo prediletto dalle persone di carattere, da chi cerca l’avventura, dai poeti e dagli artisti, dagli amanti della natura selvatica e del turismo attivo. Il richiamo dei Bieszczady sta nel loro magico fascino, nel silenzio, nella quiete, nall’aria pulita. Percorrendo gli itinerari turistici, i boschi, gli altipiani brulli ci si può imbattere nelle tracce di animali selvatici (il bisonte, il lupo, il gatto selvatico, l’orso) ammirare uccelli e piante nel loro habitat naturale. D’estate il lago artificiale di Solin, detto “mare dei Bieszczady”, è affollato di velisti. Alberghi, pensioni e agriturismi offrono piacevoli varianti di soggiorno estivo (trekking, bicicletta, equitazione, sport acquatici, windsurf) e invernale (sci) oltre a una cucina regionale prelibata.

L’orgoglio delle tavole dei ristoranti e delle trattorie del Podkarpacie sono le prelibatezze tradizionali, cucinate secondo antiche ricette e con ingredienti ecologici. Formaggi e ricotte ovine, naturali o affumicate, o appallottolate e infornate (gomółki); insaccati e carni affumicate, i proziaki (pizzelle di farina di grano e panna cotte in vecchi forni a legna); minestre a base di siero di latte; pierogi (i tradizionali agnolotti polacchi) farciti di crauti; pane cotto in foglie di verza o di kren secondo una ricetta immutata da 300 anni. Ma il tesoro più grande del Podkarpacie è il miele, il più sano e gustoso, dei prati e dei boschi delle sue montagne incontaminate.

A Rzeszów e nella regione del Podkarpacie si possono acquistare gioielli in argento progettati e realizzati da artisti del settore. Le gallerie d’arte offrono dipinti e sculture contemporanee. Un souvenir molto ricercato di questa regione sono i cristalli prodotti nella fabbrica di Krosno (vasi, caraffe, boccali lavorati a mano secondo i modelli dei maestri del Quattrocento). Materiali impiegati dagli artisti popolari sono il vimini, il legno e l’argilla, la lana e il filo. In molti mercatini del Podkarpacie si possono scoprire veri e propri prodigi, ceste e cestini originali, sculture, statuine e caraffe di argilla, tessuti decorativi in lana, preziosi ricami e merletti, oggetti di uso quotidiano. Foto wikipedia, cortesia: Houx, J-k, Betark

Principali eventi a Rzeszow:

  • Festival Musicale di Łańcut
  • Carpathia Festival
  • Festival Mondiale dei Gruppi Folcloristici dei Polacchi all’Estero
  • Incontri Teatrali di Rzeszów
  • Biennale Internazionale del Manifesto Teatralne e della Computer Art
  • Fiera Internazionale di Rzeszów
  • Fiera dell’Edilizia, dell’Arredamento, dei Giardini e degli Immobili del del Podkarpacie
  • Fiera degli Articoli Nuziali, di Bellezza e dello Stile di Vita Salutare del Podkarpacie
  • Fiera Zoologica del Podkarpacie “Il mondo degli Animali”
Fonte: Ente Nazionale Polacco per il Turismo
Per maggiori informazioni: Roma Tel. 06 4827060
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