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Gli acquedotti navigabili pił belli d'Europa

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Cosa c’è di più bello di un paesaggio incontaminato? Vero, ma non sempre le intrusioni dell’uomo rovinano la natura: a volte danno vita a contrasti entusiasmanti. La storia ci ha insegnato che l’uomo – piccolo e indifeso al cospetto del pianeta – ha sempre cercato di modellare l’ambiente a suo piacimento, tentando di farsi amica una natura che spesso si è rivelata ostile. Sacra, splendida, misteriosa e ostile. Tra i risultati più suggestivi ci sono gli acquedotti, grandi opere ingegneristiche che sfidano le leggi del paesaggio per servire la più umile ed essenziale delle esigenze: la sete. Il bisogno di bere e di irrigare. Negli ultimi tempi, però, gli acquedotti hanno assunto una certa importanza anche nelle reti commerciali, diventando canali navigabili che consentono alle chiatte di superare i naturali dislivelli del terreno e portare merci a destinazioni prima impensabili. Dall’utile al dilettevole il passo è stato breve: come spesso accade, qualcuno ha pensato di sfruttare gli acquedotti anche per scopi ludici, e oggi non mancano vere e proprie strade d’acqua sospese in cui è possibile remare per sport, per divertimento e per ammirare il paesaggio da punti di vista inediti.

A spasso per l’Europa ne esistono molti esempi, e chi cerca spunti per le vacanze estive 2014 potrebbe considerare un tour tra gli acquedotti navigabili più spettacolari. Le viste mozzafiato sono assicurate, e spesso ci sono belle città d’arte nei paraggi. Dall’algida Svezia alla romantica Francia - passando per il Regno Unito, la Germania, il Belgio e soprattutto i Paesi Bassi, che dei canali hanno fatto il loro tratto distintivo – ecco una rassegna degli acquedotti navigabili più belli d’Europa… ponti speciali che non si limitano ad attraversare i fiumi, ma li racchiudono in emozionanti vie d’acqua sopraelevate, tutte da navigare, godere e fotografare.

L’acquedotto di Håverud: il Dalsland Canal, in Svezia

Ad Håverud, in Svezia, c’è un punto in cui i destini di automobili, treni e imbarcazioni si incontrano: con una sola occhiata si possono vedere un ponte ferroviario, un ponte stradale e un acquedotto - il Dalsland Canal - che si incrociano a diverse altezze da terra. Detta così , però, non rende l’idea: non immaginate un gran viavai di mezzi di trasporto… qui traffico e smog non sono di casa: il paesaggio è pittoresco e i battelli, placidi e silenziosi, scivolano lungo l’acquedotto con le montagne e le foreste sullo sfondo. Un paradiso inaugurato nel 1868, che oggi è possibile visitare con barche a motore o barche a remi, oppure prendendo parte a una delle mini-crociere che vengono organizzate da metà giugno a fine agosto. Il canale di Dalsland è un vero e proprio miracolo ingegneristico: all’epoca della costruzione l’impresa sembrava impossibile, a causa del terreno troppo friabile e dell’alta valle sottostante, ma realizzando un’innovativa sezione in metallo si è potuta creare la meraviglia che oggi ruba sospiri a numerosi visitatori ogni anno.
Percorrere il tratto d’acqua significa anche visitare i dintorni in modo originale, a contatto con la natura, e scoprire tante curiosità e attrazioni: al vicino Dalsland Center, ad esempio, c’è un’interessante mostra sul commercio e l’industria della zona, e non mancano un negozio di souvenir, una caffetteria, un ristorante e un ufficio turistico per informazioni e prenotazioni dei tour; al porto turistico di Holmerudsfors ammirerete il molo per i battelli a vapore, mentre nel vicino centro commerciale di Töcksfors i patiti dello shopping troveranno pane per i loro denti. Per non parlare dei laghi, delle cascate e degli scorci panoramici che si spalancheranno di fronte ai vostri occhi quando meno ve lo aspettate.
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Lo Union Canal in Scozia: da Edimburgo alla Falkirk Wheel

Dalla capitale scozzese, precisamente dal quartiere di Lochrin, lo Union Canal scivola verso ovest per una cinquantina di chilometri attraverso numerosi acquedotti, tunnel e paesaggi fiabeschi, finché non incontra il Forth and Clyde Canal. A collegare i due canali c’è la Falkirk Wheel, la “Ruota di Falkirk”, un sensazionale elevatore rotante che consente alle imbarcazioni di superare il dislivello, regalando ai passeggeri l’emozione, seppur breve, di un volo a bordo di una nave. All’inaugurazione del maggio 2002 era presente nientemeno che la Regina Elisabetta, ma l’attrazione è alla portata di tutti, senza dimenticare il lungo percorso che la precede: lo Union Canal è un susseguirsi di bacini incantevoli, ponti di pietra e panorami magici, e sono numerosissime le attività che si possono praticare all’aria aperta lungo il fiume artificiale. Pescare, navigare in canoa o a bordo di un battello, pedalare o passeggiare lungo gli argini sono solo alcune delle possibilità, che offrono l’occasione di ammirare una natura lussureggiante, scoprire la storia del posto e partecipare a qualche evento speciale. Per chi vuole maggiori informazioni c’è un sito dedicato ai canali della Scozia (qui la sezione sullo Union Canal), con tanti consigli per pianificare una vacanza speciale.

L’Edstone Aqueduct, in Inghilterra, nell’antica patria di Shakespeare

Il primo acquedotto in ghisa dell’Inghilterra, nonché il più lungo, è l’Edstone Aqueduct, che fa parte dello Stratford-upon-Avon Canal del Warwickshire, nelle Midlands Occidentali. Gli appassionati di letteratura faranno visita volentieri alla patria di William Shakespeare, ma passeggiando lungo gli argini dell’Edstone Aqueduct apprezzeranno soprattutto la natura verdeggiante e gli scenari ameni della campagna. Intorno al canale navigabile – che attraversa una strada e una linea ferroviaria – ci sono infinite possibilità di escursione: ad esempio si può visitare il villaggio di Wilmcote dove sorge la casa di Mary Arden, madre di Shakespeare, oppure la riserva naturale di Wilmcote Quarry, col suo caratteristico terreno calcareo che in passato alimentò una fiorente attività estrattiva.
L’acquedotto è esplorabile a bordo di lunghi e colorati battelli, che vi metteranno allegria anche nelle giornate un po’ grigie (non così rare in Inghilterra) e vi trasporteranno in tutta sicurezza da uno scorcio fiabesco a un altro.
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L’acquedotto di Pontcysyllte, in Galles, è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO

Che lo si percorra a piedi o si opti per una gita in barca, prima di visitare l’acquedotto di Pontcysyllte ricordate di mettere la macchina fotografica nello zaino: di fronte a certe vedute vertiginose sarebbe un imperdonabile errore non averla con sé. Siamo nel distretto di Wrexham, nel nord-est del Galles, dove questo acquedotto realizzato all’inizio dell’Ottocento “trasporta” il Llangollen Canal oltre la valle del fiume Dee. Costruito in ghisa e ferro e sostenuto da 19 imponenti piloni, nel 2009 è entrato a far parte dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Al centro visitatori i turisti possono racimolare qualche informazione interessante sulla struttura e la sua storia: ad esempio verranno a sapere che Pontcysyllte in lingua gallese significa “ponte di collegamento”, che contiene 1,5 milioni di litri d’acqua, che la costruzione in pietra locale è cominciata nel 1795 e si è conclusa 10 anni dopo ad opera di Thomas Telford e con la supervisione dell’ingegnere William Jessop. In più il Pontcysyllte è il più lungo (307 m) e il più alto (circa 38 m) acquedotto della Gran Bretagna, ed è alimentato dalle cascate Horseshoe situate circa 5 km a ovest di Llangollen. Alle due estremità dell’acquedotto vale la pena di visitare i suggestivi borghi di Froncysyllte e Trevor, e poco lontano c’è anche la cittadina di Cefn Mawr: da qui proviene buona parte dei materiali che il signor Telford utilizzò nella realizzazione dell’acquedotto, come l’arenaria – naturalmente presente nel terreno – e il ferro dalle fonderie cittadine. Da vedere il Ty Mawr Country Park, con un piccolo parco giochi, un punto di ristoro e un’allegra famiglia di pecore, asini, galline e altri simpatici animali che piaceranno soprattutto ai più piccoli.
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Il Chirk Aqueduct adagiato tra i pascoli del Galles

A dieci minuti di macchina dal Pontcysyllte Aqueduct, procedendo verso sud, si arriva alla cittadina di Chirk e alla sua fortezza, il Chirk Castle, che dal 1310 veglia impettita sulla Ceiriog Valley. Anche qui c’è un affascinante acquedotto navigabile, il Chirk Aqueduct, che traghetta il corso del Llangollen Canal al di là della valle. Alto 21 metri e lungo 220, il canale sospeso è circondato da un paesaggio verdeggiante e boscoso, dominato dal castello e delimitato dalle sagome imponenti delle Welsh Mountains. Ancora una volta furono Thomas Telford e William Jessop ad occuparsi dei lavori, questa volta dal 1796 al 1801, e anche in questo caso ottennero un’opera sorprendente che continua a rapire lo sguardo e a rubare più di un sospiro ai visitatori. D’altra parte la valle del Ceiriog è un susseguirsi di scorci splendidi, e ogni ansa del fiume rivela qualche sorpresa, dalle zone rocciose rivestite di erica ai pascoli vellutati dove il silenzio è rotto solo dallo scorrere dell’acqua o dal belato degli agnelli. Nei secoli l’acquedotto e la natura circostante hanno anche ispirato qualche artista, come il pittore Henry Gastineau che all’inizio dell’Ottocento ha realizzato degli interessanti disegni e acquerelli con il Chirk Aqueduct come “modello”. In mancanza di tela e tavolozza voi sbizzarritevi con le fotografie: porterete a casa dei bei ricordi del Galles e della sua pittoresca campagna.
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Il Kanalbrücke Magdeburg, il gigante di Magdeburgo, Germania

Ma dove si trova l’acquedotto navigabile più lungo del mondo? Ebbene, signore e signori, il primato va alla Germania, precisamente al Kanalbrücke Magdeburg che passa al di sopra del fiume Elba a breve distanza da Magdeburgo. Ai tedeschi ci sono voluti oltre 80 anni di lavori, tra progetti, ripensamenti e riprese: nel 1919 si cominciava a parlare dell’acquedotto e nel 1938 tutto sembrava procedere, ma durante la seconda guerra mondiale i lavori si interruppero per ovvi motivi. Solo con la riunificazione della Germania, vista la crescente esigenza di canali, il progetto dell’acquedotto tornò ad essere una priorità: dal 1997 ci sono voluti altri sei anni e 500 milioni di euro, ma il risultato è l’imponente struttura che vediamo oggi, che fu inaugurata nel 2003 e collega i due canali dell’ Elba-Havel e del Mittellandkanal. Il Kanalbrücke Magdeburg è un colosso alto 918 metri e largo 32, composto da 68 mila metri cubi di calcestruzzo e da 24 mila tonnellate d’acciaio che lo rendono adatto a trasportare in sicurezza anche carichi pesanti o pericolosi.
Potete visitarlo durante una visita a Magdeburgo, prendendo due piccioni con una fava: la città tedesca ha tanti monumenti e architetture caratteristiche da offrire, primo fra tutti l’antico palazzo dell’Imperatore Ottone I, ma anche il municipio, la cattedrale, la piazza Ulrichsplatz, moltissime chiese affascinanti, passeggiate nel verde e musei.
... Pagina 2/2 ... L’acquedotto di Ringvaart a Haarlemmermeer, Paesi Bassi

L’elemento principe dei Paesi Bassi è l’acqua, che li rende romantici e suggestivi con canali e ponti simili a quelli veneziani. L’acquedotto navigabile più antico del paese è quello di Ringvaart, che venne costruito nel 1961 per far passare l’omonimo canale al di sopra dell’autostrada A4, in prossimità di Roelofarendsveen, e fu in seguito ampliato nel 2006 con due nuove porzioni, sino a raggiungere una lunghezza di 1,8 km. Ringvaart significa “canale ad anello”, ed effettivamente si tratta di un corso d’acqua di forma circolare che abbraccia il polder di Haarlemmermeer e segna il confine della municipalità. I polder, tipici di questo paese, sono quei tratti di mare che sono stati asciugati artificialmente per creare nuovi terreni coltivabili o abitabili, attraverso ingegnosi sistemi di dighe e canali. Navigare sull’acquedotto è un bel modo di conciliare il sapere e il divertimento: ci si rilassa scivolando sull’acqua, godendosi il verde circostante e scattando qualche foto, e ci si rende conto da una postazione privilegiata della fisionomia del paesaggio, tutt’altro che casuale.

Ancora nei Paesi Bassi: l’acquedotto di Veluwemeer…

Un altro acquedotto olandese è quello di Veluwemeer, nei Paesi Bassi orientali: si trova vicino alla piccola città di Harderwijk, che a dire il vero non offre grandi attrazioni turistiche, ma il corso d’acqua sospeso è un affascinante striscia blu che collega la terraferma a Flevoland, una delle province in cui il paese è diviso nonché l’isola artificiale più estesa del mondo. L’acquedotto si trova lungo la strada statale N302, dove venne inaugurato nel 2002: 28 mila veicoli passano sotto il ponte ogni giorno, mentre al piano superiore, sul pelo dell’acqua, transitano imbarcazioni di vario genere cariche di merci. E' anche chiamato come "il ponte al contrario".
A 70 km di distanza c’è Utrecht, quarta città dei Paesi Bassi per numero di abitanti, che merita una visita per il tessuto urbano ricamato di corsi d’acqua, la cattedrale Domkerk con la sua torre, il Castello de Haar e molti musei interessanti. Una bella idea è quella di vivere queste terre a bordo di una "houseboat": qui maggiori informazioni.

… quello di Krabbersgat…

Una struttura imponente caratterizza l’ennesimo acquedotto navigabile olandese, il Krabbersgat, situato al margine occidentale della diga di Houtribdijk, nella provincia del Flevoland, che separa il lago artificiale di Markermeer da quello di IJsselmeer. Prima dell’inaugurazione dell’acquedotto, avvenuta nel 2003, bisognava transitare ad un lago all’altro attraverso la chiusa di Krabbersgat – accanto a Enkhuizen – o tramite quella di Houtrib – vicino Lelystad – a causa dei diversi livelli dell’acqua. Utile e grandioso, dunque, il colosso di Krabbersgat, con una lunghezza di 125 metri e una larghezza di 25.

…l’acquedotto di Langdeel…

Siccome nei Paesi Bassi gli acquedotti scarseggiavano, nel 2004 hanno cominciato a costruirne uno anche nella parte settentrionale del paese, vicino alla città di Leeuwarden, e nel 2007 era completato: si tratta dell’acquedotto di Langdeel, che “trasporta” l’omonimo canale da una parte all’altra dell’autostrada N31, è lungo 110 metri, largo 25 e profondo quasi 3 metri. Lo si può vedere durante una visita a Leeuwarden, capoluogo della provincia della Frisia, che nel 2018 sarà capitale europea della cultura insieme a La Valletta. Anche a prescindere dall’occasione speciale la città è piacevole, animata da eventi tradizionali e ricca di monumenti degni di nota: non perdete il mercato dei fiori più grande e più bello di tutta l’Olanda e il più importante mercato del bestiame dei Paesi Bassi, e concedetevi uno sguardo agli edifici medievali del centro storico, come la torre pendente Oldehove.

… e per finire il tour nei Paesi Bassi, l’acquedotto di Gouwe

Per finire in bellezza la carrellata degli acquedotti navigabili dei Paesi Bassi ecco a voi l’acquedotto di Gouwe, che permette all’omonimo fiume di passare al di sopra dell’autostrada A12 nei pressi di Gouda. Aperto al traffico nel 1981, l’acquedotto è molto ampio e consente al corso d’acqua di scorrere placidamente, disegnando un vasto nastro azzurro in mezzo al verde dell’Olanda meridionale. Da vedere a Gouda il caratteristico mercato del formaggio, che da secoli si svolge nella piazza del mercato accanto al municipio, o Waag, a sua volta meritevole di una visita: in stile gotico, è uno dei palazzi municipali più antichi dei Paesi Bassi. Infine non perdete le vetrate policrome della Chiesa di San Giovanni, risalenti al XVI secolo. Per le vostre crociere nel sud dell'Olanda, cliccate qui.

L’acquedotto di Pont du Sart in Belgio

La Louvière è una città del Belgio situata nella regione della Vallonia, provincia di Hainaut, nata nel 1977 dall’accorpamento di dieci vecchi comuni, tra cui l’affascinante Houdeng-Gœgnies. Proprio qui sorge l’acquedotto navigabile di Pont du Sart, costruito tra il 1998 e il 2002 per rimodernare il Canal du Centre, che unisce il bacino del fiume Shelda alla Mosa. Grazie all’acquedotto il Centrumkanaal può passare al di sopra delle strade N55 e N535, che in questo punto si intersecano tra loro con una scenografica rotonda. Sono 28 le colonne in cemento armato, del diametro di 3 metri, che sostengono la struttura e contribuiscono a renderla ancora più spettacolare. Tutt’intorno, a perdita d’occhio, la campagna pianeggiante della Vallonia. Per le vostre crociere lungo il Canal du Centre, cliccate qui.

Dulcis in fundo l’acquedotto di Briare, in Francia

Ecco un acquedotto prestigioso, che porta la firma di un grande progettista. Proprio così, perché l’acquedotto francese di Briare – oltre ad essere stato il più lungo del mondo dal 1896 al 2003, quando venne superaro da quello di Magdeburgo – fu costruito parzialmente da Gustave Eiffel, il celebre architetto della torre parigina. Il risultato non è paragonabile, per bellezza e romanticismo, al famoso monumento della capitale, ma anche l’acquedotto non scherza in quanto a imponenza, e il viaggio che si può compiere lungo il corso d’acqua sospeso è un tour appassionante in un paesaggio da fiaba. A sostenere l’acquedotto ci sono quattordici piloni, su cui poggia una grossa trave d’acciaio che a sua volta fa da supporto al canale: lungo 662 metri, profondo più di 2 e largo 6, capace di contenere oltre 13 mila tonnellate d’acqua, permette il transito di grosse navi… con carichi commerciali ma anche “turistici”: i visitatori avranno possibilità di compiere delle vere e proprie mini crociere che li traghetteranno dalla Loira verso la Senna, attraversando scenari sublimi tra i vigneti.
Qui le informazioni per prenotare un tour in battello lungo i canali.

 Pubblicato da il 09/07/2014 - - ® Riproduzione vietata

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