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Zulia: tour dello stato venezuelano

Zulia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Maracaibo
  • Lago Maracaibo
  • virgen de chiquinquira
Lo Zulia è uno dei 23 stati in cui è suddiviso il Venezuela. Questa porzione di territorio, estesa per oltre 63.000 chilometri, è situata nella parte nord-occidentale del paese, e confina a sud con gli stati andini di Trujillo, Mèrida e Tàchira, a nord-ovest con la Penisola di Guajiara, che lo separa dalla Colombia, mentre ad est, oltre alle acque del lago di Maracaibo, si trovano il Lara ed il Fàlcon, altri due stati membri della federazione venezuelana. La popolazione complessiva dello Zulia è di circa 3.225.000 abitanti, per una densità che si aggira intorno ai 51 abitanti per chilometro quadrato, ed il capoluogo è Maracaibo. Dal punto di vista economico, lo Zulia è da sempre una delle aree maggiormente produttive del Venezuela, sia per quanto riguarda le attività dell’agricoltura e dell’allevamento, sia nel campo della ricerca delle materie prime, incentrato sull’estrazione di petrolio e minerali.

La regione dello Zulia, abitata per quasi duemila anni da popolazioni native, iniziò ad essere colonizzata dagli spagnoli a cavallo tra il XV ed il XVI secolo. Fu infatti nel 1499 che l’esploratore spagnolo Alonso de Ojeda guidò per la prima volta una spedizione nell’entroterra, dando inizio ad un’occupazione che sarebbe durata più di tre secoli. Nel 1676 l’area circostante il lago di Maracaibo venne annessa alla Provincia di Mérida del Espiritu Santo de la Grita, una giurisdizione all’interno della quale, fino al 1810, vennero fatti confluire sempre più territori. Il 28 gennaio 1821 la provincia dello Zulia, nel frattempo separatasi dal precedente macro-distretto, ottenne la tanto agognata indipendenza dalla Spagna, andando ad inserirsi tra le undici province che contava all’epoca il Venezuela. Il 22 aprile 1864 quella che era provincia divenne stato, così come specificato all’interno della Costituzione Federale istituita lo stesso anno. Nella seconda metà dell’Ottocento i confini dello stato vennero più volte modificati, fino ad assestarsi nel 1899 secondo le dimensioni che oggi conosciamo.

Il capoluogo statale è Maracaibo, la seconda città più grande del Venezuela dopo Caracas, potendo contare su poco meno di tre milioni di abitanti. Situata proprio dove le acque dell’omonimo lago si gettano in quelle del cristallino Mar dei Caraibi, Maracaibo è famosa nel mondo per la presenza dei ricchissimi giacimenti petroliferi, ma anche per alcune attrattive turistiche di grande importanza, su tutte l’impianto urbano storico, di assoluta bellezza, anche se parzialmente danneggiato dalle sciagurate politiche urbanistiche intraprese dall’amministrazione negli anni ’70. Annoiarsi in città è praticamente impossibile; sono diverse le destinazioni nelle quali si deve fare tappa, come il Palacio del Gobierno, la Plaza Bolìvar, El Saladillo, le molte chiese ed i lussureggianti parchi.

A breve distanza da Maracaibo sorge un’altra città molto importante dello stato dello Zulia: Cabimas. L’insediamento, situato all’interno dell’omonima municipalità, sorge a pochi chilometri di distanza da quello di Maracaibo, ma sull’opposta sponda del lago. Stando ad un recente censimento effettuato nel 2005 la città conterebbe 200.800 abitanti, molti dei quali risiedono nelle estese periferie ai margini del centro. Osservando una cartina di Cabimas balzano subito all’occhio due cose: le molte chiese ed i grandi parchi verdi che ricoprono ampie aree della città. Come nel vicino capoluogo, anche a Cabimas l’estrazione del greggio è una risorsa importante, grazie alla quale trovano occupazione migliaia di cittadini.

Le altre principali capitali delle ventuno municipalità che compongono lo scacchiere amministrativo dello Zulia sono: San Carlos del Zulia, una città antica ed affascinante, capitale del distretto di Còlon; Ciudad Ojeda, un centro di poco meno di 130.000 abitanti affacciato sulle sponde del lago di Maracaibo all’interno del Lagunillas; Machiques, città più popolosa del Machiques de Perijà, confinante direttamente con la Colombia; Sinamaica, appena 2.000 abitanti ma comunque capoluogo della municipalità di Pàez, un’area molto interessante dal punto di vista naturalistico; e La Villa del Rosario, una città di 120.000 abitanti dove ha sede l’amministrazione del Rosario de Perijà.

Uno degli elementi indubbiamente più caratterizzanti dello Zulia è il lago di Maracaibo. Nonostante morfologicamente non si tratti di un vero e proprio lago, dato che l’estremità settentrionale, in corrispondenza dell’abitato di Maracaibo, si apre direttamente in mare tramite un canale fondamentale per il passaggio delle petroliere, il gigantesco specchio d’acqua è considerato come tale, così da essere il lago più esteso del Sud America coi suoi 13.210 km2. Parte delle acque sono salmastre, così da aver generato aree paludose di indicibile bellezza, popolate da centinaia di specie di piante ed animali rari. Molto bella è la laguna di Sinamaica, abitata da una variopinta comunità di indigeni che abitano su palafitte. Purtroppo, sempre più spesso negli ultimi anni stanno emergendo i problemi relativi all’inquinamento delle acque del lago, poco tutelato dalle autorità locali, imbavagliate dal potere dei soldi delle grandi compagnie petrolifere.

Il clima è molto diverso a seconda dell’area che si prende in considerazione, visto che si passa da una situazione di clima arido lungo la costa, al verificarsi di fenomeni prettamente tropicali nelle alture dell’entroterra. La differenza sostanziale sta infatti nella precipitazioni, che passano dagli scarsi 400/550 mm di pioggia della fascia costiera intorno a Maracaibo, ai 2.500/3.000 mm che cadono ogni anno sulle alture del Serrania de Perija, ricoperte da una fitta ed intricata foresta pluviale. Spesso i fenomeni si manifestano sotto forma di violenti temporali, accompagnati da fulmini tanto unici e spettacolari quando pericolosi. Le temperature sono invece gradevoli per tutto l’anno ed in tutto lo Zulia, attestandosi intorno ai 27/28 gradi di media generale.

Per quanto riguarda i trasporti, l'Aeropuerto Internacional de La Chinita, il principale scalo di Maracaibo, è lo snodo commerciale e turistico più importante dello stato, seguito a ruota dal porto della stessa metropoli. A livello stradale, la situazione è particolarmente buona nei pressi delle coste del lago di Maracaibo, dove devono circolare anche diversi mezzi adibiti al trasporto di materiale legato alle industrie, mentre è più deficitaria nell’entroterra, specialmente nelle aree a bassa densità abitativa al confine con la Colombia.
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