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Giro d'italia 2011 sulle Dolomiti: il Gardeccia all'ombra delle Torri del Vajolet

Dopo trentacinque anni il Gardeccia, nel cuore delle Dolomiti di Fassa, tornerà protagonista al Giro d’Italia 2011, con una tappa che avrà davvero il sapore d’altri tempi: domenica 22 maggio i big del ciclismo in gara partiranno da Conegliano Veneto per affrontare 230 km di pura salita, con il Passo Fedaia tra le varie difficoltà, fino a raggiungere, in parte su strada sterrata, i 1949 metri della località dove sorge il Rifugio Gardeccia, all’ombra di Catinaccio e Torri del Vajolet.

Grande soddisfazione è stata espressa nel pomeriggio del 23 ottobre al Teatro Carignano di Torino, dove è stata presentata l’edizione numero 94 della nota corsa ciclistica, da Enzo Iori e Andrea Weiss, rispettivamente presidente e direttore dell’Apt della Val di Fassa e da Paolo Pincelli di Trentino spa, presenti all’evento. «C’erano grandi aspettative, in valle, verso la corsa che ha visto svolgersi proprio sulle nostre montagne alcune pagine fulgide della storia del ciclismo – ha affermato Enzo Iori - e il Giro che, non attraversava Fassa da tempo, tornerà proprio nell’importante edizione che celebra il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. L’arditezza del percorso e l’eccezionalità della location d’arrivo di tappa al Rifugio Gardeccia, raggiunto dai ciclisti nel Giro del 1976, saranno un forte richiamo per tutti gli appassionati di ciclismo, e non solo, ad assistere alla quindicesima frazione in Val di Fassa».

E tra le rose di Re Laurino, sul Catinaccio-Rosengarten, si attendono davvero tanti tifosi perché proprio questa tappa (la terza più lunga dell’edizione 2011) potrebbe decidere le sorti degli uomini di classifica del prossimo Giro. Dopo la partenza da Torino, il 7 maggio, cronometro a squadre, tappe di pianura, superamento delle Alpi e, prima dell’arrivo a Milano il 29 maggio, i ciclisti si daranno senz’altro battaglia domenica 22 maggio sulle Dolomiti, Patrimonio Unesco, in un finale di percorso che in pochi chilometri da Pozza di Fassa al Gardeccia presenta 630 metri di dislivello.

Una cornice d’eccezione, quindi, per l’unico arrivo di tappa trentino del Giro per cui si comincerà a lavorare fin da subito. Il prossimo 28 ottobre, infatti, arriveranno già in Val di Fassa i responsabili della direzione della corsa per una riunione con i vertici della locale Apt e del Comune di Pozza. Diversi gli elementi da mettere a punto, tra cui la localizzazione del “Quartiertappa” (probabilmente a fondovalle), la predisposizione della zona d’arrivo e l’area in quota da destinare a squadre, tecnici e troupe televisive.

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 Pubblicato da il 25/10/2010 - 7.163 letture - ® Riproduzione vietata

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