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Turismo responsabile nel parco naturale del Queyras (Francia)

Il parco naturale del Queyras è un territorio rurale abitato, situato nell’omonima regione francese (detta anche Valle del Guil in quanto estensione geografica attraversata appunto dal fiume Guil, un affluente del fiume Durance) ubicata nel dipartimento delle Alte Alpi. Nel Queyras sono presenti otto comuni, attualmente raggruppati in un’unica comunità: Arvieux, Abriès, Aiguilles, Ceillac, Château-Ville-Vieille, Molines-en-Queyras, Ristolas e Saint-Véran.

Il comprensorio è riconosciuto come patrimonio naturale e paesaggistico nazionale, si estende tra i 1500 e i 3300 metri di altitudine e tra i suoi obiettivi c’è lo sviluppo sostenibile dell’area che mira alla valorizzazione della ricchezza naturale, culturale nonché umana.

È un esempio tangibile di ecoturismo che oltre allo sviluppo dell’area naturale contribuisce in modo equo e positivo al miglioramento economico ponendo l’enfasi sulla collaborazione degli abitanti che vi lavorano. Il parco nazionale ha come progetto cardine la preservazione della fauna e della flora locali valorizzando, però, anche le attività locali quali pastorizia, agricoltura e turismo.

In un mondo in cui vige la globalizzazione a scapito dei piccoli produttori, regna invece in quest’area un forte attaccamento alla terra incoraggiando così prodotti locali quali formaggi degli allevatori lattieri della zona, diverse varietà di patate la cui crescita è favorita dai suoli ricchi di minerali come anche dal freddo invernale intenso e dal caldo secco estivo senza ricorrere così a pratiche intensive e carne di allevatori locali venduta direttamente al consumatore con la garanzia del rispetto dei naturali ritmi di crescita del bestiame alimentato esclusivamente con erba e fieno del Queyras…il tutto naturalmente nel pieno rispetto dell’ambiente.

Anche le strutture ricettive vantano servizi di alta qualità con un minimo impatto sull’ambiente e con il favorimento dell’uso di materiali naturali e locali, di economie di energia, di produzione locale di elettricità, di gestione di bacini d’acqua, fornendo così un ottimo binomio attività turistica e preservazione ambientale.
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 Pubblicato da il 08/06/2010 - 3.646 letture - ® Riproduzione vietata

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