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Le foto di cosa vedere e visitare a Vuollerim

Vuollerim. Viaggio nella Lapponia svedese, il villaggio e il suo festival

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Dove il clima è molto rigido, e il colore dominante è il bianco ghiaccio, ogni piccola luce diventa un dono che scalda. Come accade nella Lapponia svedese, dove il contrasto tra l’ostilità della natura e l’accoglienza delle città dà un senso rassicurante di tepore. Anche a Vuollerim, piccola località sotto il circolo polare artico, è un piacere arrivare infreddoliti e scoprire i tetti a punta, le atmosfere ovattate delle strade imbottite di neve, i sapori forti di una cucina antica e le meraviglie delle feste invernali, come il Festival delle Mille Lanterne. Situato alla confluenza dei fiumi Lilla Lule e Stora Lule, una quarantina di chilometri a sud di Jokkmokk e a 120 km da Luleå (sul Mar Baltico), il borgo ha un nome eloquente che deriva dal Sami, lingua ufficiale dei lapponi, e significa “area pianeggiante tra i due fiumi”. Proprio per questa caratteristica del paesaggio la zona venne scelta, a metà Settecento, per fondare un piccolo centro agricolo, che immediatamente seppe sfruttare la fertilità del terreno e l’abbondanza di salmone nei fiumi. Con l’inizio dell’era idroelettrica, a metà del Novecento, molti scelsero di abbandonare il lavoro in fattoria, e Vuollerim è diventata a poco a poco un’importante produttrice di energia elettrica: la popolazione è diventata sei volte maggiore nel giro di pochi anni, e il villaggio si è trasformato in una cittadina moderna con ottimi servizi e buone vie di comunicazione.

L’indole selvaggia, comunque, è ancora vivissima: la cornice di Vuollerim è un’emozionante anfiteatro di foreste e spazi infiniti, e nei dintorni si aprono riserve naturali dal paesaggio incontaminato. La natura e la cultura della Lapponia, che insieme sono diventata Patrimonio dell’Umanità nel 1996, sembrano racchiudere segreti senza tempo.

Uno di questi segreti è stato scoperto all’inizio degli anni Ottanta, quando nei pressi di Vuollerim è emerso un sito abitativo dell’età della pietra, risalente a 6000 anni fa. Nel 1990, in suo onore, è nato “Vuollerim6000years”, un moderno museo archeologico che raccoglie oggetti di millenni fa e propone interessanti percorsi sulla vita degli uomini delle caverne. Per prenotare una visita guidata e per maggiori informazioni visitate: www.vuollerim6000.se.
Accanto al museo c’è un’altra testimonianza interessante, benché molto più recente: è una fattoria di metà Ottocento aperta al pubblico, in cui si vendono graziosi oggetti artigianali e si offrono deliziosi prodotti da forno fatti in casa. (www.hembygd.se).

Da vedere il Victoriafortet, un fortino militare situato alla confluenza dei due fiumi, armato con i cannoni della nave “Queen Victoria”, da cui il nome. Anche qui è possibile partecipare alle visite guidate, che si svolgono durante l’estate in orari prefissati. Per maggiori informazioni www.victoriafortet.se.

Se visitate Vuollerim tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio non potete perdere il magico Festival delle Mille Lanterne di Ghiaccio, che si svolge in concomitanza con lo storico mercato invernale dei Sami a Jokkmokk (a 30 minuti di macchina). Per l’occasione vengono accese migliaia di fiammelle lungo le strade del borgo, rigorosamente racchiuse da un guscio di ghiaccio che rende le luci ancor più tremanti e speciali. Nei giorni di festa, oltre a gustare le specialità della cucina lappone, potrete imparare a costruire le lanterne e a fare sculture di neve.

Poi, per riscaldarvi dopo le attività all’aria aperta, potreste avere la fortuna di partecipare a un banchetto in stile locale, conosciuto come “Ett hopp för Vuollerim”. È una bella tradizione del posto, che si basa sui valori dell’ospitalità e della condivisione: gli abitanti del borgo, infatti, accolgono volentieri i turisti alla propria tavola, offrendo ricette tipiche, bevande calde, ma soprattutto allegria e qualche storia di vita vissuta. Attenzione però! Il pasto non si consuma tutto presso la stessa famiglia: dopo l’antipasto ci si sposta in una seconda casa, magari usando lo slittino, dove verrà servito il piatto principale, e un’altra famiglia ancora provvederà al dolce.
... Pagina 2/2 ... Nel periodo natalizio potrebbero farvi assaggiare il glögg, bevanda tipica svedese dal gusto molto speziato, servita rigorosamente fumante.

Non perdetevi le meraviglie naturali dei dintorni e gli spettacoli meteorologici che solo la Lapponia sa regalare, primo fra tutti il sole di mezzanotte –Storknabben- che fa capolino tra gli alberi dall’inizio di giugno all’inizio di luglio.
Se poi capitate a Harads, poco lontano da Vuollerim, avventuratevi nel bosco e cercate tra i rami le camere del Tree Hotel, un singolare albergo che ha deciso di servirsi della natura senza deturparla. Grazie all’inventiva e allo spirito ecologico degli svedesi potrete alloggiare in delle vere e proprie casette sugli alberi, dotate di particolari sistemi che consentono di eliminare i rifiuti senza disperderli e servite di acqua corrente.

Prima di partire alla volta di Vuollerim preparatevi a un clima rigido, con temperature sempre basse. Le medie invernali vanno da una minima di -8°C a una massima di 2°C, mentre le estive oscillano tra i 17°C e i 23°C.

Un mezzo di trasporto molto utilizzato in queste regioni è la motoslitta, che consente di percorrere lunghe distanze tra un villaggio e l’altro indipendentemente dalla presenza di strade, e regala un contatto con la natura e un silenzio impareggiabili.
Per raggiungere la zona di Jokkmokk in aereo potete volare fino a Luleå (180 km a sudest di Jokkmokk) o al Gällivare Airport (100 km a nord di Jokkmokk); da entrambi gli aeroporti partono autobus verso le principali città della regione e sono disponibili servizi taxi.


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