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Port Stanley (Puerto Argentino), Capitale delle isole Falkland

  • whalebone arch
Circondate dal freddo Oceano Atlantico meridionale e al centro di controversie per tutta la loro storia moderna, le isole Falkland (Islas Malvinas) sono una tappa popolare nelle crociere antartiche più lunghe. Tutte le navi che transitano da qui sostano nella capitale, Port Stanley, costruita su un pendio rivolto a nord per catturare il sole tutto l’anno e gremita di villini variopinti circondati da giardini ben tenuti. Attualmente la cittadina conta poco più di 2.000 abitanti e ricorda da vicino un paesino della campagna inglese più che una capitale. Al momento dell’arrivo in città vi sembrerà di entrare in un altro mondo, data la spettacolarità del contesto circostante e le particolarissime condizioni atmosferiche.

Divenuta capitale nel 1845, all’epoca Port Stanley si chiamava Lord Stanley, dal nome dell’allora segretario di Stato britannico per la guerra e le colonie. I lavori di ammodernamento compiuti un paio d’anni prima della sua nomina a capitale resero la città un porto efficiente e produttivo, che crebbe rapidamente iniziando a specializzarsi in riparazioni navali, per poi diventare una base per la caccia alle foche e alle balene nell’Atlantico meridionale ed un punto di rifornimento strategico per la Royal Navy. Le parentesi più negative della storia di Port Stanley sono legate ai crolli dovuti all’estrazione di torba dal sottosuolo avvenuti nel 1879 e nel 1886, quando morirono 2 persone, ed alle tragiche battaglie delle Falkland, durante la prima guerra mondiale, e del Rio della Plata, all’inizio della seconda, senza dimenticare la guerra delle Falkland combattuta tra il marzo e il giugno del 1982 da Regno Unito e Argentina per il controllo delle stesse isole.

Port Stanley è un insieme di case dipinte di colori vivaci, sia sulle pareti che sui tetti particolari, con rifiniture in metallo in cui fermarsi a bere qualche pinta di birra e ascoltare i racconti della gente del posto. Il “Camp”, come viene chiamato tutto il territorio della Falkland esterno alla capitale, ospita centri abitati che in origine erano insediamenti legati alle aziende ed ora offrono semplici alloggi di campagna e la possibilità di sperimentare la natura incontaminata delle isole. Le attività più interessanti che si possono intraprendere al di fuori di Port Stanley sono le gite che conducono alla Gypsy Cove, a Volunteer Point, dove vivono folte colonie di pinguini, e a Goose Green, teatro di alcune battaglie durante la guerra delle Falkland del 1982.

Il punto di partenza ideale per la visita alla città di Port Stanley è il Jetty Visitor Center, situato presso il molo dei passeggeri, per poi proseguire verso le attrazioni principali, come il Falkland Islands Museum, incentrato sulla storia umana e naturale delle isole. La cattedrale ed il monumento alla guerra del 1982 rappresentano due punti di riferimento del centro, all’interno del quale spicca anche la casa del governo risalente al 1845. Da segnalare vicino alla Christ Church Cathedral anche un particolare monumento: si tratta del Whalebone Arch, realizzato con l'impeego di ossa di balena: più precisamente provengono da due grandi blue whales, cioè due balenottere azzurre. Fu eretto nel 1933 a memoria del centenario dell'arrivo degli inglesi. Da non perdere il Maritime History Trail compie il giro del porto di Stanley, un tempo scalo trafficato dai velieri che doppiavano Capo Horn ed oggi disseminato di relitti particolarmente suggestivi in concomitanza con la bassa marea, che consente di visitare diverse navi e di immergersi per vederne altrettante.

Il clima è oceanico subpolare, caratterizzato da un’escursione termica piuttosto contenuta nel corso dell’anno e da precipitazioni deboli, ma frequenti in tutte le stagioni. Il periodo più freddo è quello compreso tra giugno e luglio, durante il quale le temperature oscillano in media tra 4 e 1 grado, mentre quello più caldo va da dicembre a febbraio, quando le massime sono di qualche grado superiori ai 10 e le minime difficilmente scendono sotto i 6/7 gradi. Le piogge sono generalmente di debole intensità, ma si manifestano con insistenza per quasi tutto l’anno, in particolar modo da dicembre a maggio, quando cadono circa 65 mm di pioggia ogni mese. Il periodo migliore per visitare le isole è da ottobre a marzo, quando gli uccelli migratori, compresi i pinguini, ed i mammiferi marini fanno ritorno sulle spiagge e sui promontori.

Lo Stanley Airport, inaugurato nel 1979, è utilizzato per voli internazionali e collegamenti con le basi britanniche in Antartide, ma la maggior parte dei visitatori raggiunge la Falkland in nave, spesso durante viaggi che hanno come meta anche la Penisola Antartica e la South Georgia. Dopo aver messo piede a terra ci si dovrà confrontare con una rete stradale piuttosto limitata, tanto che i mezzi di trasporto migliori sono i fuoristrada o, in alternativa, direttamente le piccole imbarcazioni noleggiabili in diversi punti sull’isola.
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