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Vita da cani in aereo: molte compagnie lasciano a terra Bulldog, Boxer e Carlini!

Tempi duri per i possessori cani ed i gatti dal muso schiacciato: anche con la compagnia Cathay Pacific, dopo altre scelte analoghe, sarà impossibile imbarcare sull'aereo queste tipologie di animali! A partire da questo lunedi, la compagnia aerea ha vietato la possibilità di volare a tutte le razze cosiddette brachicefale, perchè la loro morfologia gli espone ad un aumentato rischio di problemi respiratori e di surriscaldamento corporeo, cosa che accade si frequente a causa dello stress da volo. Questo ovviamente è un discorso che non vale per il volo in cabina, che però pone a sua volta altre limitazioni, sia per il peso oltre che per i costi decisamente più elevati.

Secondo la Cathay Pacific il volo può avere impatti negativi sulla salute di razze popolari come i Carlini, Bulldog Inglesi e Francesi e per i Boxer, come pure per i gatti della zona dell'Himalaya, come ad esempio alcune specie di persiani ed altri gatti esotici a pelo corto, sempre dal muso schiacciato. La Cathay Pacific è l'ultima compagnia aerea a vietare il volo a questo tipo di animali, e segue a ruota provvedimenti simili emessi dalla Singapore Airlines ed altri vettori minori americani.

La mossa arriva un anno dopo che il Dipartimento dei Trasporti statunitense aveva pubblicato i dati in dettaglio del numero di cani morti in volo tra il maggio 2005 e il maggio 2010. Era emerso che razze canine come i carlini e bulldog rappresentavano circa la metà delle morti in volo tra tutti i cani! Ad esempio è emerso che il Bulldog inglese ha collezionato ben 25 decessi sui 108 casi analizzati, molto più di qualsiasi altra razza analizzata.

I cani brachicefali sono a più alto rischio di morte perché la loro respirazione è molto più limitata rispetto a quella di un cane con un muso più lungo. Questa respirazione limitata, sopratutto nel caso di animali in sovrappeso o in condizioni generali non buone, rende più difficile al cane di riuscire a raffreddare il proprio corpo, anche ansimando a bocca aperta. In un viaggio lungo questo stress respiratorio può risultare fatale proprio a causa dell'insorgere di una sindrome brachicefalica, e conseguente colpo di calore finale.

Il consiglio rimane quello di verificare con il proprio veterinario i rischi cui sottoporremo il nostro amico con un viaggio in aereo. Se questa decisione delle compagnie aeree può in effetti salvare le vite di molti cani, non tutti però sono d'accordo su questo merito: secondo alcuni osservatori l'impossibilità di far viaggiare il proprio animale potrebbe far aumentare i casi di abbandono o addirittura indurre la tentazione di sottoporre il proprio animale all'eutanasia.

Credito foto: Dallasnews.com, Dallas Pooch Parade
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 Pubblicato da il 19/07/2011 - 5.751 letture - ® Riproduzione vietata

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