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Kaliningrad (Russia): storia e visita alla cittą di Kant e al suo Oblast

Kaliningrad, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Kaliningrad riveste in Russia un ruolo chiave nei transiti commerciali e nell’economia in generale in quanto fra i porti principali del Mar Baltico. È innanzitutto una città, con le sue dinamiche, le sue arie sociali e una popolazione di ca. 450.000 abitanti.

La storia di Konigsberg-Kaliningrad

Il nome Kaliningrad - i precedenti erano Konigsberg e Kenigsberg - rende omaggio dal 1946 al primo Capo di Stato sovietico, Michail Ivanovic Kalinin. La posizione geografica risulta essere particolare, là alla foce del fiume Pregel culminante nella Laguna della Vistola fino al mare.

Nato dai resti di un fortilizio sambiano noto all’epoca come Twangste, il nucleo urbano muove effettivamente i primi passi nel 1255: i Cavalieri Teutonici ne ampliarono i confini rendendo l’allora irrisorio feudo una fortezza talmente influente da guadagnarsi in poco tempo il titolo di Capitale della Prussia Orientale popolata da etnie diverse, in maggioranza Tedeschi, seguiti da Polacchi e Lituani. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale subì tali devastazioni da far impallidire chiunque, così macerie ed edifici sopravvissuti passarono per annessione alla Russia, il cui governo si prese in carico la completa ricostruzione nonché un massiccio ingrandimento complessivo, cercando inoltre di preservare quei tesori artistici rimasti sostanzialmente indenni.

Cosa vedere a Kaliningrad, la città di Kant

Oggi si può far visita alla tomba del celebre filosofo Immanuel Kant, un mausoleo elegante ubicato in prossimità della bella Cattedrale medievale in stile gotico baltico (il soffitto e le grandi vetrate sono stati rifatti dopo il secondo conflitto mondiale), trionfante sull’isola di Kneiphof, la Casa dei Soviet (la popolazione locale gli ha trovato il curioso epiteto moderno di “gigante sepolto” poiché somigliante a un gigante d’acciaio che affonda nel cemento fino alle spalle) sorta dopo l’abbattimento radicale del vecchio castello ed ex Palazzo Reale nel 1968 e la Cattedrale del Cristo Salvatore, di recente edificazione datata 2005 e avente la fisionomia di un tempio ove spicca la cupola alta ben 70 metri e all’interno uno spazio pronto ad accogliere fino a 3.000 fedeli in un sol colpo. Fa eguale se non maggiore sensazione la Kreuzkirche, sì più sobria e discreta ma di fascino indiscutibile, uno di quei monumenti ecclesiastici che devono necessariamente andare sotto la voce “da vedere”.

Nella Chiesa della Sacra Famiglia si tengono sovente concerti d’organo. Dell’antico sistema difensivo murario restano le sette Porte di Konigsberg e addirittura una di esse, la Porta di Rossgarten, è stata convertita in ristorante (meno lussuoso della sontuosa Residenza dei Re, un posto molto chic dalle chicche culinarie favolose) dove si possono gustare piatti tipici come il Konigsberger Klopse (a base di polpette con salsa bianca ai capperi) e la proteica trippa bovina chiamata Konigsberger Fleck, accostabile a una buona birra e all’immancabile vodka.

Sorta di polmone verde e risorsa di studio è lo Zoo di Kaliningrad, in realtà più precisamente un giardino zoologico di 16,5 ettari comprensivo di 315 specie di animali insieme a piante eccezionalmente rare. Se lo zoo indaga flora e fauna terrestre, il Museum of the World Ocean pensa a offrire una panoramica subacquea estremamente esaustiva e arricchente, soprattutto sotto il piano didattico. Osservabili in tutta la loro maestà il Quartier Generale della Flotta del Baltico (dapprima ufficio delle poste) e l’ex Borsa di Konigsberg che si affaccia sul Pregel.

Passando dalla vastissima Victory Square – valorizzata da monumenti, obelischi e dalla Colonna Trionfale che ricorda i militi eroi sacrificatisi nelle guerre susseguitesi nei secoli - si arriva al Kaliningrad Central Park, area parcale che fa la differenza in qualunque stagione, un po’ come il Park Yuzhnyy e i laghi di Upper Pond e Lower Pond. Numerosi avamposti militari utilizzati anticamente come rocche difensive sono ora degli interessanti musei, ad esempio il Forte n°5 “Frederick William III” e Fort Friedrichsburg. Altre esposizioni museali appaiono svincolate dal contesto bellico, il Museo Regionale d’Arte e Storia, la Galleria d’Arte di Stato e il Museo Immanuel Kant. Il Museo dell’Ambra racconta la storia e le fasi della lavorazione del prezioso materiale. La tradizione si manifesta nel caratteristico Teatro delle Marionette.

L’Upside Down House è un posto piuttosto significativo per i fan del compianto vocalist dei Linkin Park Chester Bennington, un punto d’incontro vicino al quale è stato piantato un albero commemorativo dedicato al cantante scomparso.

Oblast di Kaliningrad

Da segnalare nella parte sovrastante la città, all'interno dell'Oblast di Kaliningrad, una zona naturalistica composta di dune e stagni appartenenti al comprensorio della Penisola dei Curoni, una lingua di sabbia che se seguita conduce alla “foresta danzante” altresì chiamata ironicamente “foresta ubriaca”: il nome si spiega perché in questo esile boschetto i tronchi assumono varie forme e in qualche modo sembrano contorcersi, danzare.

Kaliningrad, per concludere il panegirico testuale, possiede uno stadio all’avanguardia scelto per ospitare alcune partite della FIFA World Cup 2018.

Come arrivare a Kaliningrad

In città è presente l’Aeroporto Internazionale di Kaliningrad – Chrabrovo, strategico fulcro di diversi collegamenti con le maggiori città russe.

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