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Jet Lag: Boeing e Airbus cercano come eliminarlo

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Boeing e Airbus stanno compiendo grandi progressi per eliminare alcuni dei fattori che causano il jet lag. I viaggiatori d'affari, che usano l’aereo con regolarità, lo sanno bene come il nostro organismo soffra il fatto di trovarsi per ore ed ore in una fusoliera di alluminio pressurizzata piena di Composti Organici Volatili (COV) e per non parlare degli altri passeggeri con il loro carico di virus e batteri.

Il fatto che la fusoliera sia pressurizzata ad una altitudine di 2.400 metri e con un tasso di umidità estremamente basso, circa il 5 per cento, è una tecnica per contribuire a limitare i danni dati dalla corrosione, ma è indubbio che questo richiede un pedaggio al fisico dei passeggeri.

Questo è il motivo per cui le compagnie aeree ci incoraggiano a bere molta acqua e a dimenticare l'alcool mentre si vola: secondo uno studio, i possibili effetti sulla salute dell’ambiente di cabina, commissionato dall’autorità britannica per l'aviazione civile, dimostra che alcuni passeggeri possono sperimentare una lieve ipossia ad altitudini di 2400 m, i cui sintomi includono ridotta capacità di fare esercizio fisico, affaticamento, possibile lieve iperventilazione, mal di testa , insonnia e gonfiore delle estremità.

Mentre gli effetti sono in genere lievi, essi però si possono combinare con i COV causando diversi livelli di disagio.

L'enorme robustezza e le proprietà non corrosive dei nuovi materiali compositi utilizzati nella costruzione dei nuovi Boeing 787 e Airbus A350 hanno dato ai designers l'opportunità di eliminare alcuni dei fattori che causano il jet lag.

Entrambi gli aeromobili avranno un altezza di pressurizzazione di solo 1800 m con e livelli di umidità di circa il 20 per cento, 4 volte di più del passato.

Ma un basso livello di pressurizzazione e l’umidità più elevata sono solo un paio di aspetti per portare i passeggeri a destinazione più in forma, secondo Michael Sinnett, capo ingegnere Boeing esperto di sitemi per il programma del 787.
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"La sfida è di buttare i COV (Composti Organici Volatili) al di fuori dalla cabina," ha detto l’imprenditore Sinnett.
"Siamo stati davvero sorpresi che i COV, più dell’umidità, influiscono su come le persone si sentono al termine di un volo".

Sinnett ha detto che i costruttori di aeromobili hanno fatto un buon lavoro con il particolato (le particelle), usando filtri ad alta efficienza, ma ottenere risultati con i contaminanti volatili (gassosi) sarà una sfida ancora più importante.

Così prima al mondo per gli aeromobili commerciali, la Boeing si è dedicata ad un nuovo sistema di filtraggio per i suoi 787 che eliminerà gli irritanti gassosi e gli odori dalla cabina, così com’egli allergeni i batteri ed i virus.

Airbus adotterà un sistema simile per il suo A350.

Un altro fattore importante nel garantire ai passeggeri di arrivare più in forma a destinazione è la riduzione significativa del rumore dei propulsori. Alla fine di ottobre 2007, la Singapore Airlines ha introdotto l’aereo A380 con un livello di rumore in servizio significativamente inferiore ai valori standard, e questa riduzione sembra consentire ai passeggeri un sonno più riposante. Fonte: News.com.au

 Pubblicato da il 02/06/2008 - 2.259 letture - ® Riproduzione vietata

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