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Vacanze in Lituania con la bici: tour di 6 giorni da Vilnius a Riga

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Gli amanti della natura e della bici soprattutto, non si lasceranno scappare l'occasione di visitare la Lituania, un paese immerso nei boschi per il 40% del territorio e che offre al turista devoto al rispetto della natura e magari con pochi giorni di vacanza a disposizione, l'opportunità' di godere di meravigliose escursioni senza rinunciare all'arte delle capitali ed ai paesaggi naturalistici, perché no, in bicicletta. Ci prepariamo ad una vacanza di pochi giorni:

Primo giorno – Venerdì - atterriamo nella capitale Vilnius attorno alle 16,00, l'aeroporto dista soli 5 km dal centro abitato ed utilizzando la bici la distanza e' percorribile in soli venti minuti. Il centro e' prettamente zona pedonale, quindi accessibile alle biciclette e fornito di varie aree di sosta ove parcheggiarle.
Raggiungiamo il Boutique Grotthuss hotel, nel cuore del centro storico a soli tre minuti dalle principali attrazioni, una struttura aristocratica che dispone di poche camere ma finemente arredate, una galleria d'arte in cui sono esposti quadri di prestigio, un relax per il corpo, lo spirito ed il palato. Ogni camera e' dotata di tutti i comfort moderni, addirittura e' possibile prenotare l'unica suite interamente studiata a misura di donna, i prezzi decisamente competitivi.
Prendiamo la nostra bicicletta e a soli quaranta minuti di distanza dal centro cittadino, ci dirigiamo verso il Parco Europa. Il Parco, un tempo un bosco abbandonato, fu rivitalizzato dall'ingegnosa idea del giovane studente G. Karosas che volle costruirvi un suggestivo museo di arte contemporanea all'aria aperta, una fusione perfetta tra natura ed arte. Qui trovano posto sculture di artisti noti come

Johannes Gerhardus Strijdom van der Merwe, la sua opera formata da cinque fogli metallici collocati in posizione verticale, indicano la direzione del vento. Una parte del foglio rappresenta il positivo, essendo di colore più chiaro e l‘altra parte,al contrario, il negativo. Curioso come, nel corso degli anni, questi fogli si siano ricoperti di un forte strato di ruggine, conferendo un‘immagine autunnale.
Rientriamo in albergo e ci concediamo una cena al ristorante dell'hotel, „La Pergola“ dove sommelier esperti ci guideranno in un viaggio del gusto attraverso un'accurata selezione dei migliori vini europei da accompagnare a piatti importanti della tradizione culinaria nazionale come i fegatini di anatra, il carpaccio di barbabietola ed il carpaccio di salmone fresco e caviale.

Secondo Giorno – Sabato – ci dedichiamo interamente al centro della città, passeggiando per le viuzze caratteristiche si arriva alla Porta dell'Aurora. La Porta, costruita tra il 1503 ed il 1522, era uno dei nove punti d'accesso della città fortificata e l'unico rimasto intatto sino ad ora, il lato esposto a sud difatti ha ancora l'aspetto di un bastione difensivo. In corrispondenza della porta vi e' una cappella che ospita l'immagine della Vergine Maria Madre della Misericordia, un'effige ritenuta miracolosa collocata lì per invocare la protezione della città. Nel Settembre del 1993 Giovanni Paolo II durante il suo pellegrinaggio in Lituania recitò qui il Rosario.
Proseguendo dalla Porta dell'Aurora si incontra la Piazza del Municipio, situato nel cuore della città, dove si può tranquillamente parcheggiare la bicicletta e prendere un aperitivo in uno dei tanti caffè affacciati sulla piazza.
Il confine occidentale della città e' segnato dalla zona universitaria, un complesso immenso ma parzialmente visitabile che racchiude 13 cortili, una chiesa e varie costruzioni interessanti. L' Università di Vilnius fu costruita dai gesuiti nel 1570 ed e' una tra le più antiche dell'Europa del Nord. Tra i suoi cortili, i più importanti sono senza dubbio il Gran Cortile dove vengono commemorati gli illustri personaggi del tempo ed il Cortile dell'Osservatorio, ove e' situato un osservatorio settecentesco decorato con i segni zodiacali. Molte leggende contribuiscono a rendere ancora più affascinante questo secolare edificio, all'esterno della chiesa universitaria e' raffigurato un angelo nero che si dice tenga a bada il demonio incatenato nei sotterranei dell'università'. E' difatti proibito agli studenti e curiosi, avventurarsi di notte nel sottosuolo e quei pochi che hanno osato, sono scomparsi in circostanze misteriose.
Ritornando nella zona del centro storico, in stile medievale, e' possibile pranzare nei ristoranti caratteristici come il Lokys (L'Orso), ricavato da una bottega del XV secolo ed adattato nel tempo a ristorante caratteristico, dove permangono le tradizioni della cucina lituana medievale con celebrazioni a tema. Non dobbiamo, quindi, meravigliarci di trovare l'insalata con carne di capriolo oppure carne di cervo o castoro tra le portate principali (“Hunter's courses” – il menù del cacciatore) insaporito da miele e spezie varie. Nel rispetto delle diversità, il ristorante non manca di offrire menù per vegetariani.

Dopo pranzo si riprende la nostra escursione alla volta delle attrazioni architettoniche preminenti: la Chiesa di S. Francesco e Bernardino, eretta nel XVI secolo è l’unica chiesa concepita con una navata centrale, navate laterali, coro di uguale altezza e presenta alcuni splendidi esempi di volta gotica. Tra gli imponenti monumenti presenti nella navata centrale, degno di nota è il monumento funerario dedicato al principe scultore rinascimentale di Danzica. Durante la dominazione sovietica la chiesa cadde in rovina ma negli ultimi anni, i frati francescani l’hanno riportata al suo antico splendore.
Di fronte, si trova la Chiesa di S. Anna l’edificio più famoso in Lituania, musa ispiratrice di pittori e fotografi locali. La facciata gotica, più alta che larga, fu costruita utilizzando ben 33 tipi di mattoni diversi che assieme alle stravaganti applicazioni architettoniche: archi ad ogiva, balconcini chiusi da vetri, pinnacoli, torri ottagonali traforate e guglie guarnite da foglie rampanti donano l’impressione che la facciata prenda letteralmente fuoco, quando il sole al tramonto la illumina.
Proseguiamo il nostro giro in bici svoltando per Maironio gatve prima di attraversare Vilnele su Malunu gatve ed entrare nella repubblica indipendente di U×upis.
Uzupis è il quartiere degli artisti, vagamente paragonato al Montmartre di Parigi, dove possiamo acquistare le opere che gli artisti di strada espongono e perche' no, cimentarsi a disegnare assieme a loro, grazie alla cordialita' e predisposizione verso i visitatori.
Qui si allestiscono varie gallerie collettive e laboratori d’artigianato sfruttando gli ampi spazi forniti dai caseggiati diroccati.
Nell’area sud – est della repubblica, sorge il Cimitero Bernardino ove riposano anche molti luminari dell’università. Nel punto di incontro tra U×upis e Malūnu, si trova una curiosa colonna alla cui sommità vi era collocato un grande uovo che schiusosi, ha mostrato l’angelo che oggi padroneggia.

Concediamoci una cena al Belmontas, un grande complesso a 5km dal centro di Vilnius, ottimo d'estate per una gita fuoriporta. Il suo ristorante, Vila Gloria serve buon cibo di tradizione contadina, come i „Cepelinai“, famoso piatto a base di carne macinata da intendere come un polpettone misto a patate sia cotte che crude, accompagnato da panna acida; la zuppa fredda di barbabietole con cetrioli, uovo sodo, panna acida e latte cagliato, accompagnata da patate lesse; le crepes di patate e carne; ottime grigliate di carne e la squisita torta di carote, il tutto servito con dell'ottima birra.

Terzo giorno – Domenica – lasciamo Vilnius alla volta di Kaunas, circa 1 ora di macchina ma i temerari della bicicletta potranno percorrere i 100 km che separano le due città in mezza giornata. Prima di raggiungere la nostra destinazione, è obbligatoria una tappa a Trakai, cittadina immersa nella regione di laghi a soli 30 minuti da Vilnius. Il Parco Nazionale di Trakai è un’attrattiva irresistibile poiché, a differenza dei normali parchi nazionali, qui si mira a proteggere il paesino stesso come patrimonio culturale. Storicamente rilevante grazie anche alla posizione strategica che occupa, essendo posta al centro dell’intersezione dei tre laghi principali che sono collegati tra loro mediante canali, fu una delle roccaforti più resistenti d’Europa nella quale si insediarono la comunità dei Caraiti, ancora residente e nel XVI secolo la comunità ebraica. Negli anni della dominazione Russa, Trakai cadde in rovina ma nel XIX secolo l’interesse per la storia medievale lituana fece sì che la cittadina tornò ai suoi fasti. L’attrazione principale è il Castello, interamente costruito in mattoni rossi, ove si organizzano diversi eventi medievali e festival.
Immerso nel lago, il castello fu costruito dal Granduca Kestutis a scopo difensivo; la leggenda vuole che da quel giorno gli antenati del Granduca difendano la fortezza ma chiedano in tributo le teste degli ospiti indesiderati inghiottiti dalle profondità del lago.
Il maniero è raggiungibile tramite yacht, barca a remi e bici d’acqua o in alternativa, a piedi tramite un ponte pedonale.
Altrettanto caratteristico e' il ristorante KybynLar, situato nel cuore della città vecchia, offre un'ampia scelta di prelibatezze legate alla cultura culinaria caraita: piatti che nascondono i sapori semplici di ortaggi e carni di tutti i giorni ma è la fantasia a rendere speciale anche la pietanza più comune, come il Sarma – carne avvolta da foglie di uva accompagnata da patate e crema di formaggio oppure il Kybyn, carne di manzo cucinata secondo un’antica e segretissima ricetta avvolta nella pasta sfoglia.
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Ripartiamo, a metà giornata raggiungiamo Kaunas. Alloggiamo al Reval Hotel Neris situato nel cuore della città ad un passo dalle attrazioni principali, un ambiente confortevole provvisto di un casino' ed un'ampia sala congressi, a prezzi ragionevoli.
La città vecchia di Kaunas è un centro pacifico e pedonale di piccole dimensioni ma ricco di chiese, case signorili, un castello e monasteri. Tuttavia, ciò che desta maggiore curiosità è il Museo del Diavolo creato nel 1966, dislocato su tre piani e contenente l’intera collezione privata del pittore Zmuidzinavicius. Espone raffigurazioni di diavoli di ogni misura, colore, forma e provenienza ma principalmente si tratta di espressioni folcloristiche lituane. Oltremodo curiosa è l’usanza di chiedere ai visitatori di donare al museo un qualsiasi oggetto che raffiguri un diavolo, incrementando così la collezione.

Kaunas, al livello di ristorazione offre le medesime opportunità di Vilnius ed anche qui è possibile gustare piatti della cucina tipica presso il Medziotoju uzeiga, un ristorante che vanta un' esperienza centenaria. Situato nella centralissima piazza del municipio, le portate principali sono a base di selvaggina e variano dalla carne di capriolo, cinghiale, cervo ma anche maiale, tacchino ed anatra accompagnate da patate stufate o salse particolari e dell’ottima birra. Tuttavia, la specialita' della casa sono i polpettoni di carne, le zuppe vellutate di verdure e lo strudel di mele con gelato.

Quarto giorno – Lunedì – ripartiamo da Kaunas alla volta di Palanga, 2 ore di macchina circa ma gli amanti della bicicletta potranno cimentarsi in un giorno di viaggio.
Il pernotto a Palanga è consigliato nell’Hotel Vanagupe, uno dei più famosi resort della costiera Baltica lituana che vanta uno Spa (centro benessere) d’eccezione ove è possibile ricevere una dimostrazione dei famosi trattamenti all’ambra. Ogni stanza adibita ai trattamenti e' studiata per avere uno stile diverso ma sempre volto a curare il relax del cliente, coccolato in ogni minimo particolare. E' perfino possibile godere di una piccola piscina privata, su prenotazione alla modica cifra di 7 euro l'ora.
Il design della struttura e gli interni lussuosi vengono mitigati dalla semplicita' minimale, nulla risulta eccessivo , neanche i rubinetti laccati d'oro nelle camere.
e degustare nel ristorante annesso, l’Ambra rossa, la tradizione culinaria.
Tuttavia, le sistemazioni a Palanga possono soddisfare ogni esigenza economica ed il Baltic Hotel e' un ottimo compromesso qualità-prezzo a soli 45 euro a camera,a due passi dal mare.

Il maggior punto di ritrovo e' il molo, una passerella di 400 metri che costeggia il Baltico, luogo di incontro per assistere a tramonti mozzafiato.

Quinto giorno – Martedì – partiamo all'alba da Palanga per dirigerci a Klaipeda, a soli 17km di distanza percorrendo la costa baltica. Klaipeda ha un'importanza strategica notevole, data la sua posizione di collegamento tra la Laguna dei Curi ed il Mar Baltico.
Proprio per la sua posizione sul mare e' interessante l'attività di pesca dell'ambra.
L'ambra e' una resina fossile che emerge dalle acque nel momento in cui il mare e' agitato ed il vento spira in altra direzione. E' consigliabile dirigersi in spiaggia molto presto la mattina per assistere alla pesca dove non e' raro trovare frammenti di grandi dimensioni.
Se la pesca dell'ambra desta curiosità, non c’è occasione migliore per prenotare una delle originali visite guidate di Igoris, un eccentrico personaggio vestito in frak e bombetta che, partendo da Klaipeda, Palanga o altra destinazione a scelta tra quelle proposte, ci condurrà lungo la via dell’ambra alla scoperta del “segreto della pesca dell’ambra”, fornendocene una dimostrazione pratica.

Passeggiando per la città vecchia di Klaipeda si noterà la totale assenza di chiese, le uniche presenti si trovavano in uno stato di forte degrado ed i russi le demolirono totalmente, e più in generale eccezion fatta per il Castello, non vi e' struttura antecedente il XVII secolo. La città vecchia mantiene tuttavia un importante ruolo nella vita commerciale con tutti i suoi ristoranti, caffè e negozi turistici.

Volendo trascorrere la notte a Klaipeda, il caratteristico Friedricho Guesthouse offre un'atmosfera confortevole e moderna ma di gran lusso: le pochissime stanze sono tutte arredate con mobili d'epoca. Un complesso di negozi che si dividono in pub, pizzeria, ristorante, wine bar, hotel, panificio, sala da thé, bisteccheria e discoteca. La discoteca e' dislocata su quattro piani per ampia scelta musicale ed organizzare feste a tema. I punti di ristoro non offrono grande varietà di portate ma riescono lo stesso a stuzzicare tutti i palati proponendo raffinatezze italiane e carni sostanziose. Situato al centro della città, un punto di riferimento per spostarsi e raggiungere le maggiori attrazioni, ottima accoglienza e prezzi adeguati.
Dopo un veloce pasto, riprendiamo la nostra bicicletta per ritornare a Palanga e dirigerci al vicino aeroporto di Riga per rientrare in Italia.


 Pubblicato da il 22/10/2009 - 4.654 letture - ® Riproduzione vietata

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